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     Le placche terrestri; in blu la placca antartica.

La placca antartica è una placca tettonica della litosfera terrestre, che corrisponde al continente antartico e alle porzioni meridionali degli oceani circostanti, estendendosi su una vastissima area all'estremità meridionale del pianeta Terra.

La placca antartica ha una superficie di circa 60.900.000 km²,[1] che ne fa la quinta più grande placca tettonica del pianeta. Tradizionalmente, la placca delle Shetland viene compresa come parte della placca antartica.

I suoi confini geologici (dal punto di vista geografico e geologico, come si vede dall'immagine illustrativa a destra, sono tutti a nord) sono divisi con:

La placca antartica comprende aree di crosta terrestre sia oceanica che continentale (tutta la massa continentale antartica); quest'ultima è costituita per la maggior parte da superfici antiche e stabilizzate (piattaforma dell'Antartide orientale) e da superfici più recenti, di epoca cenozoica e mesozoica.

La placca antartica è un caso particolare tra tutte le placche dato che per gran parte dei suoi confini geologici sono margini divergenti (ad eccezione di due piccole porzioni, il Cile meridionale e la parte orientale della placca Scotia, che invece sono a margine convergente), quindi l'intera placca viene "compressa" da tutti i lati dalle altre placche; studi recenti confermano che la placca antartica si sta spostando verso nord (la zona di subduzione cilena), dove tra milioni di anni si unirà con la parte meridionale del continente sudamericano.

Indice

NoteModifica

  1. ^ SFT-Tectonic plates, su ees1.lanl.gov. URL consultato il 9 maggio 2009 (archiviato dall'url originale il 17 febbraio 2013).

BibliografiaModifica

  • Istituto Geografico De Agostini. Il nuovissimo atlante geografico. De Agostini, Novara, 1986.

Voci correlateModifica

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