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Pietro II di Borbone con San Pietro, trittico di Jean Hey (1489 – 1499).

Pietro II di Borbone detto anche Pietro di Beaujeu (1º dicembre 1438Moulins, 10 ottobre 1503) è stato signore di Beaujeu, duca di Borbone e duca d'Alvernia, insieme alla moglie Anna di Beaujeu resse la corona francese durante la minore età del cognato Carlo VIII di Francia.

Indice

BiografiaModifica

Pietro II di Borbone nacque il 1º dicembre 1438 ed era il quinto figlio maschio di Carlo I di Borbone e di Agnese di Borgogna. Il padre morì quando Pietro aveva diciotto anni. Il fratello Giovanni ereditò il ducato, ma, morto senza eredi, lo lasciò al fratello Carlo, già cardinale e vescovo di Lione; morto anch'egli, Pietro ricevette da lui il Borbonese e il ducato d'Alvernia. Nel 1473 sposò Anna di Francia, figlia del Re Luigi XI di Francia e di Carlotta di Savoia. Servo leale della corona francese Pietro si guadagnò il riluttante rispetto di Luigi XI attraverso un atteggiamento docile ed umile. Inizialmente fidanzato con Maria d'Orléans, sorella del futuro Luigi XII di Francia ruppe il legame grazie all'intervento di Luigi che non gradiva l'unione dei Borbone e degli Orléans, due delle famiglie più influenti del paese e Pietro venne fidanzato con Anna di Beaujeu, figlia del re. Insieme al loro matrimonio venne organizzato anche quello del futuro Luigi XII con Giovanna di Valois, un'altra delle figlie di Luigi. Quale segno di favore ulteriore Luigi forzò Giovanni II di Borbone, fratello di Pietro a cedergli il feudo Beaujeu cui venne dato un posto anche nel concilio reale, il matrimonio venne poi celebrato il 3 novembre 1473.

Dieci anni dopo, quando Luigi morì Pietro era rimasto uno dei pochi uomini fedeli ancora al suo fianco e fu a lui e alla figlia che lasciò la custodia del figlio ancora minorenne Carlo VIII di Francia. I due si mossero rapidamente ed altrettanto rapidamente fecero incoronare Carlo così che non si installasse un governo di reggenza, il tredicenne Carlo quindi parve governare di per sé, mentre era, in realtà, sotto la tutela del cognato e della sorella. Portato a compimento con successo il compito di sovrintendere al governo fino ai diciotto anni di Carlo Pietro e la moglie volsero poi gli occhi verso i propri domini per costruire una base di potere nel Borbonese. Anna era già contessa di Gien e Pietro aveva i contadi di Clermont e La Marche così come la signoria di Beaujeu. Nel 1488 Giovanni morì lasciando tutto nelle mani del fratello Carlo II di Borbone, questi vi rinunciò pochi mesi dopo lasciando tutto quindi a Pietro, lui e Anna s'affrettarono quindi ad annettere il Ducato di Borbone e quello d'Alvernia e a scambiare il contado de l'Isle-en-Jordain con gli armagnacchi in cambio di delle terre di Murat e Carlades. Queste terre vennero garantite loro da Carlo VIII con diritto assoluto il che voleva dire che non potevano essere riprese dalla corona, ma soprattutto che non era loro obbligo cederle agli eredi più prossimi, i Borbone-Montpensiers, ma a chiunque loro volessero. Il 10 maggio 1491 finalmente nacque un erede, Susanna di Borbone, in passato vi era stata un'altra gravidanza, nel 1476, ma mentre alcune fonti vogliono che sia finita in un aborto o comunque con una morte prematura[1], altre la fanno coincidere con la nascita di un maschio, Carlo, che morì nel 1498 e che venne sepolto all'abbazia di Souvigny[2].

Verso il 1491 l'autorità di Pietro cominciò a diminuire, Carlo era ormai adulto e non incline ad accettare le ingerenze famigliari, contro il parere del cognato mandò a monte il matrimonio con Margherita d'Asburgo, nato a seguito del Trattato di Arras, per sposare la di lei matrigna Anna di Bretagna e, sempre contro il loro parere, rese la sua dota composta dall'Artois e dalla Franca Contea al fratello di lei Filippo I di Castiglia. Pietro e la moglie non furono nemmeno in grado di impedire le poco proficue spedizioni militari di Carlo in Italia anche se venne lasciato loro il comando in sua assenza. Benché Pietro non sia mai caduto in digrazia presso la corte il suo potere si era certamente ristretto e dopo la morte di Carlo e l'ascesa di Luigi XII nel 1498 si ritirò di fatto a vita privata dedicando il proprio tempo ai domini di famiglia.

Pietro ed Anna si ritrovarono infine ad avere come sola erede la figlia Susanna e fu la questione del futuro della giovane che, nell'ultimo periodo, li portò a trovarsi su fronti diversi. La presenza di Luigi XII sul trono rendeva necessario trovarle un marito che l'aiutasse a mantenere i propri domini che potevano essere minacciati sia dalla corona che dai Montpensiers. Entrambi all'inizio pensarono a Luigi II di Montpensier che però si alienò Pietro quando condannò una lettera patente di Luigi che riconfermava i diritti di Susanna. Quindi Pietro volse la propria attenzione a Carlo IV di Alençon, un favorito di Luigi che poteva agilmente proteggere i ducati dalle attenzioni indesiderate dei Montpensier. Il contratto di matrimonio venne siglato il 21 marzo 1501, la sposa aveva 9 anni e lo sposo 11, prima però che le nozze venissero celebrate Pietro morì il 10 ottobre 1503. Anna sospese questi negoziati e fece sposare Susanna con un cugino di secondo grado nonché erede della linea dei Borbone-Montpensier, Carlo III di Borbone-Montpensier. Lo scopo era, evidentemente, quello di evitare una lite ereditaria giacché entrambi i giovani avrebbero ereditato insieme le proprietà famigliari[1].

DiscendenzaModifica

Pietro ed Anna ebbero due figli:

Pietro ebbe inoltre una figlia illegittima, Enrichetta, andata in sposa a Philibert Barjot, il suo primo scudiero[3].

NoteModifica

  1. ^ a b Queens Mate di Pauline Matarasso ed Ashagate
  2. ^ genealogia, su sologenealogia.com.
  3. ^ (FR) Jean-Baptiste detto Tristano L'Hermite de Soliers, Histoire généalogique de la noblesse de Tourraine, Langlois, 1665, p. 57.

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