Piccole donne (film 2019)

film del 2019 diretto da Greta Gerwig
Piccole donne
LittleWomen2019Logo.jpg
Il logo originale del film
Titolo originaleLittle Women
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno2019
Durata134 min
Rapporto1,85:1
Generesentimentale, drammatico, storico
RegiaGreta Gerwig
SoggettoLouisa May Alcott (romanzo)
SceneggiaturaGreta Gerwig
ProduttoreAmy Pascal, Denise Di Novi, Robin Swicord
Produttore esecutivoAdam Merims, Evelyn O'Neill, Rachel O'Connor, Arnon Milchan
Casa di produzionePascal Pictures
Distribuzione in italianoWarner Bros. Italia
FotografiaYorick Le Saux
MontaggioNick Houy
MusicheAlexandre Desplat
ScenografiaJess Gonchor
CostumiJacqueline Durran
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Piccole donne (Little Women) è un film del 2019 scritto e diretto da Greta Gerwig.

Il film è il settimo adattamento cinematografico dell'omonimo romanzo di Louisa May Alcott. Fanno parte del cast Saoirse Ronan, Emma Watson, Florence Pugh, Eliza Scanlen, Laura Dern, Timothée Chalamet, Meryl Streep, Tracy Letts, Bob Odenkirk, James Norton, Louis Garrel e Chris Cooper.

TramaModifica

New York, 1868. Josephine “Jo” March è una giovane insegnante che vive in una pensione e tenta di farsi strada come scrittrice, riuscendo tuttavia solamente a pubblicare brevi racconti presso un editore locale, il signor Dashwood. Jo ha molto talento, ma le sue opere hanno scarso successo a causa del suo essere donna, motivo per cui Jo, pur di guadagnare qualcosa, si è oramai rassegnata a scrivere solo ciò che la gente vuole leggere; un coinquilino di Jo, il professor Friedrich Bhaer, tenta di farle capire che, per quanto talentuosa, non sarà mai una vera scrittrice finché non imparerà a scrivere con il cuore, ma Jo fraintende la critica e inizia a perdere fiducia in se stessa. Quello stesso giorno, Jo riceve un telegramma dalla sorella Meg che la prega di tornare a casa perché le condizioni di Beth, loro sorella minore, si sono aggravate. Mentre torna a casa, Jo ricorda la propria vita prima di trasferirsi a New York.

Concord, Massachusetts, 1861. Jo, Meg, Beth ed Amy March sono quattro sorelle adolescenti molto diverse tra loro. Meg, la maggiore, è la più assennata, ancorché piuttosto vanitosa; Jo è una ribelle con la passione della scrittura; Beth, la terzogenita, è dolce, timida e appassionata di pianoforte; Amy, la minore, è viziata, esuberante e molto dotata per il disegno. Le sorelle vivono assieme alla loro madre Marmee mentre il padre è cappellano volontario nell'esercito unionista; la guerra si fa sentire molto anche sulla vita della famiglia, in perenne mancanza di denaro, ciononostante le sorelle, spronate dalla madre, fanno ciò che possono per aiutare i poveri della comunità. Jo, per aiutare la famiglia, lavora come dama di compagnia per la scorbutica e benestante zia March, che mal sopporta i modi da maschiaccio della nipote e la esorta perennemente a trovarsi un buon partito.

Un giorno, le sorelle stringono amicizia con il giovane Theodore Laurence, detto Laurie, nipote del loro anziano e ricchissimo vicino di casa. Laurie si avvicina in particolare a Jo (infatti Jo chiamava Theodore Teddy) e anche il signor Laurence finirà per affezionarsi alla famiglia March; Meg, da parte sua, finirà per innamorarsi, ricambiata, di John Brooke, precettore di Laurie. Una sera, Meg e Jo vanno a teatro con Laurie e John senza invitare Amy e quest'ultima, indispettita, brucia per ripicca la bozza di un romanzo a cui Jo stava lavorando. il giorno dopo, Amy, pentita, tenta di scusarsi con Jo, ma cade in un fiume ghiacciato, rischiando la vita. Jo e Laurie riescono a salvarla e Jo, realizzando di aver quasi perso la sorellina, la perdona, prendendo finalmente coscienza del proprio brutto carattere: capisce infatti che se avesse accettato fin da subito le scuse di Amy, l'incidente non sarebbe mai accaduto.

