Pietà (sentimento)

sentimento che induce amore, compassione e rispetto per le altre persone

La pietà (dal latino: pietās) è un sentimento che induce amore, compassione e rispetto per le altre persone[1][2].

Il significato attuale della parola pietà, cioè compassione, misericordia, non corrisponde al significato del termine da cui essa deriva: la pietas degli antichi era infatti la devozione religiosa, il sentimento d'amore patriottico e di rispetto verso la famiglia, oltre al valore intrinseco e gerarchico che essa rappresentava nel mondo ellenico. Enea veniva soprannominato il pio non perché fosse buono e misericordioso, ma perché era particolarmente devoto agli dèi, come si vede dalla cieca fiducia che ripose nei loro presagi, e inoltre incarnava perfettamente i valori di rispetto dell'unità familiare, come si vede nell'Eneide, quando Enea, durante la fuga da Troia, si fa carico sia del figlio sia del padre Anchise. Enea obbedisce sempre agli dèi e al fato mettendo in secondo piano le vicende personali, come l'amore per Didone. Il motivo della pietas è molto evidente nelle sue gesta, come quando è alla ricerca del vecchio padre e lo porta sulle spalle mentre sono in fuga. Qui l'atteggiamento "pietoso" dell'eroe troiano consiste nel rispetto dei valori tradizionali quali la famiglia, la patria e la religione. Enea infatti non si oppone al volere del fato.

Il significato del termine si è avvicinato a quello attuale di misericordia con il Cristianesimo, per il quale la pietà è un attributo di Dio.

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Pietà (teologia).

Nell'uso corrente il termine può anche avere un significato opposto, evidenziando la caratterizzazione dispregiativa di soggetti o situazioni tristi, indecorose, disperate (ad esempio: essere ridotti da fare pietà, uno spettacolino che fa pietà).

NoteModifica

  1. ^ Gabrielli A., Pietà in Grande Dizionario Hoepli Italiano (2011), la Repubblica.
  2. ^ Pietà in Garzanti Linguistica.

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