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Piume di struzzo

film del 1996 diretto da Mike Nichols
Piume di struzzo
Piume di struzzo.jpg
Titolo originaleThe Birdcage
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1996
Durata117 min
Generecommedia, satirico
RegiaMike Nichols
Soggettodall'opera teatrale di Jean Poiret
SceneggiaturaElaine May
ProduttoreMike Nichols
FotografiaEmmanuel Lubezki
MontaggioArthur Schmidt
Effetti specialiStan Parks, Daniel Sudick
MusicheStephen Sondheim + AA. VV.
ScenografiaBo Welch
CostumiAnn Roth
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Piume di struzzo (The Birdcage) è un film del 1996 diretto da Mike Nichols, tratto dall'opera teatrale La cage aux folles di Jean Poiret e remake del celebre film Il vizietto (1978) di Édouard Molinaro.

Indice

TramaModifica

Armand e Albert sono una coppia omosessuale che da vent'anni gestisce un night a South Beach (Florida), The Bird Cage; Albert, conosciuto al pubblico con il nome di Starina, è anche la stella di punta del locale. Insieme hanno cresciuto Val, il figlio ventenne che Armand ha avuto dalla sua unica relazione eterosessuale con Katherine Archer; con loro vive anche Agador, il domestico originario del Guatemala.

Val informa il padre che intende sposare Barbara Keeley, sua compagna d'università. Dopo un'iniziale titubanza, sia Armand che Albert accettano la decisione di Val, e Albert non vede l'ora di celebrare il matrimonio. Barbara è figlia di Kevin Keeley, un importante senatore repubblicano, uomo bigotto e conservatore; per assicurarsi l'approvazione dei genitori, la ragazza non ha raccontato la verità sulla famiglia del fidanzato, dicendo invece che il padre di Val è uno stimato diplomatico che lavora in Grecia.

Intanto, il senatore viene coinvolto in uno scandalo politico quando il suo collega e cofondatore della Coalizione per l'Ordine Morale viene ritrovato morto nel letto dove ha appena consumato un rapporto sessuale con una prostituta minorenne di colore. Per sfuggire ai mass media che non gli danno tregua, il senatore parte per Miami con la moglie Louise e con Barbara per andare a conoscere i genitori di Val, nella speranza che un matrimonio con una famiglia perbene risollevi le sorti del partito.

Sollecitato da Val, Armand decide a malincuore di celare la propria omosessualità di fronte ai futuri consuoceri. In vista dell'incontro che avverrà nella casa in cui vive con Albert, Armand rimuove momentaneamente oggetti e suppellettili che potrebbero apparire equivoci e chiede ad Albert di allontanarsi per quella serata per non far scoprire chi è davvero. Riesce poi a coinvolgere nella messinscena anche Katherine, la madre di Val, chiedendole di presenziare alla cena facendo credere di essere sua moglie. I preparativi per la serata incrinano il rapporto tra Armand e Albert, il quale non accetta di essere escluso dal suo compagno.

In attesa dell'arrivo di Katherine, in ritardo a causa del traffico, Armand e Val accolgono i Keeley e cercano di apparire disinvolti e convincenti, pur tra innumerevoli difficoltà. Al momento delle presentazioni sono costretti a cambiare cognome (da Goldman a Coleman) nel tentativo di nascondere la loro origine ebraica, mentre Agador, che si fa passare per un maggiordomo greco di nome Spartacus, si comporta in modo goffo e grottesco. A sorpresa appare Albert, travestito da donna, che si finge la madre di Val e riesce ad accattivarsi la simpatia del senatore, gestendo con prontezza di spirito equivoci e imprevisti, come quando i commensali si accorgono che le decorazioni dei piatti sulla tavola rappresentano scene omosessuali ispirate alla Grecia antica. Per avvisare Katherine di non presentarsi, Armand le lascia un biglietto sul cancello di ingresso alla casa, biglietto che però viene intercettato dai giornalisti appostati nelle vicinanze, in attesa di sorprendere il senatore Keeley.

Non trovando il biglietto al suo arrivo, Katherine si presenta agli attoniti ospiti come la madre di Val e la verità emerge: Armand e Albert confessano la loro stabile relazione omosessuale, così come Barbara e Val confessano di aver mentito ai genitori della ragazza. Confusi e sconcertati, i Keeley decidono di andarsene, convincendo anche la riluttante Barbara a seguirli. Al momento di aprire la porta per uscire, Keeley si accorge dei fotoreporter appostati all'esterno e comprende che non riuscirà a sfuggire alla pressione dei media. È Albert a trovare la soluzione per far uscire i Keeley senza che vengano riconosciuti: il senatore viene travestito da donna, con parrucca e pesante maquillage, mentre Louise e Barbara assumono un diverso look femminile. Il travestimento consente ai Keeley di uscire dalla casa passando attraverso il locale notturno di Armand e Albert, mescolandosi a ballerini e drag queen durante uno dei numeri musicali in programma, e di raggiungere l'auto dove Katherine li attende per condurli via.

Il matrimonio di Val e Barbara viene celebrato alla presenza delle due famiglie riappacificate, tra le lacrime di commozione di Albert.

Piume di struzzo e Il viziettoModifica

La trama è rimasta molto fedele a quella de Il vizietto, da cui Piume di struzzo ha preso ispirazione. Anche quasi tutte le singole gag che resero celebre Il vizietto sono presenti: ad esempio la scena in cui Armand insegna ad Albert a comportarsi da uomo e si scontra con un brutto ceffo, la scena in cui Albert si innervosisce perché un giovane attore fa le bolle col chewing gum, e molte altre.

L'epoca in cui i due film sono stati girati (oltre alle evidenti differenze geografiche) è però ben diversa: nel 1996 infatti, anno di produzione di Piume di struzzo, l'omosessualità in Florida era senz'altro meno tabù di quanto lo fosse nel 1978 in Costa Azzurra.

AccoglienzaModifica

IncassiModifica

La pellicola incassò 124 060 553 $ in Nord America[1] e 61 200 000 $ nel resto del mondo,[1] per una somma totale di 185 260 553 $.[1]

CriticaModifica

Il film ha ricevuto ottime critiche. Sul sito Rotten Tomatoes registra il 79% delle recensioni professionali positive, definendolo un "divertente, se non assolutamente essenziale, remake della commedia francese Il vizietto".[2] Su IMDb ha una valutazione positiva di 7,0/10.[3] Su Metacritic ha invece un punteggio di 72 su 100 basato su 18 recensioni.[4]

RiconoscimentiModifica

NoteModifica

  1. ^ a b c (EN) Piume di struzzo, su Box Office Mojo. URL consultato il 19 novembre 2015.  
  2. ^ (EN) Piume di struzzo, su Rotten Tomatoes, Fandango Media, LLC. URL consultato il 23 maggio 2019.  
  3. ^ (EN) Piume di struzzo, su Internet Movie Database, IMDb.com. URL consultato il 23 maggio 2019.  
  4. ^ (EN) Piume di struzzo, su Metacritic, CBS Interactive Inc.. URL consultato il 23 maggio 2019.  

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