Apri il menu principale

Pierre de Coubertin

pedagogista e storico francese


Pierre de Coubertin
Baron Pierre de Coubertin.jpg

Presidente del Comitato Olimpico Internazionale
Durata mandato 1896 –
1925
Predecessore Demétrios Vikélas
Successore Henri de Baillet-Latour

Pierre de Frédy, barone di Coubertin, chiamato solitamente Pierre de Coubertin (Parigi, 1º gennaio 1863Ginevra, 2 settembre 1937), è stato un dirigente sportivo, pedagogista e storico francese, conosciuto per essere stato il fondatore dei moderni Giochi olimpici.

Indice

BiografiaModifica

 
Stemma della Famiglia de Coubertin

Era di antiche origini italiane, di quel nobile ceppo dei Fredi (o Fredy) della Roma rinascimentale, come risulta da ricerca di Pierre De Coubertin su Les ancêtres de Coubertin. Un suo antenato, Felice de Fredis, scoprì nel 1506 nei pressi della Domus Aurea il Laocoonte. Nato da una famiglia aristocratica (il cui capostipite era Jean Fredi), quarto figlio di Charles Louis de Frédy, Barone de Coubertin (1822-1908) e di Agathe Marie Marcelle Gigault de Crisenoy (1823-1907), venne ispirato da una sua visita ai college e alle università britanniche e statunitensi, in particolare il rugby di cui fu presto appassionato, e si impegnò nel miglioramento del sistema educativo. Parte di questo miglioramento sarebbe stato affidato all'educazione sportiva, che pensava sarebbe stata una parte importante dello sviluppo personale dei giovani. Iniziò una campagna di promozione dello sport scolastico e pubblicò una serie di libri e articoli che sottolineano la priorità di rigenerare la società francese attraverso la rieducazione fisica e morale delle future élite del paese dopo la sconfitta nella guerra franco-prussiana nel 1870. Tuttavia il corpo degli insegnanti e i genitori degli alunni non seguirono le sue convinzioni. Nel 1888 fu eletto al consiglio comunale di Mirville, ma l'esperienza politica ebbe breve durata, la pedagogia e lo sport divennero i suoi unici centri di interesse.

 
Pierre de Coubertin da bambino (a destra), con una delle sorelle in un dipinto realizzato dal padre Charles (dettaglio de Le Départ, 1869).

Concepì una competizione internazionale per promuovere l'atletica e, grazie al crescente interesse mondiale per le olimpiadi antiche (dovuto anche ad alcune scoperte archeologiche avvenute poco prima a Olimpia), escogitò una strategia per riportare in vita i giochi olimpici.

Per pubblicizzare il suo progetto, de Coubertin organizzò un congresso internazionale, il 23 giugno 1894 alla Sorbona di Parigi, dove annunciò per la prima volta l'idea di recuperare gli antichi giochi olimpici. Il congresso portò all'istituzione del Comitato Olimpico Internazionale (CIO), del quale de Coubertin divenne segretario generale. Presidente fu nominato il greco Demetrius Vikelas. Il congresso inoltre decise che la prima olimpiade moderna si sarebbe svolta in Grecia, ad Atene. I primi Giochi si rivelarono un successo, il che convinse de Coubertin ad assumere in prima persona la guida del CIO, succedendo allo stesso Vikelas.

Nonostante il successo iniziale, il movimento olimpico affrontò tempi duri, quando i Giochi del 1900 (nella Parigi di de Coubertin) e del 1904 (a St. Louis) vennero inghiottiti dalle esposizioni internazionali all'interno delle quali si svolgevano, e ricevettero poca attenzione.

Questa situazione cambiò in meglio dopo le olimpiadi intermedie del 1906 (tra l'altro, non riconosciute ufficialmente), e i giochi olimpici crebbero fino a diventare il più importante evento sportivo del mondo, all'interno del quale il nobile francese aggiunse dei particolari importanti come i cinque cerchi e il giuramento olimpico. De Coubertin mantenne la presidenza del CIO fino ai Giochi del 1924 di Parigi, che si rivelarono un grande successo rispetto al primo tentativo del 1900. Successivamente cedette la presidenza al belga Henri de Baillet-Latour e si ritirò a vita privata.

De Coubertin rimase presidente onorario del CIO fino alla sua morte, che avvenne in Svizzera, a Ginevra, nel 1937. Venne sepolto a Losanna (la sede del CIO), nel cimitero di Bois-de-Vaux, anche se il suo cuore è stato seppellito separatamente, in un monumento vicino alle rovine dell'antica Olimpia.

Egli fu anche l'ideatore della bandiera olimpica e di uno sport, il pentathlon moderno.

De Coubertin lasciò molti scritti, il più completo dei quali è probabilmente Memorie Olimpiche, pubblicato in Italia da Mondatori nel 2003.