 
Le sorelle March in una scena del film

All'arrivo dell'inverno, Marmee è costretta a partire per stare accanto al marito, rimasto ferito in guerra; Jo, in un gesto di grande altruismo e maturità, vende i propri capelli per far avere alla madre i soldi per il viaggio. Beth contrae la scarlattina ed Amy, unica tra le sorelle a non aver mai avuto la malattia, viene ospitata da zia March per tenerla al sicuro. Beth guarisce grazie alle cure di Marmee, rientrata dietro preghiera di Jo e Meg, ma la malattia ha debilitato gravemente il fisico della ragazza. La famiglia è finalmente riunita a Natale quando il signor March, congedato a causa delle ferite, viene rimandato a casa.

In primavera, Meg e John si sposano, con grande gioia della famiglia tranne che della zia March, che mal vede il matrimonio della nipote con un insegnante squattrinato. L'anziana donna annuncia la propria intenzione di partire per l'Europa e propone ad Amy di accompagnarla, offerta che la ragazza accetta con gioia. Nel frattempo, Laurie, da sempre innamorato di Jo, si dichiara, ma Jo lo respinge: non sente infatti di essere tagliata per il matrimonio e non ricambia i sentimenti dell'amico. Laurie, affranto, non può far altro che accettare il rifiuto. Dopo quel giorno, le sorelle prendono ognuna la propria strada: Meg rimane a vivere con John, Amy parte con la zia March e Jo si trasferisce a New York per tentare la carriera di scrittrice.

Di nuovo nel 1868, Jo riabbraccia Meg, Beth e Marmee e inizia a considerare la propria vita fino a quel momento, realizzando infine di non aver mai concluso nulla e pentendosi di aver respinto Laurie. Quest'ultimo, in Francia, rivede casualmente Amy, divenuta pittrice e in procinto di sposarsi con un loro amico, Fred. Amy, però, al pari delle sorelle ha ormai perduto ogni illusione che aveva da bambina e intende sposare Fred solo per assicurare un futuro a se stessa e alla propria famiglia. Laurie s'innamora sinceramente di lei, ma Amy lo respinge, rivelandogli di averlo sempre amato ma di non voler essere la sua seconda scelta; alla fine, però, tutto si sistema e i due convolano a nozze.

Beth, in seguito ad una crisi, muore, gettando la famiglia nel dolore. Amy e Laurie rientrano dalla Francia per prendere parte alle esequie e Jo rimane sconvolta alla scoperta che i due sono ora sposati: Jo è ormai rassegnata alla solitudine, ma ha una sorpresa quando a casa si presenta Frederich, venuto a salutarla prima di partire per la California, dove ha ottenuto un impiego. Friedrich è in realtà innamorato di lei e Jo, spronata da Meg e Amy, decide di non farsi scappare anche questa occasione e si dichiara a lui.

Tempo dopo, Jo e Friedrich si sono sposati e si sono trasferiti nella vecchia casa di zia March, nel frattempo deceduta. L'anziana signora, che in realtà apprezzava lo spirito indipendente della nipote, le ha infatti lasciato la villa e Jo, con l'aiuto del marito e delle sorelle, la trasforma in un collegio per tutti i bambini della comunità, potendo così continuare a insegnare e a coltivare il sogno di essere una scrittrice. Ispirata da tutto ciò che ha vissuto, Jo scrive un romanzo ispirato alle vicende della sua famiglia e lo intitola "Piccole Donne", il soprannome coniato affettuosamente dal padre per lei e le sue sorelle; Dashwood, scettico, inizialmente rifiuta di pubblicarlo, ma si ricrede quando le sue nipotine, che hanno letto per caso il manoscritto, si dicono entusiaste. Il film si chiude con Jo che stringe al petto la prima copia del libro, felice di essere riuscita a realizzare tutti i suoi sogni.

