Philippe Leroy

attore francese
Philippe Leroy premiato al Giffoni Film Festival 1989

Philippe Leroy, all'anagrafe Philippe Leroy-Beaulieu (Parigi, 15 ottobre 1930), è un attore francese.

Il suo nome resta per molti legato all'interpretazione che diede di Yanez de Gomera nello sceneggiato Sandokan (1976), e a quella di Leonardo da Vinci in La vita di Leonardo da Vinci (1971), ma dai cinespettatori era già stato apprezzato come coprotagonista accanto a Rossana Podestà nei film Sette uomini d'oro (1965) e Il grande colpo dei 7 uomini d'oro (1966).

BiografiaModifica

Nato in Francia nel 1930, Leroy nel 1947 si arruolò come mozzo su un transatlantico in rotta per New York e, una volta sbarcato, rimase per un anno negli Stati Uniti. Rientrato in Europa, nel 1953 si arruolò nell'esercito francese e combatté in Indocina come sottotenente. Nel 1958 come ufficiale paracadutista della riserva partecipò alla guerra d'Algeria. È stato insignito di due Legion d'onore per il suo comportamento nelle campagne di Indocina e di Algeria. Nel 1960 esordì come attore nel capolavoro drammatico-minimalista Il buco (Le trou) di Jacques Becker, al fianco di Jean Keraudy e Michel Constantin. Si trasferì in Italia nel 1962 per motivi politici ed ebbe un grande successo come coprotagonista dei film Sette uomini d'oro (1965) e Il grande colpo dei 7 uomini d'oro (1966).

Ha interpretato numerosi lungometraggi, fotoromanzi e fiction e ha diviso la sua carriera tra Francia e Italia. La sua più celebre interpretazione in una fiction televisiva è quella legata al grande sceneggiato La vita di Leonardo da Vinci del 1971 di Renato Castellani. Un'altra sua celebre interpretazione è quella di Yanez de Gomera, il compagno di Sandokan, nell'omonimo sceneggiato del 1976. Tra le sue altre interpretazioni State buoni se potete di Luigi Magni (1983), dove Leroy interpreta Sant'Ignazio di Loyola, al fianco di Johnny Dorelli (San Filippo Neri) e Renzo Montagnani (Mastro Iacomo/Satana), e il noir-poliziottesco Milano calibro 9 di Fernando Di Leo (1972), al fianco di Gastone Moschin e Mario Adorf. È apparso inoltre anche nel film Nikita di Luc Besson (1990).

 
Philippe Leroy alla manifestazione anti Fast Food a piazza di Spagna Roma 20 aprile 1986

Nel 1990 si è sposato con la giornalista Silvia Tortora, figlia del conduttore televisivo e uomo politico Enzo, da cui ha avuto due figli, Philippe e Michelle. Ha anche un'altra figlia, l'attrice Philippine Leroy-Beaulieu. Nel 1997 ha interpretato un cameo nella serie Noi siamo angeli con Bud Spencer e Philip Michael Thomas, mentre nel 2008, 2009 e 2011 partecipa alla sesta e alla settima stagione di Don Matteo con Terence Hill, nel ruolo del vescovo.

Philippe Leroy ha una grande passione per il paracadutismo, che pratica fin da giovane.[1] Fa parte della sezione paracadutismo della S.S. Lazio, ed è anche sostenitore della squadra di calcio biancoceleste. Nel 2010 in occasione del Parashow 2010, presso l'aeroporto di Roma-Urbe, Philippe Leroy ha festeggiato il proprio 80º compleanno con un lancio con il paracadute. Nell'aprile del 2011 (all'età di 81 anni) è stato per 12 giorni in Afghanistan con il contingente italiano, "un parà tra i parà", come gli dicevano i ragazzi della Folgore, uscendo in missione con loro in alcune occasioni.[2]

FilmografiaModifica

 
Philippe Leroy in un fotogramma del film Femina ridens (1969)

CinemaModifica

TelevisioneModifica

Doppiatori italianiModifica

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Philippe Leroy è stato doppiato da:

  • Sergio Graziani in La donna del lago, La mandragola, Yankee, La matriarca, Milano rovente, Una vita lunga un giorno, La svergognata, Libera, amore mio!, Sono stato un agente C.I.A., Noi siamo angeli
  • Pino Locchi in Il buco, Le ore nude, Femina ridens, Roma bene, ...e alla fine lo chiamarono Jerusalem l'implacabile, La mano spietata della legge, Il portiere di notte, Tranquille donne di campagna, Interno berlinese (The Berlin Affair), Due vite, un destino
  • Giuseppe Rinaldi in Senilità, Amore in 4 dimensioni, Sette uomini d'oro, Il grande colpo dei sette uomini d'oro, L'occhio selvaggio, Ettore lo fusto, Il soldato di ventura, Sandokan, La tigre è ancora viva: Sandokan alla riscossa!
  • Giorgio Piazza in Come, quando, perché, Ecce Homo, Senza via d'uscita, Mannaja
  • Luciano De Ambrosis in La Mano Nera (Prima della mafia, più della mafia), Piazza delle Cinque Lune, Vajont la diga del disonore, San Pietro
  • Giacomo Piperno in Senza sapere niente di lei, Milano calibro 9, La vita di Leonardo Da Vinci (Leonardo adulto)
  • Luciano Melani in Frenesia dell'estate, Un omicidio perfetto a termine di legge, Ragazza tutta nuda assassinata nel parco
  • Riccardo Cucciolla in Delitto quasi perfetto, La sua giornata di gloria
  • Renato Izzo in Una vergine per il principe, Che notte ragazzi!
  • Antonio Guidi in La vita di Leonardo Da Vinci (Leonardo anziano), Il gatto
  • Aldo Giuffré in Leoni al sole
  • Alberto Lupo in Caccia all'uomo
  • Riccardo Garrone in Le voci bianche
  • Ferruccio Amendola in Stanza 17-17 palazzo delle tasse, ufficio imposte
  • Luigi Pistilli in Teste di quoio
  • Michele Gammino in Don Bosco
  • Sergio Tedesco in Berlin '39
  • Nino Dal Fabbro in Il terrorista
  • Sergio Rossi ne Il castello dei morti vivi
  • Nando Gazzolo in Garibaldi il generale
  • Carlo Sabatini in Il corsaro
  • Michele Kalamera in Nikita
  • Diego Reggente in Il ritorno di Casanova
  • Rino Bolognesi ne Il volo di Teo
  • Sergio Fiorentini in Elisa di Rivombrosa

OnorificenzeModifica

  Ufficiale dell'Ordine della Legion d'Onore
  Medaille commemorative de la Campagne d'Indochine
  Médaille Coloniale con barretta "Algerie"

NoteModifica

  1. ^ airtoair.it, 22 ottobre 2008, auguri Philippe http://www.airtoair.it/2008/10/22/tanti-auguri-philippe/titolo=Tanti auguri Philippe. URL consultato il 27 agosto 2016.
  2. ^ http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/associata/2011/04/11/visualizza_new.html_903269478.html. URL consultato il 29 marzo 2020.

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