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Pierre-Paul Guérin de Tencin
cardinale di Santa Romana Chiesa
Pierre-Paul Guérin Cardinal De Tencin (archevêque de Lyon).jpg
Ritratto del cardinale de Tencin
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Incarichi ricoperti
 
Nato22 agosto 1680 a Grenoble
Ordinato presbiteroin data sconosciuta
Nominato arcivescovo12 giugno 1724 da papa Benedetto XIII
Consacrato arcivescovo2 luglio 1724 da papa Benedetto XIII
Creato cardinale23 febbraio 1739 da papa Clemente XII
Deceduto2 marzo 1758 (77 anni) a Lione
 

Pierre-Paul Guérin de Tencin (Grenoble, 22 agosto 1680Lione, 2 marzo 1758) è stato un cardinale e arcivescovo cattolico francese.

Indice

BiografiaModifica

Era figlio di Antoine Guérin e di Louise de Buffévent[1].

Studiò presso i Padri Oratoriani di Grenoble, poi all'Università La Sorbona di Parigi. Qui fu eletto priore nel 1702 e conseguì il dottorato in teologia nel 1705. Nel 1700 fu conclavista del cardinale Étienne Le Camus, quando fu eletto papa Clemente XI.

Divenne poi arcidiacono della cattedrale di Sens. Quindi conclavista del cardinale Henri-Pons de Thiard de Bissy nel conclave del 1721, che portò all'elezione di papa Innocenzo XIII. Fu da questi nominato ministro di Francia presso la Santa Sede.

Fu nominato arcivescovo di Embrun il 12 giugno 1724[2] e consacrato a Roma il 2 luglio dal neo-eletto papa Benedetto XIII. Divenne assistente al soglio pontificio.

Instancabile fu la sua attività presso la propria diocesi di fermo oppositore alle idee gianseniste che si stavano diffondendo in quel periodo dalla Francia, in molte parti d'Europa.

Papa Clemente XII lo elevò al rango di cardinale prete nel concistoro del 23 febbraio 1739 con il titolo dei Santi Nereo e Achilleo. Fu ambasciatore francese della Santa Sede dal 1739 al 1742, abate commendatario dell'abbazia delle Tre Fontane a Trois-Fontaines-l'Abbaye (dipartimento della Marna, Francia) dal 1739 al 1753. Partecipò al conclave del 1740 che portò all'elezione di papa Benedetto XIV.

L'11 novembre 1740 divenne arcivescovo di Lione. Fu nominato ministro di stato dal re Luigi XV. Amico personale del cardinale Prospero Lambertini ancor prima che questi diventasse papa Benedetto XIV, mantenne con lui stretti rapporti epistolari e comunione di idee sulla situazione storica e sociale del loro tempo, ma ne tradì la fiducia facendo leggere regolarmente al Re di Francia anche le sue lettere a carattere riservato[3][4].

Morì il 2 marzo 1758 all'età di 77 anni. È sepolto nella cattedrale di Lione.

Genealogia episcopaleModifica

NoteModifica

  1. ^ La sorella Claudine Guérin de Tencin fu la madre dell'enciclopedista, matematico, fisico, astronomo e filosofo Jean Baptiste d'Alembert.
  2. ^ Fu il penultimo arcivescovo dell'arcidiocesi di Embrun: il suo successore, Bernardin-François Fouquet, fu estromesso dai giacobini nel 1790 e sostituito con un vescovo costituzionale (ma per la Chiesa cattolica il vescovo ufficiale rimase il Fouquet) e nel 1802, alla sua morte, la sede episcopale venne soppressa ed incorporata in quella di Digne.
  3. ^ Emilia Morelli, Le lettere di Benedetto XIV al card. de Tencin. Dai testi originali, Edizioni di Storia e Letteratura, tre volumi:1955, 1965, 1984
  4. ^ in Emilia Morelli, Tre profili. Benedetto XIV uomo e pontefice, Roma 1955, a p. 13 si legge in proposito del "cardinal de Tencin, il quale, malgrado l'impostogli segreto del Santo Uffizio, traduceva per il Governo del quale era ministro le settimanali, confidenti lettere del Papa, e osava lamentarsi se Benedetto XIV comunicava ad altri quel che egli gli scriveva"

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN64134252 · ISNI (EN0000 0001 2136 6122 · LCCN (ENn85178193 · GND (DE117255726 · BNF (FRcb129031647 (data) · CERL cnp01101656 · WorldCat Identities (ENn85-178193
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