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Pietro Maiellaro

allenatore di calcio e calciatore italiano
Pietro Maiellaro
Maiellaro.jpg
Pietro Maiellaro con la maglia del Bari
Nazionalità Italia Italia
Altezza 175 cm
Peso 75 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Ritirato 1999 - giocatore
Carriera
Giovanili
600px Bianco e Celeste (Strisce).svg Lucera
Squadre di club1
1980-1981 600px Bianco e Celeste (Strisce).svg Lucera 24 (9)
1981-1982 Avellino 0 (0)
1982-1983 Varese 17 (1)
1983-1984 Avellino 6 (0)
1984-1985 Palermo 29 (2)
1985-1987 Taranto 57 (10)
1987-1991 Bari 119 (26)
1991-1992 Fiorentina 25 (4)
1992-1993 Venezia 19 (1)
1993-1994 Cosenza 31 (7)
1994-1995 Palermo 30 (9)
1995-1996 Tigres UANL 8 (0)
1996-1997 Benevento 24 (1)
1997-1999 Campobasso 48 (12)
Carriera da allenatore
1998 Campobasso
1998-1999Campobasso
2001-2002FoggiaBerretti
2002-2005600px Bianco e Celeste (Strisce).svg Lucera
2005-2006Noicattaro
2006-2007Barletta
2007-2008BlauGrana.svg Apricena
2008-2011BariPrimavera
2011-2013600px Bianco e Celeste (Strisce).svg Lucera
2013-2014600px Blu e Giallo Strisce.svg Ascoli Satriano
2014-2016600px Vertical Red HEX-FB090B Black.svg Pietramontecorvino
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Pietro Gerardo Maiellaro (Candela, 29 settembre 1963[1]) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista.

Indice

Caratteristiche tecnicheModifica

Dotato di buona tecnica[2], era molto abile con il piede destro[3].

CarrieraModifica

GiocatoreModifica

Cresciuto a Lucera, debutta nelle giovanili della squadra cittadina[4]. Dopo aver indossato le maglie di Varese, Avellino, Palermo e Taranto, si trasferisce nel 1987 al Bari in cambio di 2 miliardi e 300 milioni di lire più due giocatori[5]. Con il Bari otterrà la sua ascesa e la sua fortuna calcistica (26 realizzazioni di cui 13 in Serie B e altrettante in Serie A) in quattro stagioni con i biancorossi. Pietro Maiellaro è stato un idolo per il Bari ed è ritenuto, ancora oggi, uno dei più validi calciatori che abbiano mai militato con la squadra del capoluogo pugliese. Nella memoria dei tifosi rimane, fra tutti, il suo gol del 24 marzo 1991, segnato con un tiro da 40 metri che batté il portiere del Bologna Gianluigi Valleriani.

Trasferitosi alla Fiorentina per 4,2 miliardi di lire,[6] segna 4 gol in 25 presenze. Nella squadra viola, chiuso da calciatori del calbro di Stefano Borgonovo, Mazinho e Gabriel Omar Batistuta, trova poco spazio e gioca solo per una stagione, chiudendo nel 1992 la sua avventura nella massima serie.

Nell'estate del 1992 effettua il ritiro con l'ambiziosa Ternana, neopromossa in B; ben presto sarà però costretto a lasciare il ritiro, insieme ad altri giocatori del calibro di Sandro Tovalieri e Giuseppe Taglialatela, a causa di una crisi finanziaria della società umbra, che non poté più permettersi i suddetti acquisti.

Si accorda quindi con il Venezia con cui gioca una stagione in Serie B. L'anno successivo lo ingaggia il Cosenza con cui firma 7 reti in 31 incontri tra i cadetti (memorabile un gol segnato alla Fiorentina dopo aver scartato mezza squadra avversaria[7]). L'anno dopo cambia ancora casacca, ma mantiene sempre la categoria: gioca infatti con il Palermo dove realizza 9 gol in 30 partite. Segue poi la parentesi straniera che lo porterà a giocare in Messico, nel Tigres UANL. Al ritorno in Italia lo ingaggia il Benevento (che milita in Serie C2), per poi passare al Campobasso nei dilettanti dove chiude la sua carriera da calciatore e contemporaneamente si avvia a quella di allenatore.

AllenatoreModifica

Dopo aver traghettato (da giocatore) il Campobasso al termine della stagione 1997-1998, si siede nell'ottobre dello stesso anno sulla panchina molisana col ruolo di giocatore-allenatore. Nel 2001 è responsabile della formazione berretti del Foggia, mentre bisogna attendere il 2004 per rivederlo allenatore di una prima squadra, quella del Lucera. Seguono avventure con le formazioni di Noicattaro, Barletta e Apricena.

Dal 2008 al 2011 ha allenato la primavera del Bari.[8] Dal 3 gennaio 2013 allena il Lucera.[8]

Per la stagione 2013-2014 è l'allenatore dell'Ascoli Satriano, formazione ripescata nell'Eccellenza pugliese,[9] dalla cui guida si dimette il 5 marzo 2014, dopo la sconfitta casalinga dell'Ascoli contro il Vieste.[10]

Nella stagione 2014-2015 allena l'A.S.D. Pietramontecorvino, squadra dell'omonimo paese in provincia di Foggia, che è stata appena ripescata in Promozione Molise.

Nella stagione 2016-17 è stato esonerato all'ottava giornata dall'ASD Pietramontecorvino.

PalmarèsModifica

GiocatoreModifica

Competizioni nazionaliModifica

Palermo: 1984-1985
  • Coppa Messico: 1
UANL Tigres: 1995-1996

Competizioni internazionaliModifica

Bari: 1990

NoteModifica

  1. ^ Pietro Gerardo Maiellaro nuovo allenatore del Lucera Calcio Lucerabynight.it
  2. ^ Marco Sappino, Dizionario del calcio italiano, vol. 1, Baldini & Castoldi, novembre 2000, p. 319.
  3. ^ AMARCORD/MAIELLARO, IL FANTASISTA CHE STREGO´ TARANTO, Extra Magazine, 7 giugno 2018.
  4. ^ Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Vol. 11 (1994-1995), Panini, 16 luglio 2012, p. 76.
  5. ^ https://www.tuttoc.com/interviste-tc/esclusiva-tlp-mi-ritorni-in-mente-pietro-maiellaro-46544
  6. ^ Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Vol. 8 (1991-1992), Panini, 25 giugno 2012, p. 10.
  7. ^ Maiellaro fa tremare la Fiorentina, Luppi rimedia archiviostorico.corriere.it
  8. ^ a b Lucera Calcio: tornano i fratelli Maiellaro Archiviato il 16 dicembre 2014 in Internet Archive. Calciowebdilettanti.com
  9. ^ Puglia - Ascoli Satriano ripescato in Eccellenza. Maiellaro nuovo tecnico Notiziariocalcio.com
  10. ^ Pietro Maiellaro si dimette Archiviato l'11 marzo 2014 in Internet Archive. Pugliacalcio24.it

Collegamenti esterniModifica