Sport franceseModifica

Per diffondere le sue convinzioni pedagogiche, Pierre de Coubertin creò, il 1º gennaio 1888, il Comité pour la propagande des exercices physiques dans l'éducation, presieduto da Jules Simon, ex ministro della pubblica istruzione, ex Primo Ministro e membro della Académie française. Questo comitato contribuì in particolare allo sviluppo dello sport nelle scuole. Al fine di promuovere le sue convinzioni, de Coubertin creò numerose riviste sul tema e coinvolse sempre più simpatizzanti alla sua causa, tra cui il frate dominicano Henri Didon, segretario generale USFSA. Didon fu l'ideatore del motto olimpico, Citius, Altius, Fortius, ufficialmente acquisito dal Comitato Olimpico nel 1894[1][2]: più veloce (atleticamente), più forte (intellettualmente e mentalmente), più alto (spiritualmente). Ciò corrisponde al suo sentimento che "lo sport e l'olimpismo devono essere il dominio dello sforzo e della libertà dall'eccesso". De Coubertin lo descrive nel Mémoires Mémoires.

Si dedicò anche al rugby arbitrando, tra le altre cose, la finale del primo campionato francese il 20 marzo 1892. Nell'occasione offrì come trofeo per l'evento, lo Bouclier de Brennus, che porta il nome dal suo ideatore, Charles Brennus, presidente della commissione di rugby della USFSA e dello Sporting Club Universitaire de France (SCUF). In occasione del Congresso olimpico del 1894 de Coubertin propose di restaurare i Giochi Olimpici, la prima edizione ad Atene e, con lo stesso schema delle Olimpiadi antiche, ogni quattro anni in un paese diverso. La seconda Olimpiade si sarebbe svolta a Parigi, in contemporanea con l'Esposizione Universale ma le divergenze di vedute nell'organizzazione fecero passare in secondo piano la rassegna sportiva.

In rotta con l'USFSA, nel 1907 sostenne, insieme a Charles Simon, la creazione del Comitato Francese Interfederal (CFI). Il nuovo comitato riuscì dapprima a coinvolgere varie federazioni nell'organizzazione del campionato di calcio (tranne l'USFSA), mettendo in palio il Trophée de France, successivamente diede vita alla FFF.

De Coubertin ridusse il suo impegno nazionale alla presidenza del Comitato Olimpico Francese che ricostituì per ogni Olimpiade fino alla dichiarazione di guerra e si dedicò totalmente al Comitato Olimpico Internazionale (CIO), che presiedette dal 1896 al 1925.

OlimpismoModifica

Per rendere lo sport più popolare, Pierre de Coubertin riteneva che dovesse essere internazionalizzato[3]. L'idea di restaurare i Giochi Olimpici aveva visto molti altri tentativi prima di lui, come dimostrano le Olimpiadi della Repubblica si tennero a Parigi nel 1796, 1797 e 1798 e inoltre varie scuole resero le Olimpiadi un evento importante nel loro calendario annuale. Tra il 1856 e il 1888, quattro eventi sportivi si svolsero ad Atene con il nome di Olimpiadi di Zappas, finanziate dal filantropo greco Evangelis Zappas. De Coubertin si ispirò a William Penny Brookes il quale aveva fondato una società olimpica che organizzava i Giochi Olimpici di Wenlock nello Shropshire in Inghilterra. Nel 1890 fu invitato con l'ambasciatore della Grecia.

Così il 23 giugno 1894 durante una sessione solenne dell'USFSA nell'anfiteatro della Sorbona si decretò la restaurazione dei Giochi Olimpici con frequenza quadriennale, successivamente l'incontro venne definito il primo congresso olimpico della storia[4][5]. Uno scrittore greco e collaboratore di de Coubertin che viveva a Parigi, Dimitrios Vikelas venne nominato Presidente del CIO. De Coubertin si augurava che la prima edizione dei Giochi si tenesse a Parigi nel 1900, in contemporanea dell'Esposizione Universale ma, alla fine, i primi Giochi Olimpici furono simbolicamente tenuti ad Atene nel 1896. Il 6 aprile 1896 il re Giorgio I di Grecia aprì ufficialmente i primi giochi olimpici dell'era moderna. L'anno seguente, de Coubertin organizzò a Le Havre il secondo congresso olimpico.

