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Pietro Gioffredo

storico italiano

BiografiaModifica

Proveniente da una famiglia coinvolta negli affari municipali, studiò presso i gesuiti. Fu nominato direttore delle scuole cittadine di istruzione primaria nel 1649, posto che occupò fino al 1660. Fu ordinato sacerdote nel 1653.

Nel 1658 pubblicò la sua prima opera storica su Nizza: Nicaea civitas sacris monumentis illustrata (Augustae Taurinorum, typis Io. Iacobi Rustis, M.DC.LVIII), che attirò l'attenzione del duca Carlo Emanuele II di Savoia, il quale lo nominò prima storico di corte, il 20 marzo del 1662, e quindi, nel 1673, precettore del figlio, il futuro re Vittorio Amedeo II.

Cittadino onorario di Torino, nel 1679 ricevette la croce dell'ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro, di cui scrisse la storia nel 1681. Nel 1689 rientrò a Nizza.

Durante la guerra della Lega di Augusta, fu incaricato di trattare col maresciallo Catinat la resa di Nizza, riuscendo a concludere patti vantaggiosi per la città.

OpereModifica

Oltre alla storia di Nizza che lo aveva segnalato alla corte ducale, scrisse la Storia delle Alpi Marittime, probabilmente intorno al 1690, ma pubblicata solo nel 1839. Si tratta di un amplissimo studio (4.160 pagine, in 7 volumi), che raccoglie tutte le conoscenze etnologiche sulle popolazioni che abitavano allora la regione; sono citati più di 200 autori, sia antichi che medioevali, e vengono raccolte tutte le informazioni reperibili nelle biblioteche ducali, negli archivi municipali, religiosi e familiari disseminati nel ducato.

Scrisse anche una Corografia delle Alpi Marittime, pubblicata anch'essa a Torino nel 1839.

BibliografiaModifica

  • Giuseppe Vernazza, Vita di Pietro Gioffredo, in Biblioteca Reale di Torino, Mss. Vernazza, Miscellanea 48/1 (altra copia, appartenuta a Prospero Balbo, è in Archivio di Stato di Torino, Corte, Biblioteca antica, J.a.VI.26)
  • Gaudenzio Claretta, Sui principali storici piemontesi, Torino 1878, pp. 231-234 e 252-255;
  • Paola Sereno, Per una storia della Corografia delle Alpi Marittime di Pietro Gioffredo, in La scoperta delle Marittime, Cuneo 1984, pp. 37-55;
  • Maria Luisa Doglio, Le relazioni come strumento letterario, in Theatrum Sabaudiae, a cura di L. Firpo, II, Torino 1984, pp. 23-36;
  • Maria Luisa Doglio, Da Tesauro a Gioffredo. Principe e lettere alla corte di Carlo Emanuele II, in Da Carlo Emanuele a Vittorio Amedeo II, a cura di G. Ioli, Torino 1986, pp. 37-51;
  • Maria Luisa Doglio, Un inedito discorso accademico di Pietro Gioffredo sul principe e sulle lettere, in Studi piemontesi, XV (1986), pp. 457-467.
  • Achille Ragazzoni, Scrittori nizzardi in lingua italiana, in Il Pensiero di Nizza, Quaderno, n. 5, 2001.
  • Andrea Merlotti, L'educazione di Vittorio Amedeo II di Savoia, in L'institution du prince au XVIIIe siècle, Actes du huitième colloque franco-italien des Sociétés française et italienne d'étude du XVIIIe siècle (Grenoble, 15-16 octobre 1999), edités par G. Luciani et C.Volpilhac-Auger, Centre international d'étude du XVIIIe siècle, Ferney-Voltaire, 2003, pp. 115-122.
  • Giulio Vignoli, Storie e letterature italiane di Nizza e del Nizzardo (e di Briga e di Tenda e del Principato di Monaco), Lamezia Terme, Edizioni Settecolori, 2011.

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN76660128 · ISNI (EN0000 0000 6134 0341 · LCCN (ENno2008126308 · GND (DE105526888X · BNF (FRcb15618778w (data) · BAV ADV10250024 · CERL cnp01985984 · WorldCat Identities (ENno2008-126308