Pokémon Rosso Fuoco e Verde Foglia

videogioco del 2004
Pokémon Rosso Fuoco e Verde Foglia
videogioco
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Copertine americane dei giochi
PiattaformaGame Boy Advance
Data di pubblicazioneGiappone 29 gennaio 2004[1]
Flags of Canada and the United States.svg 9 settembre 2004
Zona PAL 1º ottobre 2004
GenereVideogioco di ruolo
TemaPokémon
OrigineGiappone
SviluppoGame Freak
PubblicazioneNintendo
DirezioneJunichi Masuda
ProduzioneHiroyuki Jinnai, Takehiro Izushi, Hiroaki Tsuru
DesignJunichi Masuda, Shigeru Ohmori
ProgrammazioneTetsuya Watanabe
Direzione artisticaKen Sugimori
SceneggiaturaHitomi Sato, Satoshi Tajiri
MusicheGo Ichinose, Junichi Masuda
SeriePokémon
Modalità di giocoGiocatore singolo, multigiocatore
Supporto128-megabit cartuccia
Fascia di etàESRB: E[2] · PEGI: 3[3]
Preceduto daPokémon Rubino e Zaffiro
Seguito daPokémon Smeraldo

Pokémon Rosso Fuoco (ポケットモンスター ファイアレッド Poketto Monsutā Faiareddo?) e Pokémon Verde Foglia (ポケットモンスター リーフグリーン Poketto Monsutā Rīfugurīn?), sono una coppia di videogiochi della serie Pokémon pubblicati nell'ottobre del 2004 da Nintendo per GameBoy Advance, sono stati pubblicati in bundle con l'adattatore wireless per Game Boy Advance e sono un remake di Pokémon Rosso e Blu.

I giochi sono stati pubblicati il 29 gennaio 2004 in Giappone, il 9 settembre 2004 in Nord America e il 1º ottobre 2004 in Europa. È stato possibile ottenere il gioco prima al Pokémon Center a New York il 28 agosto 2004 come gadget di un evento speciale pre-vendita per i giocatori che avevano ordinato il gioco.

I due giochi sono compatibili con le altre versioni di Pokémon per Game Boy Advance e GameCube, ovvero Pokémon Rubino e Zaffiro, Pokémon Smeraldo; Pokémon Colosseum e Pokémon XD: Tempesta Oscura; oltre al programma Pokémon Box. Tale compatibilità è sbloccata solo dopo aver completato tutto il gioco e aver risposto ad un quesito.

I Pokémon presenti sono tutti quelli della prima e della seconda generazione, a cui si aggiungono tre Pokémon della terza: Azurill, Wynaut e Deoxys.[4] Molte delle caratteristiche dei giochi sono poi state impiegate in Pokémon Smeraldo.

TramaModifica

La storia di Pokémon Rosso Fuoco e Verde Foglia è analoga a quella di Pokémon Rosso e Blu (o, più precisamente, Pokémon Rosso e Verde).

Il protagonista è Rosso, un ragazzino di 10 anni di Biancavilla, una piccola cittadina della regione di Kanto. Prima del gioco è presente una breve introduzione in cui il Professor Oak spiega cosa sono i Pokémon e chiede alcune informazioni al giocatore (come il nome ed il sesso).

Il gioco vero e proprio inizia nella cameretta del protagonista, che è stato convocato dal professore nel suo laboratorio. Non trovando il Professor Oak, decide di percorrere il Percorso 1, ma viene fermato dallo scienziato che lo accompagna nel suo studio. In questo luogo il giocatore potrà scegliere il suo Pokémon iniziale: Bulbasaur, Charmander o Squirtle. Dopo la scelta del Pokémon, il rivale prenderà quello di tipo dominante (ad esempio Charmander, se il protagonista inizierà il suo viaggio con Bulbasaur). Quando i due personaggi avranno scelto il loro starter inizierà un duello tra i due allenatori. Durante lo scontro i consigli del Professor Oak faranno da tutorial (il risultato della battaglia influirà solamente sul livello del Pokémon e non sulla sua statistica "Punti salute").

