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Piazza della Vasca

piazza di Grosseto
Piazza fratelli Rosselli
Palazzo del Governo Grosseto.JPG
Piazza della Vasca con il Palazzo del Governo
Altri nomiPiazza della Vasca
Nomi precedentiPiazza Umberto I[1]
Localizzazione
StatoItalia Italia
CittàGrosseto
Circoscrizione2 - Centro
QuartierePorta Nuova
Informazioni generali
Tipopiazza
IntitolazioneFratelli Rosselli
Costruzione1830-1870
Mappa

Coordinate: 42°45′49.18″N 11°06′44.24″E / 42.763662°N 11.112289°E42.763662; 11.112289

Piazza fratelli Rosselli, meglio conosciuta come piazza della Vasca, è una piazza di Grosseto.

DescrizioneModifica

Situata fuori delle mura nell'immediata area oltre Porta Nuova, è dedicata ai fratelli Rosselli ma è così denominata per la presenza, al centro, della fontana semicircolare novecentesca che costituisce, di fatto, la rotonda per la circolazione stradale. Sulla piazza, che si sviluppa a forma circolare, si affacciano complessi architettonici novecenteschi, tra i quali il Palazzo del Governo, il Palazzo delle Poste e Telegrafi e il più moderno Complesso Polifunzionale.[2]

Nella piazza partono e confluiscono cinque strade che collegano il centro della città con varie zone di Grosseto: viale Matteotti (già via Italo Balbo e viale Pisani),[3] che conduce verso il viale della stazione ferroviaria; via Roma (già via Massetana e via Emilia),[4] che porta in direzione nord; viale Oberdan (già via Rosellana),[5] che conduce in direzione di Roselle verso la strada per Siena; via IV Novembre (già viale della Barriera e via Fuori Porta Nuova),[6] che collega la piazza con il centro storico a Porta Nuova; e via Bonghi (già via Circondaria)[7] che invece porta a ovest verso il mare.

StoriaModifica

Edifici e monumentiModifica

Questo è l'elenco degli edifici sulla piazza in senso orario partendo da nord.

Palazzo delle PosteModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Palazzo delle Poste (Grosseto).

Il palazzo delle Poste è situato sulla piazza tra via Roma e viale Matteotti, ed è stato realizzato tra il 1929 e il 1932 su progetto dell'architetto Angiolo Mazzoni. Si presenta nel tipico stile razionalista del periodo fascista. L'inaugurazione dell'edificio alla presenza del re avvenne il 13 novembre 1932. Una serie di lavori di completamento venne approvata con decreto legge il 9 agosto 1939. Dopo la guerra, tra il 1953 e il 1955, furono compiuti lavori di sopraelevazione del corpo centrale, mentre nel 1963 venne costruito nel cortile sul retro un nuovo corpo ad un solo piano destinato ai portalettere. Nel 1975 venne ampliato il salone al pubblico, realizzato l'appartamento del direttore e compiuta la completa ridistribuzione funzionale degli ambienti; nel 1983 è stata inoltrata domanda di sopraelevazione dell'ala orientale su via Roma. Tra il 2007 e il 2008 il palazzo è stato oggetto di un completo restauro.

Palazzo del GovernoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Palazzo del Governo (Grosseto).

Il palazzo del Governo è situato nell'area della compresa tra via Roma e viale Oberdan, con il retro che dà su via Damiano Chiesa. Si tratta di un imponente edificio in stile neorinascimentale, risultato di una nutrita serie di progetti redatti a partire dal 1917. Costruito tra il 1922 e il 1927 su progetto definitivo dell'architetto Vittorio Mariani, chiamato a sostituire il progetto di Vincenzo Fasolo, ospita attualmente la Prefettura, ed ha ospitato per anni la Questura di Grosseto, poi trasferita nel moderno palazzo costruito nel quartiere Europa nel 2007. Architettura-simbolo del potere centrale, in aperto contrasto con le istanze del nascente razionalismo, il palazzo del Governo adotta un linguaggio architettonico rigidamente neoclassicista dispiegato su una volumetria rigorosa e compatta.

Scuola media Giovanni PascoliModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Ex regia scuola normale magistrale e convitto di Grosseto.

Il Palazzo dell'ex regia scuola normale magistrale, oggi scuola media Giovanni Pascoli, è situato tra viale Oberdan e via IV Novembre ed è stato realizzato tra il 1920 e il 1923 su progetto dell'ingegnere Giuseppe Luciani per ospitare la scuola magistrale, che in epoca più recente è stata trasferita in altra sede, lasciando il palazzo alla scuola media. Annesso all'edificio, sul retro, vi è il palazzo del convitto Don Bosco, che si affaccia su viale Porciatti, oggi sede del liceo linguistico. Il palazzo si presenta come un imponente edificio costituito da tre distinti corpi di fabbrica addossati tra loro: la facciata principale convessa e le ali laterali a pianta rettangolare. Il complesso presenta elementi stilistici che rievocano il gusto neorinascimentale, disponendosi su tre livelli.

