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Piccolo museo del diario

museo letterario a Pieve Santo Stefano
Piccolo museo del diario
Logo ufficiale Piccolo museo stretto.png
L'ingresso del Piccolo museo.jpg
L'ingresso del Piccolo museo del diario
Ubicazione
StatoItalia Italia
LocalitàPieve Santo Stefano, Provincia di Arezzo
IndirizzoPiazza Plinio Pellegrini 1
Caratteristiche
Tipomemorialistica autobiografica
Sito web

Coordinate: 43°40′07.67″N 12°02′30.74″E / 43.668797°N 12.041872°E43.668797; 12.041872

Il Piccolo museo del diario si trova al primo piano di Palazzo Pretorio, in Piazza Plinio Pellegrini 1 a Pieve Santo Stefano, in provincia di Arezzo.

Indice

StoriaModifica

Inaugurato nel dicembre del 2013[1], il Piccolo museo del diario è stato fondato per dare spazio alle migliaia di testi autobiografici, diari, epistolari e scritture private conservate nel vicino Archivio Diaristico Nazionale. Oltre 7300 memorie degli italiani che sono state rese fruibili ai visitatori attraverso l'utilizzo di strumenti multimediali[2].

Il Piccolo museo del diario ha ricevuto a Milano nel novembre del 2015 il Premio Aiap per design e innovazione. Nell'estate 2016 è stato dichiarato dalla Regione Toscana Museo di rilevanza regionale. Ha ricevuto in visita ufficiale il Ministro Mibact Dario Franceschini nel luglio del 2015[3] e il Sottosegretario Ilaria Borletti Buitoni nell'aprile del 2016[4], oltre a molte personalità del mondo della cultura e delle Istituzioni.

Nel 2017 Walter Veltroni lo ha definito, in un articolo sulla rivista Tempi, "il museo più importante del mondo"[5].

Il museoModifica

 
I cassetti della memoria

Il Piccolo museo del diario illustra l’Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano e le testimonianze autobiografiche che esso conserva. Il percorso contiene scritture di persone comuni che hanno raccontato la storia d’Italia. Il museo si ispira al fondatore dell'Archivio Diaristico Nazionale Saverio Tutino, cui è dedicato[6].

La prima stanza contiene una parete di cassetti in legno[7] recanti storie raccontate attraverso dispositivi multimediali[8]. I testi cartacei sono digitalizzati e caricati su un supporto multimediale; questo permette al museo di sostituire i testi esposti con i contenuti e i testi autobiografici conservati in archivio.

La seconda stanza è dedicata a Saverio Tutino, fondatore nel 1984 dell'Archivio Diaristico Nazionale. A lui si deve l'idea di raccogliere in questo museo gli scritti autobiografici delle persone comuni e quella di istituire un premio annuale per il miglior manoscritto giunto a Pieve Santo Stefano ogni anno, il quale ha poi assunto il nome di Premio Pieve Saverio Tutino.

La terza stanza è dedicata a Terra matta, autobiografia di Vincenzo Rabito pubblicata poi da Einaudi. Dal suo libro è stato tratto il documentario Terramatta - Il Novecento italiano di Vincenzo Rabito analfabeta siciliano diretto da Costanza Quatriglio, oltre a delle versioni teatrali, una rappresentata da Vincenzo Pirrotta ed una da Stefano Panzeri.

 
La Stanza di Clelia Marchi e del Lenzuolo

La quarta stanza è dedicata a Clelia Marchi e al suo interno è esposto il lenzuolo su cui scrisse la sua autobiografia[9], dopo la morte del marito.

A illustrare le testimonianze del museo sono le voci di Donatella Allegro, Andrea Biagiotti, Grazia Cappelletti, Simone Cristicchi, Diego Dalla Casa, Marco Paolini, Mario Perrotta, Paola Roscioli, Maya Sansa, Massimo Somaglino[10]

Il progettoModifica

Il Piccolo museo del diario è stato progettato da dotdotdot[11], studio multidisciplinare di Milano che al suo interno ha installato e programmato i dispositivi elettronici e le tecnologie necessarie al funzionamento degli elementi audio e video, sensori, microcontroller, luci, proiettori e computer. Il progetto si è ispirato a Il paese dei diari di Mario Perrotta (Terre di mezzo Editore, 2009).

NoteModifica

  1. ^ Gaia Rau, Pieve Santo Stefano, il museo dove i diari prendono vita, in Repubblica, 6 dicembre 2016.
  2. ^ Gerardo Adinolfi, La storia d'Italia nelle parole delle "persone qualunque": l'Archivio dei Diari diventa digitale e aperto a tutti, in Repubblica, 6 dicembre 2013.
  3. ^ il Ministro Mibact Dario Franceschini in visita al Piccolo museo del diario, su intoscana.it.
  4. ^ il Sottosegretario Mibact Ilaria Borletti Buitoni in visita al Piccolo museo del diario, su arezzonotizie.it.
  5. ^ Walter Veltroni, Il museo più importante del mondo è in un paesino della Toscana (PDF), in Tempi, n. 12/2017.
  6. ^ 2016-05-24, Impronte Digitali: Le Tracce Della Memoria, su Telecom Italia.
  7. ^ Piccolo museo del diario, in Domus, 6 dicembre 2013.
  8. ^ Fondazione Archivio Diaristico Nazionale onlus, su DGBIC, MiBAC.
  9. ^ Piccolo museo del diario, in Area, 13 settembre 2016.
  10. ^ titolo=Piccolo museo del diario, su artbonus.gov.i. URL consultato l'11 ottobre 2016.
  11. ^ Il Piccolo museo del diario nella scheda dei progettisti, su dotdotdot.it. URL consultato il 7 ottobre 2016 (archiviato dall'url originale il 9 ottobre 2016).

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