L'obiettivo del giocatore è sconfiggere la Lega Pokémon per diventare il migliore allenatore di Kanto. Per raggiungere il suo scopo deve catturare ed allenare vari tipi di Pokémon che lo aiuteranno a sconfiggere i vari allenatori e capipalestra che incontrerà nel corso del viaggio. L'allenamento dei Pokémon è l'elemento cruciale nel gioco, poiché se non sono ben allenati o con un livello troppo basso non saranno d'aiuto durante gli scontri.

Arrivato a Smeraldopoli, una città a nord di Biancavilla raggiungibile percorrendo il Percorso 1, il protagonista riceverà dal commesso del Pokémon Market un pacco da consegnare al Professor Oak. In cambio del pacco, lo scienziato donerà sia al protagonista che al rivale la sua invenzione: il Pokédex, uno strumento che si aggiorna automaticamente riguardo alle caratteristiche dei nuovi Pokémon, permettendo così al Professore di compilare un'enciclopedia sui Pokémon. Lo scienziato darà ad entrambi il compito di completare il Pokédex, catturando tutti i Pokémon esistenti.

Nel corso del suo viaggio, il giocatore scopre i piani segreti di un'organizzazione criminale chiamata Team Rocket. Nel gioco sono presenti alcune missioni secondarie in cui il protagonista si troverà a lottare contro i membri di questo team per scongiurare i furti di Pokémon. Di queste sotto-missioni solo tre sono importanti: la prima ha luogo ad Azzurropoli, dove il giocatore scopre il nascondiglio del Team (situato nel retro di un casinò) e riesce a sciogliere l'organizzazione; la seconda si svolge nell'edificio della Silph SpA a Zafferanopoli. Il Team Rocket ha infatti preso il controllo dell'edificio e il giocatore deve raggiungere l'ultimo piano della costruzione per affrontare il leader del Team Rocket, Giovanni. La terza avviene nel Settipelago, dove si ottengono le pietre Rubino e Zaffiro.

Dopo che il giocatore ha acquisito tutte e otto le medaglie, si avvierà lungo la Via Vittoria e sfiderà la Lega Pokémon. Per diventare Campione, il giocatore deve sconfiggere i Superquattro. Dopo aver sconfitto il quarto membro, Lance, quest'ultimo gli rivela che l'attuale Campione è il suo rivale. Dopo averlo sconfitto, il giocatore viene incoronato Campione e scorrono i titoli di coda.

Terminati i crediti, il protagonista viene riportato a Biancavilla, dove il Professor Oak lo informa dei nuovi Pokémon rari avvistati nel Settipelago. Dopo essersi recati nell'arcipelago, il giocatore deve aiutare Celio ad acquisire le pietre Zaffiro e Rubino necessarie per avere la possibilità di scambiare i Pokémon della seconda e terza generazione con i videogiochi Pokémon Rubino e Zaffiro e Pokémon Smeraldo.

Modalità di giocoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Modalità di gioco di Pokémon.

Queste due versioni di Pokémon non sono dei remake di Pokémon Rosso e Blu, ma degli enhanced remake, infatti oltre a mantenere la maggior parte delle caratteristiche dei vecchi titoli, hanno acquistato nuove funzioni. Ad esempio la funzione "Aiuto" permette al giocatore di ottenere le risposte alle FAQ sugli aspetti principali del videogioco durante il corso della partita.

 
La schermata di lotta tra un Charmander e un Pikachu

Inoltre in fase di caricamento il giocatore può rivedere gli ultimi 4 eventi più importanti avvenuti prima del salvataggio per ripercorrere mentalmente i progressi fatti.[5]

Sono stati inoltre implementati gli strumenti Cercasfide e Pokévip che permettono ai giocatori, rispettivamente, di combattere nuovamente contro gli altri allenatori del gioco e di immagazzinare informazioni su alcuni di essi. Sfortunatamente, non è possibile utilizzare il Cercasfide per lottare nuovamente contro i capipalestra o contro i singoli allenatori che compongono i Superquattro. Sono stati anche inseriti gli Insegnamosse, personaggi che permettono di insegnare ad un Pokémon una speciale mossa.

