Pietro Pileo da Prata

cardinale italiano del XIV secolo
Pietro Pileo da Prata
cardinale di Santa Romana Chiesa
Kardinal Pileo da Prata2.jpg
Giuseppe Buzzi, Ritratto del cardinale Pietro Pileo da Prata (1736)
Template-Cardinal.svg
 
Incarichi ricoperti
 
Nato1320/1330 a Concordia Sagittaria
Ordinato presbiteroin data sconosciuta
Nominato vescovo1º giugno 1358 da papa Innocenzo VI
Consacrato vescovoin data sconosciuta
Elevato arcivescovo23 gennaio 1370 da papa Urbano V
Creato cardinale18 settembre 1378 da papa Urbano VI (deposto il 7 ottobre 1387 da papa Urbano VI e reintegrato il 18 dicembre 1389 da papa Bonifacio IX)
Decedutodicembre 1401 a Roma
 

Pietro Pileo di Prata (Prata di Pordenone, 1320/1330Roma, dicembre 1401) è stato un cardinale e arcivescovo cattolico italiano, noto anche come il cardinale di Ravenna.

BiografiaModifica

 
Bartolomeo Montagna, Ritratti del vescovo Pietro Pileo da Prata e del vescovo Elia da Beaufort, Palazzo Vescovile, Padova

Figlio di Bianchino da Prata e di Iselgarda da Carrara, studiò diritto a Padova e fu collega del Petrarca come canonico della cattedrale (1356-1359). Nel 1358 fu nominato vescovo di Treviso, ma non prese mai possesso della diocesi; dopo un anno (12 giugno 1359), fu scelto per la sede di Padova; questa volta accettò e si trasferì nella nuova città, dove rimase per undici anni.

 
Duomo di Padova - tomba del cardinale Pileo di Prata.

Nel 1363 ottenne da Papa Urbano V che nello studio di Padova fosse introdotta la cattedra di Teologia.

Nel 1370 fu eletto arcivescovo di Ravenna e Gregorio XI, Papa avignonese, lo inviò, come suo legato, per riavvicinare i re Carlo V di Francia ed Edoardo III, re d'Inghilterra in lotta nella Guerra dei cent'anni.

Alla morte di Gregorio salì al soglio pontificio Urbano VI, contrastato dall'antipapa Clemente VII. Pileo fu nominato cardinale e mandato in Germania dove riuscì a far stringere un'alleanza tra Germania, Francia e Inghilterra.

Durante il periodo trascorso in Germania Pileo raccolse fondi per le lotte di Urbano VI a Napoli[Quali lotte?]. Recatosi là vide atti di strage e barbarie delle truppe pontificie che lo convinsero a passare dalla parte dell'antipapa Clemente.

Tuttavia dopo la morte di Urbano, Pileo tornò a Roma, si riconciliò con Papa Bonifacio IX e reindossò le vesti da cardinale.

Morì a Roma nel dicembre 1401. Secondo le sue volontà testamentarie, fu sepolto a Padova, in Duomo, nella Cappella del Santissimo, dove tuttora si ammira la sua tomba.

Lasciò per testamento i suoi beni come dotazione di un collegio a Padova per dare ospitalità agli studenti non abbienti. Nacque così, a fianco della basilica di Sant'Antonio, il Collegio Pratense.

BibliografiaModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN10576972 · GND (DE115482431 · CERL cnp00375700 · WorldCat Identities (ENviaf-10576972