Villino PanichiModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Villino Panichi.

Il villino Panichi è situato su piazza della Vasca all'incrocio con via IV Novembre ed è stato costruito su progetto dell'architetto Lorenzo Porciatti nel 1900. La denominazione gli è stata conferita dalla famiglia che vi risiedeva inizialmente. Il villino era originariamente separato dall'area della piazza da un muro con cancellata in ferro decorata con motivi floreali: sia il muro che la cancellata furono demoliti nel secondo dopoguerra e al loro posto realizzato un basso edificio, oggi sede di alcune attività commerciali, la cui forma convessa va a ricalcare il perimetro della piazza.[8] Il villino si caratterizza per elementi di tipo neorinascimentale che ben si adattano alle decorazioni e agli ornamenti in stile liberty.

Villino VolpiModifica

Il villino Volpi è situato di fianco al villino Panichi, all'angolo con via Bonghi, ed è stato costruito nel 1909.[9] Il progetto di costruzione dell'edificio risale al 1904.

Complesso polifunzionale CosiminiModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Complesso Polifunzionale.

Il Complesso polifunzionale Cosimini è situato su piazza della Vasca tra via Bonghi e viale Matteotti e si tratta di un edificio di stampo funzionalista realizzato nel 1978 dall'architetto Ludovico Quaroni. Per la sua costruzione fu demolito nel 1970 il neoclassico palazzo Cosimini. L'edificio è, ancora oggi, oggetto di serrato dibattito e profonde critiche e la scala dell'intervento è mal vista dalla popolazione. È necessario specificare che vi è tuttavia uno scollamento tra la ricerca progettuale e la sua concretizzazione: tale scollamento è da attribuire non solo all'insoddisfacente realizzazione e al naturale degrado del cemento faccia vista ma anche, e soprattutto, al venir meno di alcune premesse urbane e sociali che ha fortemente indebolito il progetto: in particolare sono pressoché inutilizzate la galleria e la piazza terrazza dalla quale non si accede ai negozi, come ipotizzato da Quaroni, ma solo agli uffici.

La VascaModifica

Al centro della piazza si trova la fontana zampillo con vasca circolare, comunemente nota come La Vasca, posizionata nel 1929 in sostituzione del monumento ai caduti, presente nella piazza dal 1896. Nel 1972 la fontana è stata abbellita con quattro teste di leone provenienti da Macchiascandona, località del comune di Castiglione della Pescaia.

NoteModifica

  1. ^ Mariagrazia Celuzza, Mauro Papa, Grosseto visibile, Arcidosso, Edizioni Effigi, 2013, pp. 47-48, 54-55.
  2. ^ Mario Innocenti, Elena Innocenti, Grosseto: briciole di storia. Cartoline e documenti d'epoca 1899-1944, edizione riveduta e corretta, Grosseto, Editrice Innocenti, 2005, pp. 251-261.
  3. ^ Innocenti, op. cit., pp. 263-275.
  4. ^ Innocenti, op. cit., pp. 301-304.
  5. ^ Innocenti, op. cit., p. 297.
  6. ^ Innocenti, op. cit., pp. 241-244.
  7. ^ Innocenti, op. cit., p. 262.
  8. ^ Mariagrazia Celuzza, Mauro Papa, Grosseto visibile, Arcidosso, Edizioni Effigi, 2013, pp. 211-214.
  9. ^ Mario Innocenti, Elena Innocenti, Grosseto: briciole di storia. Cartoline e documenti d'epoca 1899-1944, edizione riveduta e corretta, Grosseto, Editrice Innocenti, 2005, p. 256.

BibliografiaModifica

  • Vanessa Mazzini, Immagine e arredo urbano a Grosseto. L'asse della città da Piazza Fratelli Rosselli a Piazza De Maria, Grosseto, 1996.
  • Mario Innocenti, Elena Innocenti, Grosseto: briciole di storia. Cartoline e documenti d'epoca 1899-1944, edizione riveduta e corretta, Grosseto, Editrice Innocenti, 2005, pp. 251-261.
  • Autori vari, Grosseto fuori Porta Nuova. Lo sviluppo di Grosseto a nord delle mura dalla metà dell'Ottocento al secondo dopoguerra, Grosseto, Editrice Innocenti, 2009, pp. 30-31, 68-80.
  • Guide d'Italia. Toscana, Milano, Touring Club Italiano, 2012, p. 881.
  • Mariagrazia Celuzza, Mauro Papa, Grosseto visibile, Arcidosso, Edizioni Effigi, 2013, pp. 201-216.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica