Piazza di San Silvestro

Piazza di San Silvestro
SANSILVESTRO3.jpg
Piazza San Silvestro e il vecchio capolinea ATAC (2011)
Localizzazione
StatoItalia Italia
CittàRoma
CircoscrizioneRione II
Informazioni generali
Tipopiazza
IntitolazioneSan Silvestro
Collegamenti
Luoghi d'interesseturistico
Mappa

Coordinate: 41°54′09.22″N 12°28′52.03″E / 41.90256°N 12.48112°E41.90256; 12.48112

Piazza di San Silvestro è una piazza sita tra piazza di San Claudio e via delle Mercede, a Roma, nei rioni Trevi e Colonna[1].

DescrizioneModifica

Prende nome dalla chiesa di San Silvestro in Capite, fondata nell'VIII secolo da papa Paolo I, che abitò nelle vicinanze: nell'Alto Medioevo, infatti, l'area era chiamata Catapauli, cioè "presso la dimora di Paolo".

Il convento annesso alla chiesa fu adibito dapprima a ministero dei lavori pubblici, poi a palazzo delle Poste. Una parte rimase ai padri pallottini, ai quali tuttora è affidata la chiesa.

Nel 1880 fu collocata nella piazza una grossa scultura rappresentante Metastasio realizzata da Emilio Gallori, negli anni 20 il monumento, che causava intralcio al traffico degli autobus, fu smontata e trasferita in piazza della Chiesa Nuova a corso Vittorio.

Nella piazza si trovano anche il palazzo dell'Acqua Pia antica Marcia, costruito su progetto di Michele Busiri Vici, e il Palazzo Marignoli, fatto costruire da Filippo Marignoli fra il 1874 e il 1883 su progetto dell'architetto Salvatore Bianchi e dell'architetto Giulio Podesti per la facciata. L'edificio fu costruito al posto del monastero delle Convertite e della chiesa di Santa Lucia della Colonna. Anticamente qui vi sorgeva il tempio del Sole, eretto per volere dell'imperatore Aureliano nel 273.

Tra gli anni 40 e 50 la piazza divenne il maggior capolinea delle linee di autobus e filobus che univano il centro e i vari quartieri periferici sino a quando si decise la chiusura della piazza al traffico, nel 2011, quando venne pedonalizzata e riqualificata su progetto dell'architetto Paolo Portoghesi.

GalleriaModifica

TrasportiModifica

  È raggiungibile dalle stazioni Barberini e Spagna.

NoteModifica

BibliografiaModifica

  • Claudio Rendina, Donatella Paradisi, Le strade di Roma. Volume terzo P-Z, Roma, Newton Compton Editori, 2004, ISBN 88-541-0210-5.
  • Rinaldo Gennari, Stravaganze romane, Firenze, FIRSTonline e goWare, 2013, ISBN 978-88-6797-092-6.
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