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Pierrot Lunaire (gruppo musicale)

gruppo musicale italiano
Pierrot Lunaire
Paese d'origineItalia Italia
GenereRock progressivo
Periodo di attività musicale1974 – 1977
EtichettaIt
Album pubblicati3
Studio2
Raccolte1

I Pierrot Lunaire sono stati un gruppo musicale rock progressivo nato nel 1974 a Roma.

Indice

Storia del gruppoModifica

Il gruppo è formato a Roma dal polistrumentista Gaio Chiocchio (sitar, mandolino, chitarra, organo Hammond, cembali, timpani, voce) e dal pianista classico Arturo Stalteri (pianoforte, organo Hammond, spinetta eminent, celesta, percussioni, voce), con l'ingresso successivo del chitarrista Vincenzo Caporaletti (chitarra acustica, chitarra classica, chitarra 12 corde, chitarra elettrica, basso, batteria, flauto), tutti con un retroterra di studi musicali classici[1].

I Pierrot Lunaire hanno prodotto due album sostanzialmente differenti tra loro. Il primo album, intitolato Pierrot Lunaire e prodotto nel 1974 per la It, si caratterizza per le atmosfere dolci derivanti dall'uso di strumenti acustici ed elettrici con la quasi totale assenza di percussioni[2].

Nel 1976 Vincenzo Caporaletti, poi, lascia il gruppo per proseguire la sua carriera jazz e viene sostituito dal soprano gallese Jacqueline Darby; su tre degli otto brani del successivo album si registra anche la presenza del batterista Massimo Buzzi.

Il secondo disco, Gudrun dal nome di un personaggio mitologico nordico, è più orientato alla musica sperimentale, con uno sviluppo più frammentario e decadente rispetto al primo lavoro[1]. La registrazione dell'album avvenne tra il 1975 ed il 1976, ma fu pubblicato soltanto nel 1977 per la fine dell'attività dell'etichetta Vista che doveva distribuirlo.

I Pierrot Lunaire si sciolsero dopo il secondo disco. Gaio Chiocchio prosegue la carriera di autore (come per 1950 e Quando l'estate verrà di Amedeo Minghi) e produttore per altri artisti (tra i quali Goran Kuzminac e Paola Turci), ma scompare prematuramente nel 1996, Arturo Stàlteri continua la sua carriera di pianista e ricercatore musicale (conduttore di rubriche radiofoniche Rai), Vincenzo Caporaletti continua la carriera musicale jazzistica per poi diventare musicologo e docente universitario.

Un album (dal titolo Tre) che contiene tre brani inediti che avrebbero fatto parte del loro terzo disco è uscito per l'etichetta M.P. & Records. Oltre ai tre inediti vi sono due versioni alternative di brani tratti da "Gudrun" e 8 covers di brani dal primo e secondo album eseguite da gruppi di nuovo progressivo italiano[3].

FormazioneModifica

Ultima
Ex-componenti
  • Vincenzo Caporaletti – chitarra, basso, flauto (1974-1976)

DiscografiaModifica

Album in studioModifica

RaccolteModifica

SingoliModifica

  • 1977 – Plaisir d'amour/Giovane madre

NoteModifica

BibliografiaModifica

Collegamenti esterniModifica

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