Pizia (figlia di Ermia)

biologa greca antica

Pizia (in greco antico: Πυθιάς, Pythiás; IV secolo a.C. – dopo il 326 a.C.) è stata una biologa greca antica, nipote e figlia adottiva di Ermia di Atarneo[1] e prima moglie di Aristotele[2].

BiografiaModifica

La sua data di nascita non è certa mentre le sue opere floruit intorno al 330 a.C.[1] ed ella morì ad Atene dopo il 326 a.C. Aristotele e Pizia ebbero una figlia, Pizia la Giovane per distinguerla dalla madre. Pizia la Giovane si sposò tre volte, ma si sa che morì prima del padre. Il suo primo marito fu Nicanor, il nipote di Aristotele figlio della sorella Arimneste. Secondo la volontà di Aristotele, Nicanor doveva gestire gli affari di famiglia fino a quando suo figlio, Nicomaco avesse raggiunto la maggiore età. Il secondo marito di Pizia la Giovane fu Procle di Sparta e il terzo, Metrodoro, un medico.

OpereModifica

Pizia presumibilmente lavorò con il marito, Aristotele, su una enciclopedia di materiali che raccolsero durante la luna di miele a Mitilene. È noto che raccolse una serie di esemplari di esseri viventi. Kate Campbell Hurd-Mead suggerisce che la coppia collaborò allo studio della embriologia.[1]

NoteModifica

  1. ^ a b c Marilyn Bailey Ogilvie e Joy Dorothy Harvey, The Biographical Dictionary of Women in Science: L-Z, Taylor & Francis, 2000, p. 1062, ISBN 978-0-415-92040-7. URL consultato il 12 agosto 2014.
  2. ^ William Smith, Dictionary of Greek and Roman Biography and Mythology, 1849, p. 627.