Apri il menu principale
Poggio Picenze
comune
Poggio Picenze – Stemma Poggio Picenze – Bandiera
Poggio Picenze – Veduta
La chiesa di San Felice Martire
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
ProvinciaProvincia dell'Aquila-Stemma.png L'Aquila
Amministrazione
SindacoAntonello Gialloreto[1] (Articolo1 MDP CambiaMenti per Poggio Picenze) dal 31/05/2015
Territorio
Coordinate42°19′14.2″N 13°32′25.3″E / 42.32061°N 13.54036°E42.32061; 13.54036 (Poggio Picenze)Coordinate: 42°19′14.2″N 13°32′25.3″E / 42.32061°N 13.54036°E42.32061; 13.54036 (Poggio Picenze)
Altitudine756 m s.l.m.
Superficie11,46 km²
Abitanti1 101[2] (31-3-2018)
Densità96,07 ab./km²
Comuni confinantiBarisciano, Fossa, San Demetrio ne' Vestini, Sant'Eusanio Forconese
Altre informazioni
Cod. postale67026
Prefisso0862
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT066073
Cod. catastaleG766
TargaAQ
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Nome abitantipoggiani
PatronoSan Felice Martire e San Vincenzo Ferrer
Giorno festivo18-19 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Poggio Picenze
Poggio Picenze
Poggio Picenze – Mappa
Posizione del comune di Poggio Picenze all'interno della provincia dell'Aquila
Sito istituzionale

Poggio Picenze (Rù Poje in abruzzese) è un comune italiano di 1 101 abitanti della provincia dell'Aquila in Abruzzo, parte della comunità montana Campo Imperatore-Piana di Navelli.

Indice

Geografia fisicaModifica

Poggio Picenze è un piccolo paese della provincia dell'Aquila che conta circa mille abitanti; situato sulla strada statale 17 dell'Appennino abruzzese a circa 14 km da L'Aquila, su un'altura di 760 m s.l.m. dalla quale si può ammirare l'ampio panorama della conca aquilana.

Il paese ebbe consistenti lavori di ricostruzione dopo il terremoto del 6 ottobre 1762. Poggio Picenze è uno dei comuni maggiormente colpiti dal Sisma del 6 aprile 2009. Una parte del centro storico, Via Umberto I, è stato riaperto al transito nel marzo del 2012, benché la maggior parte delle abitazioni siano inagibili.

StoriaModifica

Il nome proviene da un presidio dei Piceni presso il Monte Picenze (III secolo a.C.), successivamente composto da più villaggi, di cui rimane una torre di controllo del X secolo. Il primitivo villaggio di Picenze Alta comprende i borghi di Petogna e San Martino, oggi del comune di Barisciano

Poggio Picenze odierna sorse intorno al XII secolo, durante il periodo di incastellamento in Abruzzo, come testimonia un documento del 1173 che la chiama "Podio de Picentia".

 
Veduta dalla strada statale, della chiesa parrocchiale di San Felice

Nel 1254 partecipò alla fondazione dell'Aquila assieme ad altri castelli, occupando una parte del Quarto Santa Giusta, di cui esiste ancora la chiesa di Santa Maria di Picneze, presso via Costa Picenze. Per la sua fedeltà all'Aquila, insieme ai 98 castelli, nel 1423 Poggio subì l'attacco di Braccio da Montone, nell'ambito della guerra di successione angioino-aragonese, e il castello fu gravemente compromesso. Con il potere spagnolo nel XVII secolo, Poggio Picenze si distaccò dal territorio aquilano, andando sotto il controllo di Giacomo dei Leognani, e successivamente passò alla famiglia De Sterlich di Penne. Nel 1806 entrò nel neonato distretto di Barisciano, e nel 1832 fu demolito in parte il vecchio castello a pianta ellittica, che domina sul borgo, a causa di pericoli di crollo. Nel 1927 passò alla provincia dell'Aquila.

