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Pignataro Interamna
comune
Pignataro Interamna – Stemma
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneLazio Coat of Arms.svg Lazio
ProvinciaProvincia di Frosinone-Stemma.png Frosinone
Amministrazione
SindacoBenedetto Murro (lista civica Per Pignataro) dal 10-6-2018
Territorio
Coordinate41°26′N 13°47′E / 41.433333°N 13.783333°E41.433333; 13.783333 (Pignataro Interamna)Coordinate: 41°26′N 13°47′E / 41.433333°N 13.783333°E41.433333; 13.783333 (Pignataro Interamna)
Altitudine69 m s.l.m.
Superficie24,41 km²
Abitanti2 556[1] (31-3-2018)
Densità104,71 ab./km²
Comuni confinantiAquino, Cassino, Esperia, Piedimonte San Germano, Pontecorvo, San Giorgio a Liri, Sant'Apollinare, Villa Santa Lucia
Altre informazioni
Cod. postale03040
Prefisso0776
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT060054
Cod. catastaleG662
TargaFR
Cl. sismicazona 2A (sismicità media)
Nome abitantipignataresi
Patronosantissimo Salvatore
Giorno festivo6 agosto[senza fonte]
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Pignataro Interamna
Pignataro Interamna
Pignataro Interamna – Mappa
Posizione del comune di Pignataro Interamna nella provincia di Frosinone
Sito istituzionale

Pignataro Interamna è un comune italiano di 2 556 abitanti della provincia di Frosinone nel Lazio rientrante nel territorio della Valle dei Santi.

Indice

Geografia fisicaModifica

TerritorioModifica

ClimaModifica

Classificazione climatica: zona C, 1211 GR/G

Origini del nomeModifica

Pignataro, attestato dal 1308, significa "qualcuno che fa o aggiusta pignatte", ed è dovuto a qualche fornace per la lavorazione delle pignatte attorno a cui, probabilmente, si sviluppò il paese. Invece Interamna, aggiunto al nome del paese il 20 dicembre 1862[2], è a ricordo della città romana di Interamna Lirenas.[3]

StoriaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Interamna Lirenas.

Per tenere sotto controllo i Sanniti, dei coloni romani si insediano in un'area dove sono presenti nuclei abitati probabilmente volsci. Così viene fondata nel IV secolo a.C. la città romana di Interamna Lirenas. In epoca imperiale Interamna decade e viene infine distrutta durante le tarde invasioni barbariche. Non ci sono arrivate grandi vestigia dell'antica città, a parte un ponte, sparsi resti di mura e alcune colonne reimpiegate nella Chiesa del Santissimo Salvatore.

Si fa risalire proprio ad un nuovo insediamento eretto da una parte della popolazione di Interamna Lirenas l'abitato di Pignataro. Questo nuovo centro nasce sicuramente già prima del Mille: un documento del 997 menziona un borgo e una parrocchia qui locati, la cui popolazione si era ribellata all'abate di Montecassino. All'incirca in questo periodo nasce un piccolo castello, Terame o Termini. I benedettini qui pongono nel 1018 a presidio gruppi di Normanni contro le mire di Aquino. A causa dello scontro tra Papato e Impero all'epoca di Federico Il, gli abitanti abbandonano il castello, che viene distrutto. Molti decenni dopo comunque il castello viene nuovamente popolato. Probabilmente nel XIII secolo. Pignataro doveva essere un centro importante nella zona perché è sede di un iudex. La guerra fra Spagnoli e Francesi combattuta sul Garigliano segna la storia di Pignataro: in quel periodo infatti il suo rango diventa quello di semplice casale affidato all'amministrazione di San Germano.

La rinascita avviene in modo progressivo: nel XVII secolo la popolazione cresce ma il paese è ancora una fila di basse case, per lo più di contadini, addossate alla strada. Agli inizi del XIX secolo, Pignataro ritorna indipendente, ma poi iniziò di nuovo a spopolarsi a causa dell'emigrazione.

Tragico è stato l'impatto della seconda guerra mondiale: il paese in prima linea viene raso al suolo dai bombardamenti; i Pignataresi sparsi nelle zone di campagna resistono all'occupazione tedesca con un gruppo di partigiani. Finita la guerra, molti ancora sono ricorsi alla emigrazione.

Oggi Pignataro è composto da un insieme di contrade sparse, con alcuni antichi casali. Il centro storico è stato in parte ricostruito: sorge sopra una collina circondato dai resti del muro di cinta e mostra ancora alcuni portali ottocenteschi delle antiche case. La ricostruita Chiesa Parrocchiale del Santissimo Salvatore è caratterizzata da campanili gemelli e affreschi. Spiccano gli edifici moderni, come il circolare Palazzo comunale.

L'industrializzazione del Cassinate negli anni settanta ha favorito la fine della decrescita della popolazione. Il passaggio della SS Sora-Cassino-Formia e la vicina A1 hanno favorito notevolmente gli scambi commerciali nel territorio.

Nota linguisticaModifica

Il dialetto parlato nel comune appartiene ai dialetti campani, benché occorra osservare che il dialetto originario, specialmente fra le giovani generazioni, appare contaminato da un generico romanesco rustico o suburbano, probabilmente per l'aura di prestigio che spira dal capoluogo di regione nonché capitale d'Italia. Tale fenomeno caratterizza, in diversa misura, tutti i comuni del Lazio meridionale.

OnorificenzeModifica

  Medaglia di bronzo al Merito Civile
— 27 luglio 1961 - Pignataro Interamna

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[4]

 

ReligioneModifica

La popolazione professa per la maggior parte la religione cattolica e afferisce alla diocesi di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo, ma fino all'anno 2014 faceva parte della diocesi dell'abbazia territoriale di Montecassino.

AmministrazioneModifica

Nel 1927, a seguito del riordino delle circoscrizioni provinciali stabilito dal regio decreto n. 1 del 2 gennaio 1927, per volontà del governo fascista, quando venne istituita la provincia di Frosinone, Pignataro Interamna passò dalla provincia di Caserta a quella di Frosinone.

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 marzo 2018.
  2. ^ Comuni d'Italia - Storia del Comune 060054 Pignataro Interamna (Codice Catastale G662), su www.elesh.it. URL consultato il 12 ottobre 2018.
  3. ^ Nomi d'Italia, Ed. De Agostini.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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