I giochi, se accoppiati con l'adattatore Wireless, permettono ai giocatori di connettersi in rete nella Sala Contatto.[6]

La Sala Contatto è una stanza di scambio che permette la connessione simultanea di massimo otto persone. Nella sala è possibile effettuare scontri, scambi o semplicemente chattare. Inoltre, proseguendo nel gioco, è possibile partecipare a mini-giochi (come Pokésalti, una sorta di salto alla corda, o Dodrio Pigliabacche, nel quale bisogna raccogliere con le tre teste di un Dodrio delle bacche che cadono) utilizzando la propria squadra di Pokémon. In queste sfide possono competere fino a 5 giocatori. Infine è possibile usufruire della funzione Dono segreto, tramite l'adattatore Wireless, per ottenere oggetti speciali nelle promozioni Nintendo.

In questi giochi è stata aggiunta inoltre una nuova area, disponibile ai giocatori che hanno completato il gioco, chiamata Settipelago. Nell'arcipelago è possibile incontrare Pokémon ed ottenere oggetti presenti nelle regioni di Johto ed Hoenn. La presenza delle nuove isole non altera la storia originale del videogioco, che ricalca quella di Pokémon Rosso e Blu.

SviluppoModifica

Pokémon Rosso Fuoco e Verde Foglia furono annunciati per la prima volta nel settembre 2003 come imminenti remake dei giochi originali Pocket Monsters Red e Green che furono rilasciati in Giappone nel 1996.[7] Il game director Junichi Masuda dichiarò che i nuovi titoli sarebbero stati sviluppati intorno all'idea di semplicità, poiché il motore di gioco era una versione leggermente modificata di quella usata in Pokémon Rubino e Zaffiro. Di conseguenza, Rosso Fuoco e Verde Foglia vennero resi completamente retrocompatibili con Rubino e Zaffiro, consentendo ai giocatori di scambiare Pokémon tra i giochi.[8]

La connettività di Rosso Fuoco e Verde Foglia con l'adattatore wireless per Game Boy Advance fu annunciata dall'allora presidente di Nintendo Satoru Iwata come in grado di "migliorare le battaglie uno contro uno, lo scambio di informazioni e la comunicazione con gli altri".[9] Venne inoltre inserita un'interfaccia migliorata per il gioco per aumentare la facilità d'uso per i nuovi giocatori, così come un sistema di aiuto integrato nel gioco che in grado di aiutare i giocatori persi o confusi. Il presidente di The Pokémon Company Tsunekazu Ishihara ha osservato: "Non riteniamo che questo sia un remake. Riteniamo che questo sia un nuovo gioco, con tecnologia wireless", riferendosi all'adattatore wireless in dotazione.[10]

La produzione esclusiva giapponese di Rosso Fuoco e Verde Foglia è stata limitata a mezzo milione di copie, nonostante il successo di Pokémon Rubino e Zaffiro. IGN ha ipotizzato che Nintendo si aspettasse una minore domanda per i nuovi giochi o che fosse limitata dalla produzione dell'adattatore wireless in dotazione.[11] Le versioni nordamericane di Rosso Fuoco e Verde Foglia furono annunciate indirettamente al DICE nel 2004.[12] Sebbene i giochi originali fossero stati rilasciati come "Red" e "Blue" in Nord America, i remake mantennero i nomi giapponesi di "Red" e "Green".[13] Masuda ebbe in seguito a dichiarare che si era trattata di una sua scelta, affermando che la foglia rappresentava un'icona pacifica, in contrasto con l'alternativa dell'acqua che vedeva suggerire un conflitto con l'icona del fuoco usata dall'altro gioco.[14]

MusicaModifica

Nei videogiochi le musiche di sottofondo sono composte da Junichi Masuda, già compositore delle musiche delle versioni Rosso, Blu e Giallo. Alcune tracce sono riprese da Oro, Argento e Cristallo. Le musiche sono state arrangiate da Go Ichinose e Morikazu Aoki.

In Giappone il 26 maggio 2004 è stato pubblicato il set di due dischi dal titolo GBA Pokémon Firered & Leafgreen Super Complete, comprendenti sia le musiche del gioco (che occupano l'intero primo disco) che alcune canzoni bonus (nel secondo). Queste ultime comprendono le tracce cantate "Oshiete! Oniisan" e "memory P", rispettivamente cantate da Hironobu Yoshida e da Yumi Senka.