Terremoto del 6 aprile 2009Modifica

Poggio Picenze è stato gravemente danneggiato in seguito al sisma del 2009 a L'Aquila, rendendo inagibile gran parte del paese, in particolare le due zone storiche del Castello e di Via Umberto primo. Inoltre sempre a seguito dell'evento sismico, sono morte nei crolli 5 persone, di cui 3 non ancora maggiorenni.

 
La via principale del centro

I cittadini di Sambucetole, frazione di Amelia (TR), decisero di devolvere i proventi della Festa della Trebbiatura 2009 agli abitanti di Poggio Picenze vittime del terremoto.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Nel territorio si ritrovano giacimenti di pietra bianca da scultura; grazie a questa risorsa ed al lavoro di maestri scultori poggiani, il paese è abbellito da fontane e monumenti in pietra bianca.

Chiesa parrocchiale di San Felice MartireModifica

Costruita nel XII secolo fuori il centro abitato (oggi infatti precede l'accesso al cimitero), è stata riabbellita nel '500 con la facciata rinascimentale. La parte interna ha conservato le tre navate, ma ha stile barocco. I dipinti di maggiore interesse sono quelli dei Misteri del Rosario (XVI secolo). È un edificio chiesistico molto possente e importante, di rilevante valore storico e culturale del paese. Ricostruita in stile imponente e barocco nel 1762 dopo i danni del 1703, ha facciata in pietra, con abbellimenti neoclassici del 1870. Gli altari di maggiori rilievo sono quelli di San Giovanni lavorato dal maestro Rocco di Tommaso da Vicenza, e il capo altare a tabernacolo.

Attualmente è inagibile a causa dei danni provocati dal sisma del 6 Aprile del 2009 ed è stata sostituita da una struttura provvisoria in legno per le sante messe.

Altri monumentiModifica

 
Chiesa di San Giuliano
 
Una fontana di Poggio Picenze

Oltre alla chiesa madre di San Felice, si segnalano:

  • Chiesa della Visitazione di Maria: edificata nel XVI secolo, la facciata è in stile romanico aquilano, con elementi barocchi, nella cui parte alta si mostra una Crocifissione in altorilievo. Nei primi del Novecento, i contadini assistevano alla santa messa nella chiesa, prima di recarsi nei campi a lavorare.
  • Chiesa di San Giuliano: risale al XV secolo, presso un antico sito ospizio dei pellegrini, usato sino al 1447. Presenta sobria architettura, con il fronte nitido e con lesene in pietra locale; l'interno è a navata unica, con tetto a capriate lignee.
 
Fontana San Rocco
  • Chiesa di Santa Maria della Consolazione: benché inclusa nel territorio comunale di Barisciano, essa è vicinissima a Poggio Picenze, sorge presso un piccolo cimitero lungo la strada statale 17, verso L'Aquila. La chiesa è del XVII-XVIII secolo, ha un impianto centrale a forma ottagonale, che termina con il tetto a cupola, elemento caratterizzante di questa piccola chiesetta. Danneggiata dal terremoto del 2009, è stata riaperta nel 2018.
  • Fonte San Rocco: è la fontana principale di Poggio, delimitata dalla scalinata dell'accesso principale al paese: posta sul muro di una parete, è caratterizzata da due vasche chiuse in nicchie a tutto sesto, con tre colonnine sormontate da capitelli. Le vasche sono sorrette da piloni in pietra, la fontana come l'abbeveratoio sulla destra, è di pregevole fattura (XVIII secolo), la sobrietà delle linee conferisce un aspetto monumentale e di severa eleganza al manufatto.

Mura del castelloModifica

 
Ruderi del castello

Il castello si trova presso la piazza Castello, al centro del nucleo più antico di Poggio. In origine fu costruito nel XII secolo, e venne parzialmente distrutto da Braccio da Montone nel 1423. Nel Rinascimento fu proprietà di Giangiacomo dei Leognani, e poi della famiglia De Sterlich.

