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Piazza dei Cinquecento
Piazzadeicinquecento.jpg
Piazza dei Cinquecento vista dal Museo nazionale romano di palazzo Massimo
Localizzazione
StatoItalia Italia
CittàRoma
QuartiereEsquilino
Castro Pretorio
Codice postale00185
Informazioni generali
TipoPiazza carrabile
Superficie~ 0 03 km²
Pavimentazioneasfalto
IntitolazioneAi circa 500 caduti italiani della battaglia di Dogali
Costruzione1887
Collegamenti
IntersezioniVia Cavour
Via Giovanni Giolitti
Via Marsala
Via delle Terme di Diocleziano
TrasportiTermini (Metro A e B)
Capolinea dei tram 5 e 14
Mappa

Coordinate: 41°54′06.42″N 12°30′00.33″E / 41.901783°N 12.500092°E41.901783; 12.500092

Piazza dei Cinquecento è una piazza sita tra via Giovanni Giolitti, largo di Villa Peretti e via Marsala[1], di fronte alla stazione Termini, a Roma, nei rioni Esquilino e Castro Pretorio[2].

La piazza è dedicata ai cinquecento soldati italiani caduti nella battaglia di Dogali nel 1887; un tempo era chiamata piazza di Termini per la vicina presenza delle antiche Terme di Diocleziano, oggi sede del Museo Nazionale Romano.

Nella pianta di Roma di Leonardo Bufalini del 1551 la zona era chiamata altissimus Romae locus, per la presenza di una statua di Roma seduta (ritenuta la Giustizia) fatta sistemare dal cardinal Felice Peretti (futuro papa Sisto V) sulla sommità dell'agger di Servio Tullio, l'antico rilevato difensivo (con fossato) che proteggeva la città di età regia sul pianeggiante versante nord-orientale.

Tra il 1860 e il 1878, durante i lavori per la costruzione della stazione ferroviaria provvisoria (1861-62) e poi di quella progettata da Salvatore Bianchi, il monte fu progressivamente spianato, la statua fu portata ad Arsoli dal principe Massimo (proprietario di villa Montalto Peretti) e apparvero a più riprese i resti delle Mura serviane, la cinta muraria cittadina dell'età repubblicana[3].

Fino al 1924 nella piazza si ergeva un monumento ai cinquecento di Dogali: realizzato nel 1887 da Francesco Azzurri, era sormontato da un obelisco egizio rinvenuto nell'Iseo Campense e i suoi geroglifici esaltavano Ramesse il Grande.

Trasportato nel vicino giardino in via delle Terme di Diocleziano, nel 1937 fu adornato di un Leone di Giuda, in bronzo dorato, conquistato ad Addis Abeba ma restituito all'imperatore d'Etiopia dopo la seconda guerra mondiale.

Dal 18 maggio 2011 è presente un monumento a Giovanni Paolo II realizzato dallo scultore Oliviero Rainaldi.

TrasportiModifica

  È raggiungibile dalla stazione Termini.
  È raggiungibile dalla stazione Termini.
È raggiungibile dalla fermata Termini del tram 5
È raggiungibile dalla fermata Termini del tram 14

NoteModifica

  1. ^ Piazza dei Cinquecento, su comune.roma.it. URL consultato il 19 aprile 2011.
  2. ^ Rendina-Paradisi, 376.
  3. ^ Archeologia a Roma Termini, Oberdan Menghi, «Le indagini più recenti e gli aggiornamenti», pagg. 31-47.

BibliografiaModifica

  • Piero Ostilio Rossi, Ilaria Gatti, Roma. Guida all’architettura moderna 1909-1991, 2ª ed., Bari-Roma, Laterza, 1991 [1984], ISBN 88-420-2509-7.
  • Mariarosaria Barbera e Rita Paris (a cura di), Da villa Peretti a Piazza dei Cinquecento: i perché di una distruzione, in Antiche stanze. Un quartiere di Roma imperiale nella zona di Termini, Milano, Giorgio Mondadori, 1996, pp. 192-210, ISBN 88-374-1542-7.
  • Claudio Rendina, Donatella Paradisi, Le strade di Roma. Volume primo A-D, Roma, Newton Compton, 2004, ISBN 88-541-0208-3.
  • Mariarosaria Barbera e Marina Magnani Cianetti (a cura di), Archeologia a Roma Termini. Le Mura Serviane e l'area della Stazione: scoperte, distruzioni e restauri, Roma, Mondadori Electa, 2008, ISBN 88-370-5988-4.