ProduzioneModifica

SviluppoModifica

Nell'ottobre del 2013 la Sony ha annunciato di essere al lavoro su un nuovo adattamento cinematografico di Piccole donne, a diciannove anni da quello precedente: Olivia Milch avrebbe scritto la sceneggiatura, per la produzione di Robin Swicord e Denise Di Novi.[1] Nel marzo del 2015, la produttrice Amy Pascal si è aggiunta allo sviluppo, mentre Sarah Polley è entrata in trattative, poi non concretizzatesi, per riscrivere il film e potenzialmente dirigerlo.[2][3] Nell'agosto del 2016, Greta Gerwig è stata scelta per riscrivere la sceneggiatura.[4] Nel giugno del 2018, alla luce del successo del suo film Lady Bird, è stata ufficializzata anche come regista.[5][6]

La New Regency Pictures di Arnon Milchan e la Columbia Pictures hanno co-finanziato il film.[7] Il film ha avuto un budget di circa 40 milioni di dollari statunitensi.[8]

CastingModifica

Lo stesso mese, Meryl Streep, Emma Watson, Saoirse Ronan, Timothée Chalamet e Florence Pugh sono entrati nel cast del film.[5][6] Nel luglio dello stesso anno, Eliza Scanlen si è aggiunta al cast principale nel ruolo di Beth March.[9] Ad agosto, James Norton e Laura Dern si sono aggiunti al cast.[10][11] Lo stesso mese, Stone ha abbandonato il progetto a causa della sovrapposizione delle riprese con il tour promozionale de La favorita, venendo sostituita da Emma Watson.[12] A settembre, Louis Garrel, Bob Odenkirk e Chris Cooper sono entrati nel cast.[13][14][15] Ad ottobre, Abby Quinn si è aggiunta al cast.[16]

RipreseModifica

Le riprese sono cominciate il 5 ottobre 2018 a Boston,[17] tenendosi anche in altre località del Massachusetts come Lancaster, Harvard e Concord.[18] L'Arnold Arboretum di Harvard è stato utilizzato come location per una scena ambientata in un parco parigino.[19] Le riprese si sono concluse il 15 dicembre 2018.[20][21]

Così come accaduto con Lady Bird, la Gerwig ha proibito la presenza di telefoni cellulari sul set durante le riprese da parte degli attori e della troupe.[22]

Colonna sonoraModifica

Alexandre Desplat ha composto la colonna sonora del film.[23]

PromozioneModifica

Il primo trailer è stato diffuso online il 25 agosto 2019.[24]

DistribuzioneModifica

L'anteprima del film si è tenuta al Museum of Modern Art di New York il 7 dicembre 2019.[25] Il film è stato distribuito nelle sale cinematografiche statunitensi da Sony Pictures Releasing a partire dal 25 dicembre dello stesso anno.[26][27] È stato distribuito in quelle italiane da Warner Bros. Italia a partire dal 9 gennaio 2020.[28]

AccoglienzaModifica

IncassiModifica

Little Women ha incassato 108101214 $ di dollari in Nord America e 101000000 $ nel resto del mondo, per un incasso complessivo di 209101214 $, a fronte di un budget di produzione di circa $40 milioni.[29]

CriticaModifica

Il film è stato accolto positivamente dalla critica. Sull'aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes detiene il 95% delle recensioni professionali positive, con una media di voto di 8,5 su 10, basato su 391 critiche,[30] mentre su Metacritic ha un punteggio di 91 su 100 basato su 57 recensioni, indicando «plauso universale».[31]

La regia della Gerwig è stata ritenuta notevole per numerosi motivi. Kate Erbland di Indiewire l'ha elogiata per il modo in cui «ha modernizzato la storia del libro in modi inaspettati», mantenendo allo stesso tempo un «affetto per l'originale e rimanendo profondamente consapevole di come le preoccupazioni della Alcott e delle sorelle March non si sono mai completamente attenuate, nonostante il tempo trascorso».[32][33] Brian Truitt di USA Today ha considerato la sceneggiatura «un fantastico seguito a Lady Bird che rende i tempi e il linguaggio della Alcott estremamente moderni e autenticamente nostalgici».[34]

Il cast è stato elogiato collettivamente per la sua recitazione, tanto che un critico ha definito il loro lavoro "stellare su tutti i livelli".[34] Sebbene ci fossero alcune preoccupazioni dei critici sugli errori nei casting dei personaggi, l'accoglienza generale da parte della critica per l'ensemble di attori è stata positiva.[33] Mentre le interpretazioni di Watson, Dern e Streep sono state lodate per aver portato profondità ed empatia, nonché calore e sensibilità ai loro ruoli,[35][36] Ronan, Pugh e Chalamet sono stati quelli ad aver guadagnato il più grande elogio dalla critica specializzata. Le interpretazioni di Ronan e Pugh nelle scene in cui sono comparse insieme sono state descritte come «straordinarie, capaci di ritrarre la crescita dei loro personaggi nel tempo ma anche la dinamica combustibile tra Jo e Amy».[34] Chalamet è stato notato per la sua recitazione «seria e spavalda» nei panni di Laurie.[37] Ronan e Chalamet hanno ricevuto un grande consenso anche per la loro «grande chimica romantica».[38]