Nel 1832 il castello non aveva più proprietari ed era in cattivo stato di conservazione, tanto da minacciare il collasso. Perciò la parte palaziale fu demolita per costruire nuove case e rimase la parte superiore mozzata con i resti della torre, nonché metà della pianta originaria: ossia le mura.

Il castello ha pianta ellittica ed è visitabile come luogo panoramico.

Altra fortificazione nei pressi di Picenze (sopra Monte Picenze), benché inclusa in località Picenze del comune di Barisciano, è una torre di controllo dei Longobardi, oggi conservatasi a metà, che aveva il compito di controllare la vallata del fiume Aterno. Dei tiranti di ferro, montati nei primi anni 2000, sostengono l'antica torre, per impedirne il crollo.

Casa medievaleModifica

Oggi è proprietà del Comune di Poggio Picenze. Fu edificata nel XIII secolo, ed è interessante per la porta "del morto", e le due finestre gotiche bifore. All'interno possiede un cortile con pozzo. Si trova nella zona storica di via Umberto I.

Aree naturaliModifica

Nella montagna che sovrasta l'abitato di Poggio Picenze c'è la Valle del Campanaro, una Valle ricca di flora tipica abruzzese, fatta eccezione per il Dittamo(dictamus albus) una pianta molto rara in Italia e nell'Europa del Sud. Gli animali che vi abitano sono cinghiali, lupi, volpi, cervi, caprioli ed istrici. La Valle del Campanaro si trova alle porte del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[3]

 

CulturaModifica

Il Maestro Iosa Alessandro, "Bassista dell'Officina Kalamazoo, è originario di Poggio Picenze, tra i suoi più grandi meriti un'altalenante ma profonda amicizia con ((Alessandro Calligari)) famoso Geometra nativo di ((Arpaise))

EventiModifica

Gli eventi principali di Poggio Picenze si svolgono durante l'estate.

Di grande richiamo turistico è la manifestazione "Poggio Picenze in blues", che si tiene tradizionalmente il secondo week-end di luglio. La kermesse sfrutta l'ottima acustica della piazza principale, piazza Largo dei fiori, e ospita anche artisti di fama internazionale che ogni anno comprendono Poggio Picenze nei loro tour estivi.

La prima domenica di agosto e per tutto il fine settimana a partire dal venerdì precedente si tiene ogni anno la "Sagra degli spizzichi e della pecora alla chiaranese", legata alla tradizione culinaria del paese[4].

AmministrazioneModifica

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
23 aprile 1995 13 giugno 2004 Pio Alleva Lista Civica di Centro-sinistra Sindaco [5][6]
14 giugno 2004 30 maggio 2015 Nicola Menna Lista Civica Insieme per Poggio Picenze Sindaco [7][8]
31 maggio 2015 in carica Antonello Gialloreto Lista Civica CambiaMenti per Poggio Picenze Sindaco [1]

SportModifica

Il campo sportivo di Poggio Picenze ospita le gare interne della formazione di calcio,l’A.S.D. Real Picentia, militante nel campionato di terza categoria. Il circolo bocciofilo Poggio Picenze con la sua squadra seniores concorre nel campionato nazionale di Serie A di bocce. Il comune organizza ogni anno eventi sportivi, come gare podistiche e ciclistiche.

NoteModifica

  1. ^ a b Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 31 maggio 2015, su elezionistorico.interno.it.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 marzo 2018.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Pro Loco e Archiviato il 22 dicembre 2014 in Internet Archive..
  5. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 23 aprile 1995, su elezionistorico.interno.it.
  6. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 13 giugno 1999, su elezionistorico.interno.it.
  7. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 12 giugno 2004, su elezionistorico.interno.it.
  8. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 28 marzo 2010, su elezionistorico.interno.it.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN126866217 · GND (DE4551235-8 · WorldCat Identities (EN126866217
  Portale Abruzzo: accedi alle voci di Wikipedia che parlano dell'Abruzzo