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MorfologiaModifica

La cima è alta 2092 m e si raggiunge in meno di un'ora dalla Forcella del Fargno, 1811 m, dove è sito il rifugio omonimo,[1] che proprio dalla sella prende il nome.

Il Monte è delimitato ad ovest dalla Val di Panico, ad est dalla Val d'Ambro, a nord dalla Valle del Fargno e dall'omonima forcella, che lo divide dai pendii di Monte Rotondo e a sud dalla Forcella Angagnola (1890 m), che segna il confine tra la cresta del Pizzo Tre Vescovi e quella del Pizzo Berro.

I versanti della montagna sono occupati quasi interamente da pascoli d'alta quota, con vegetazione erbacea tipicamente appenninica. La cima è caratterizzata da una corona rocciosa di calcare grigio, e si trova esattamente nel punto di confine di tre comuni: Montefortino, Bolognola e Ussita. Anticamente questi comuni appartenevano a tre diverse diocesi vescovili (Camerino, Norcia e Fermo), da cui il nome della montagna[2][3].

Sentieri escursionisticiModifica

I versanti di Pizzo Tre Vescovi sono percorsi da numerosi sentieri facilmente accessibili dal Rifugio del Fargno, posto proprio ai piedi della falda settentrionale:

CuriositàModifica

Il nome del massiccio francese dei Trois-Évêchés (nelle Alpi di Provenza) reca un significato analogo a quello di Pizzo Tre Vescovi: traducibile infatti come "i Tre Vescovadi", anche il toponimo della catena francese indica il punto di confine di tre diocesi.

Galleria d'immaginiModifica

NoteModifica

  1. ^ Rifugio del Fargno
  2. ^ Giuseppe de Rosa, -, in Orizzonti della Marca, -, -.
  3. ^ La tragedia francese dell'airbus e la maledizione dei Sibillini, in Cronache Maceratesi, 3 aprile 2015. URL consultato il 15 ottobre 2018.

Voci correlateModifica

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