Nonostante il film abbia ottenuto sei candidature ai Premi Oscar, la Gerwig non ne ha ricevuto una come miglior regista, venendo considerato uno snub insieme ad altri film firmati da donne.[39][40] Allison Pearson del The Daily Telegraph ha ritenuto l'incapacità di candidare la Gerwig «un nuovo standard di idiozia», scrivendo che «sminuisce l'esperienza delle donne».[41] Per il Los Angeles Times, gli psicologi sociali Devon Proudfoot e Aaron Kay hanno attribuito la sua esclusione dalla cinquina di registi ad una «tendenza psicologica generale di considerare inconsapevolmente il lavoro delle donne meno creativo di quello degli uomini».[42]

L'American Film Institute e il Time hanno incluso la pellicola nelle loro top ten dei film migliori del 2019.[43][44]

RiconoscimentiModifica

NoteModifica

  1. ^ (EN) Justin Kroll, Sony Sets Up ‘Little Women’ Adaptation with Olivia Milch Writing (EXCLUSIVE), su Variety, 18 ottobre 2013. URL consultato l'8 gennaio 2020.
  2. ^ (EN) Amy Pascal, Sarah Polley Team on 'Little Women' Remake at Sony, su thewrap.com, 18 marzo 2015. URL consultato il 29 giugno 2018 (archiviato dall'url originale il 5 ottobre 2018).
  3. ^ (EN) Glenn Whipp, Why it's a perfect time for Greta Gerwig's version of 'Little Women', in Los Angeles Times, 5 luglio 2018. URL consultato il 10 novembre 2019.
  4. ^ (EN) Greta Gerwig Rewriting 'Little Women' Remake For Sony, su tracking-board.com. URL consultato il 15 agosto 2018 (archiviato dall'url originale il 5 agosto 2018).
  5. ^ a b (EN) Justin Kroll, Greta Gerwig Eyes 'Little Women' With Meryl Streep, Emma Watson, Saoirse Ronan, Timothee Chalamet Circling, su Variety, 19 giugno 2018. URL consultato il 19 giugno 2018 (archiviato dall'url originale il 19 giugno 2018).
  6. ^ a b (EN) Amanda N'Duka, Greta Gerwig To Helm 'Little Women' At Sony; Meryl Streep, Emma Stone, Timothée Chalamet, Saoirse Ronan In Talks, su deadline.com, 29 giugno 2018. URL consultato il 10 luglio 2018 (archiviato dall'url originale il 10 luglio 2018).
  7. ^ (EN) Mike Fleming Jr., New Regency Co-Finances Two Sony Films: 'Little Women' & 'Girl In The Spider's Web', su deadline.com, 2 ottobre 2018. URL consultato il 3 ottobre 2018 (archiviato dall'url originale il 3 ottobre 2018).
  8. ^ (EN) Tatiana Siegel, The First Couple of Film: Greta Gerwig and Noah Baumbach Open Up on Their Personal and Professional Partnership, su The Hollywood Reporter, 13 dicembre 2019. URL consultato il 14 dicembre 2019.
  9. ^ (EN) Amanda N'Duka, 'Little Women': 'Sharp Objects' Actress In Talks For The Role Of Beth March, su deadline.com, 24 luglio 2018. URL consultato il 24 luglio 2018 (archiviato dall'url originale il 27 luglio 2018).
  10. ^ (EN) Amanda N'Duka, Sony's 'Little Women' Adaptation Adds 'Flatliners' Actor James Norton, su deadline.com, 2 agosto 2018.
  11. ^ (EN) Laura Dern in Talks to Join Meryl Streep in 'Little Women', su The Hollywood Reporter. URL consultato il 14 agosto 2018 (archiviato dall'url originale il 15 agosto 2018).
  12. ^ (EN) Emma Watson Joins Greta Gerwig's Adaptation of 'Little Women', su Variety, 24 agosto 2018. URL consultato il 24 agosto 2018 (archiviato dall'url originale il 24 agosto 2018).
  13. ^ (EN) Amanda N'Duka, Louis Garrel Cast In 'Little Women' Movie At Sony, su deadline.com, 5 settembre 2018. URL consultato il 6 settembre 2018 (archiviato dall'url originale il 6 settembre 2018).