Presidente del CIO dal 1896, Pierre de Coubertin dovette affrontare i primi scandali da quelli di Saint-Louis nel 1904 con l'organizzazione delle Giornate Antropologiche, riservate alle popolazioni indigene e quelle dei selvaggi secondo le classificazioni antropologiche dell'epoca, poi quelli di Londra nel 1908 dove i padroni di casa provano a imporre giurie composte esclusivamente da inglesi. Il 24 luglio 1908, pronunciò il suo discorso agli stati generali sull'ideale olimpico, in cui spiegò che la cooptazione garantiva l'indipendenza del CIO. In questo discorso, ricorda la massima del vescovo anglicano Ethelbert Talbot[6]:

«L'importante nella vita non è solo vincere, ma aver dato il massimo. Vincere senza combattere non è vincere»

Nel 1908, Pierre de Coubertin rimase a Losanna, dove alla fine dovette trasferirsi a causa della prima guerra mondiale e in cui fissò la sede del Comitato Olimpico. Nel 1913 de Coubertin progettò il prototipo della bandiera olimpica che poi venne prodotta dal grande magazzino Le Bon Marché di Parigi[7].

Dopo la fine della Grande Guerra in una delle Lettres olympiques del 13 gennaio 1919 pubblicate sulla Gazette de Lausanne, de Coubertin affermò il suo sentimento di allontanarsi dal CIO e si dimise dal suo incarico nel 1925 dopo le Olimpiadi di Parigi e i primi giochi invernali a Chamonix. Il suo successore, il belga Henri de Baillet-Latour, aprì agli eventi di atletica femminile. Il Barone de Coubertin si rammaricò che i suoi successori non lo coinvolgessero più nelle decisioni e negli eventi del Comitato.

Lo scautismoModifica

Nel 1911 vennero fondate due associazioni scout pluriconfessionali in Francia: gli Éclaireurs de France (EdF), da Nicolas Benoit, e gli Éclaireurs Français (EF) da Pierre de Coubertin. Le due organizzazioni si sono poi fuse per fondare gli Éclaireuses et Éclaireurs de France (EEF).

La medaglia Pierre de CoubertinModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Medaglia Pierre de Coubertin.

La medaglia Pierre de Coubertin (nota anche come "Medaglia del Vero Spirito Sportivo") è un riconoscimento attribuito dal C.I.F.P. (Comitato Internazionale per il Fair Play), istituito appositamente nel 1963 dal Comitato Olimpico Internazionale (CIO), a quegli atleti che dimostrano uno spirito di sportività nei Giochi olimpici.

Questa medaglia è considerata da molti atleti e spettatori come il più grande premio che un atleta possa ricevere, persino più grande di una medaglia d'oro. Il Comitato Olimpico Internazionale la considera la sua più alta onorificenza.

È stata attribuita per la prima volta nel 1964, durante l'Olimpiade invernale a Innsbruck, al bobbista italiano Eugenio Monti per la sportività dimostrata nei confronti della squadra britannica di bob a 2 formata da Tony Nash e Robin Dixon per aver prestato un bullone che permise loro di vincere la medaglia d'oro nella relativa competizione.

Ad altri due atleti, precedenti rispetto a Eugenio Monti - il tedesco Luz Long e il cecoslovacco Emil Zátopek - il riconoscimento è stato attribuito, postumo, nel 2000.

Finora solo 14 atleti al mondo hanno avuto l'onore di tale assegnazione.

Il Comitato "Pierre de Coubertin"Modifica

Vi è un Comitato Internazionale Pierre De Coubertin riconosciuto dal CIO con la finalità di diffondere la cultura olimpica e i principi e valori educativi nello sport introdotti da De Coubertin, legati al movimento Olimpico, con l'intento di ampliare l'interesse e la formazione all'Olimpismo nel contesto Europeo. Il comitato sviluppa, attraverso individui formati professionalmente, la presentazione di progetti, che propongano l'educazione all'Olimpismo e la realizzazione di modelli pedagogici da inserire nell'ambiente giovanile e nei centri di alta specializzazione di differenti discipline sportive. Su iniziativa dello stesso vengono istituiti in diverse nazioni i Comitati nazionali. In Italia nel 1998 viene fondato il Comitato Italiano Pierre De Coubertin.

NoteModifica

  1. ^ pag., Et Didon créa la devise des Jeux Olympiques.
  2. ^ pag., Le vrai Pierre de Coubertin.
  3. ^ pag., Olympic Politics.
  4. ^ Congrès olympique de Paris 1894, in franceolympique.com.
  5. ^ pag., Athènes déclare sa flamme à l'olympisme.
  6. ^ (FR) Cfr. Armando Freitas e Marcelo Barreto, Almanaque Olímpico Sportv, Casa da Palavra, 2008, p. 31. ISBN 8577340996
  7. ^ (FR) Le 10 avril 1915 le baron Pierre de Coubertin installait le siège du CIO à Lausanne, in Radio télévision suisse, 10 aprile 2015. URL consultato l'8 agosto 2019.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN49251918 · ISNI (EN0000 0000 8228 3147 · LCCN (ENn80111162 · GND (DE118522418 · BNF (FRcb12088638c (data) · NLA (EN36060275 · NDL (ENJA00436727 · WorldCat Identities (ENn80-111162