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Pierino colpisce ancora

film del 1982 diretto da Marino Girolami
Pierino colpisce ancora
Pierino colpisce ancora.jpg
Alvaro Vitali ed Enzo Liberti
Titolo originalePierino colpisce ancora
Paese di produzioneItalia
Anno1982
Durata89 min
Rapporto1,85:1
Generecomico
RegiaMarino Girolami
SoggettoGianfranco Clerici, Vincenzo Mannino
SceneggiaturaGianfranco Clerici, Vincenzo Mannino, Marino Girolami
ProduttoreCecilia Bigazzi
FotografiaFederico Zanni
MontaggioAlberto Moriani
MusicheBerto Pisano
ScenografiaVincenzo Morozzi
CostumiSilvana Scandariato
Interpreti e personaggi

Pierino colpisce ancora è un film italiano del 1982 diretto da Marino Girolami con protagonista Alvaro Vitali.

È il terzo film della saga di Pierino, seguito di Pierino contro tutti e Pierino medico della SAUB, anche se quest'ultimo in realtà utilizza il nome del personaggio solo nel titolo, ma il protagonista, sempre interpretato da Alvaro Vitali, ha un altro nome e vive in un'ambientazione totalmente diversa. A questo film seguì, nel 1990, il titolo Pierino torna a scuola.

TramaModifica

Nel tentativo di passare l'esame di licenza elementare, Pierino si fa dettare il tema (una traccia su Giuseppe Garibaldi) dal nonno tramite collegamento radio. Il segnale viene tuttavia disturbato da una comunicazione della polizia, facendo sì che Pierino scriva e consegni alla commissione un tema che mischia la vita di Garibaldi a quella di un ricercato per spaccio di stupefacenti. L'esito disastroso del successivo esame orale sancirà l'ennesima bocciatura di Pierino, che viene accompagnato dal padre fino a Grosseto dove viene iscritto ad un collegio.

 
Michela Miti e Vitali in uno scatto di scena; il ciak riporta il titolo di lavorazione Pierino non perdona.

Malgrado i pessimi risultati del test d'ingresso, Pierino viene ammesso nell'istituto dove incontrerà alcune vecchie conoscenze (la supplente Rizzi, a cui tenterà invano di dichiarare i propri sentimenti) e avrà a che fare con alcune persone come Enrichetta (la figlia del direttore dell'istituto), che tenterà inutilmente di concupire il ragazzino ed Oronzo, un "secchione" che sfiderà e sconfiggerà in un incontro di pugilato.

Dopo un primo tentativo andato a vuoto, Pierino riesce ad eludere la sorveglianza del custode Francesco fuggendo dall'istituto: mentre cerca di tornare a Roma mediante autostop viene caricato su di una volante dei Carabinieri e riportato a casa dal padre, ricevendo una pessima accoglienza da parte del vicinato.

Ben presto Pierino comincia a girare per la città, facendo scherzi a chiunque (tra cui ad un vigile urbano): il padre, anche al fine di nascondere una relazione extra-coniugale con la cameriera, decide di mandare il figlio a lavorare come commesso in alcuni negozi. Anche in questo caso, le esperienze lavorative di Pierino si riveleranno completamente fallimentari.

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