  14. ^ (EN) Amanda N'Duka, 'Better Call Saul's Bob Odenkirk Joins Greta Gerwig's 'Little Women' Remake, su deadline.com, 24 settembre 2018. URL consultato il 24 settembre 2018 (archiviato dall'url originale il 25 settembre 2018).
  15. ^ (EN) Amanda N'Duka, Oscar Winner Chris Cooper Boards Greta Gerwig's 'Little Women' Adaptation, su deadline.com, 28 settembre 2018. URL consultato il 29 settembre 2018 (archiviato dall'url originale il 29 settembre 2018).
  16. ^ (EN) Amanda N'Duka, Sony Casts Abby Quinn In 'Little Women' As Filming Is Set To Begin This Month, su deadline.com, 3 ottobre 2018. URL consultato il 4 ottobre 2018 (archiviato dall'url originale il 4 ottobre 2018).
  17. ^ (EN) Greta Gerwig's 'Little Women' Starring Emma Watson Production Start Bumped To Early October In Boston, su thegww.com, 13 settembre 2018. URL consultato il 5 ottobre 2018 (archiviato dall'url originale il 5 ottobre 2018).
  18. ^ (EN) 'Little Women', starring Meryl Streep & Emma Watson, is set to film in Harvard, MA this week, su onlocationvacations.com, 25 ottobre 2018. URL consultato il 1º novembre 2018 (archiviato dall'url originale il 1º novembre 2018).
  19. ^ (EN) Deborah Blackwell, Harvard's Arnold Arboretum attracts 'Little Women' with Meryl Streep, in The Harvard Gazette, 1º novembre 2018. URL consultato il 18 novembre 2018 (archiviato dall'url originale il 18 novembre 2018).
  20. ^ (EN) Julie Miller, Saoirse Ronan on 'Little Women' and What She Learned from Mary Queen of Scots, in Vanity Fair, 21 dicembre 2018. URL consultato il 21 dicembre 2018.
  21. ^ (EN) Scott Feinberg, Greta Gerwig's 'Little Women' Won't Screen at Cannes, su The Hollywood Reporter, 18 aprile 2019. URL consultato il 18 aprile 2019 (archiviato dall'url originale il 18 aprile 2019).
  22. ^   (EN) Late Night with Seth Meyers, Saoirse Ronan Formed a Renaissance Version of the Spice Girls, su YouTube, 18 dicembre 2018.
  23. ^ (EN) Alexandre Desplat to Score Greta Gerwig's 'Little Women' & Costa-Gavras' 'Adults in the Room', su filmmusicreporter.com, 8 aprile 2019. URL consultato il 12 aprile 2019 (archiviato dall'url originale il 12 aprile 2019).
  24. ^ Piccole donne: Il trailer del film con Emma Watson, su Movieplayer.it. URL consultato il 14 agosto 2019.
  25. ^ (EN) 'Little Women' Premiere, su averagesocialite.com. URL consultato il 3 dicembre 2019.
  26. ^ (EN) Quentin Tarantino's Manson Movie Shifts Off Sharon Tate Murder Anniversary Date, su The Hollywood Reporter (archiviato dall'url originale il 19 luglio 2018).
  27. ^ (EN) Kristy Eldredge, Opinion: Men Are Dismissing ‘Little Women.’ What a Surprise., in The New York Times, 27 dicembre 2019. URL consultato il 27 dicembre 2019.
  28. ^ Piccole donne, da giovedì 9 gennaio al cinema, su MyMovies.it, 27 novembre 2019. URL consultato l'8 gennaio 2020.
  29. ^ Little Women, su Box Office Mojo. URL consultato l'11 gennaio 2020.
  30. ^ (EN) Little Women (2019). URL consultato l'11 gennaio 2020.
  31. ^ Little Women. URL consultato l'11 gennaio 2020.
  32. ^ (EN) 'Little Women': What the Critics Are Saying, The Hollywood Reporter. URL consultato il 18 aprile 2020.
  33. ^ a b (EN) Kate Erbland, ‘Little Women’ Review: Greta Gerwig Marries Tradition With Meta Modernity in Stunning Adaptation, IndieWire, 25 novembre 2019. URL consultato il 18 aprile 2020.
  34. ^ a b c (EN) Brian Truitt, Review: Greta Gerwig's all-star 'Little Women' adapts a classic with modern wit, resonance, USA Today. URL consultato il 18 aprile 2020.
  35. ^ (EN) Scott Mendelson, ‘Little Women’ Review: Greta Gerwig Makes An Old Story Feel New Again, Forbes. URL consultato il 18 aprile 2020.
  36. ^ (EN) Little Women (2019) Movie Review, ScreenRant, 25 dicembre 2019. URL consultato il 18 aprile 2020.
  37. ^ (EN) Leave It To Timothée Chalamet To Make Laurie The Ultimate F*ckboy In 'Little Women', Bustle. URL consultato il 18 aprile 2020.
  38. ^ (EN) Peter Bradshaw, Little Women review – sisters are writin' it for themselves in Greta Gerwig's festive treat, The Guardian, 25 novembre 2019. URL consultato il 18 aprile 2020.
  39. ^ (EN) Kate Aurthur, Kate Aurthur, Greta Gerwig on ‘Little Women’s’ Oscar Nominations — and That One Big Snub, Variety, 4 febbraio 2020. URL consultato il 18 aprile 2020.
  40. ^ (EN) Bethonie Butler, The biggest female director Oscar snubs of the past decade, Washington Post, 7 febbraio 2020. URL consultato il 18 aprile 2020.
  41. ^ Greta Gerwig's Oscars snub proves Hollywood is still pale, male and stale, The Daily Telegraph, 15 gennaio 2020. URL consultato il 18 aprile 2020 (archiviato dall'url originale il 15 gennaio 2020).
  42. ^ (EN) Op-Ed: A scientific reason for Greta Gerwig’s Oscar snub: The creativity of women is judged more harshly, su Los Angeles Times, 8 febbraio 2020. URL consultato il 18 aprile 2020.
  43. ^ (EN) The 10 Best Movies of 2019, su Time. URL consultato l'11 gennaio 2020.
  44. ^ (EN) AFI AWARDS 2019 Honorees Announced, su American Film Institute. URL consultato l'11 gennaio 2020.
  45. ^ Oscar 2020: tutte le nomination, su Il Post, 13 gennaio 2020. URL consultato il 13 gennaio 2020.
  46. ^ (EN) 2020 Golden Globe Nominations: The Complete List, in Variety, 9 dicembre 2019. URL consultato il 9 dicembre 2019.
  47. ^ (EN) Bafta Film Awards 2020: The nominations in full, su BBC News, 7 gennaio 2020. URL consultato il 7 gennaio 2020.
  48. ^ (EN) Once Upon A Time...In Hollywood Leads Chicago Film Critics Association 2019 Nominations, su chicagofilmcritics.org, 12 dicembre 2019. URL consultato il 12 dicembre 2019.
  49. ^ (EN) Anita Bennett, Chicago Film Critics Give Best Picture To ‘Parasite’ And Best Director To Bong Joon Ho, su deadline.com, 14 dicembre 2019. URL consultato il 15 dicembre 2019.
  50. ^ (EN) Zack Sharf, New York Film Critics Circle 2019 Winners: ‘The Irishman,’ Lupita Nyong’o, and More, su indiewire.com, 4 dicembre 2019. URL consultato il 4 dicembre 2019.
  51. ^ (EN) 2019 San Diego Film Critics Society’s Award Nominations, su sdfcs.org, 6 dicembre 2019. URL consultato il 9 dicembre 2019.
  52. ^ (EN) 2019 San Diego Film Critics Society’s Awards, su sdfcs.org, 9 dicembre 2019. URL consultato il 9 dicembre 2019.
  53. ^ (EN) Critics' Choice Awards: 'The Irishman' Leads With 14 Nominations, su The Hollywood Reporter, 8 dicembre 2019. URL consultato l'8 dicembre 2019.
  54. ^ Andrea Francesco Berni, Critics’ Choice Awards 2020: il miglior film è C’era una volta a… Hollywood, su badtaste.it, 12 gennaio 2020. URL consultato il 13 gennaio 2020.

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