AccoglienzaModifica

Valutazioni professionali
Testata Giudizio
GameRankings (media al 23 giugno 2009) 82,14%[15]
Metacritic (media al 23 giugno 2009) 81/100[16]
AllGame 3,5/5[17]
Game Informer 8/10[18]
GameSpot 8,4/10[19]
GameSpy 4/5[20]
IGN 9,0/10[21]
Nintendo Power 4,5/5[22]

Le recensioni di Pokémon Rosso Fuoco e Verde Foglia sono state per lo più positive e i giochi detengono un punteggio complessivo dell'81% su Metacritic.[16] Craig Harris di IGN ha assegnato ai giochi una valutazione di "Eccezionale" 9.0/10 e ha elogiato i creatori dei giochi per aver creato un gioco che "funziona estremamente bene per il mercato portatile. Non ha la stessa varietà di Rubino e Zaffiro, ma è comunque incredibilmente soddisfacente. " Harris era meno positivo sulla grafica dei giochi, che pensava fosse "limitata" e "basilare".[21] Greg Kasavin di GameSpot, che ha assegnato ai giochi 8,4 su 10, ha commentato che "sebbene i Pokémon avrebbero probabilmente bisogno di qualche nuovo colpo di scena dopo tutti questi anni, Rosso Fuoco e Verde Foglia sono ottimi giochi di ruolo per i loro meriti, pieni di molti più contenuti e più sfide rispetto a Rubino e Zaffiro dello scorso anno e offre un gameplay avvincente che può essere molto divertente per i giocatori di tutte le età ". A differenza di Harris, Kasavin ha elogiato la grafica dei giochi per il loro "bell'aspetto colorato e il design accattivante dei personaggi per cui la serie è famosa".[19] Game Informer ha valutato i giochi come "Molto buoni" 8/10 per essere "molto divertenti", tuttavia hanno visto la grafica come "assolutamente insignificante" rispetto ad altri giochi portatili.[18]

Il revisore di GameSpy Phil Theobald, che ha assegnato ai giochi quattro stelle su cinque, ha dichiarato: "Prima che me ne rendessi conto, sono rimasto di nuovo affascinato. Il gameplay incredibilmente semplice combinato con le battaglie più strategiche di quanto sembrino è semplicemente troppo per resistere. E sì, l'espediente "acchiappali tutti" è ancora efficace, per non parlare del necessario per costruire una squadra ben bilanciata. C'è solo qualcosa nel rintracciare, catturare e addestrare tutti quei Pokémon che disegnano davvero nel mondo del gioco ". Ha giustificato la grafica dei giochi confrontandoli con le versioni "brutte" originali Rosso e Blu. Ulteriori elogi sono stati dati alle nuove funzionalità come il tutorial contestuale e il flashback durante il caricamento di una partita salvata, nonché le capacità multiplayer dei giochi tramite l'adattatore wireless[20]

VenditeModifica

Durante la sua prima settimana di uscita in Giappone, Rosso Fuoco e Verde Foglia hanno venduto un totale di 885 039 copie, che era inferiore alla quantità venduta da Pokémon Rubino e Zaffiro nello stesso lasso di tempo, ma IGN ha ritenuto che le vendite minori fossero dovute al fatto che si trattava di remake.[23] Nella prima metà di agosto, prima che Pokémon Rosso Fuoco e Verde Foglia venissero rilasciati negli Stati Uniti, i giochi hanno ricevuto oltre 150 000 preordini, più del doppio di quelli ricevuti da Rubino e Zaffiro. George Harrison, vicepresidente senior del marketing e della comunicazione aziendale di Nintendo, ha osservato: "Questa prevendita indica più del doppio dell'interesse del giocatore!"[23] Più di un milione di copie di Rosso Fuoco e Verde Foglia sono state vendute negli Stati Uniti meno di un mese dopo la loro uscita in quella regione.[24] Al 31 marzo 2008, i giochi avevano venduto 11,82 milioni di copie in tutto il mondo. I giochi sono poi entrati nella linea Player's Choice di Nintendo in Nord America e sono stati ricommercializzati con un prezzo al dettaglio notevolmente inferiore.[25] Tuttavia, a differenza della versione originale, i giochi dell'edizione Player's Choice non includevano un adattatore wireless in dotazione.[26]

PremiModifica

Anno Premio Categoria Esito Nota
2004 Spike Video Game Awards Miglior portatile Candidato
2005 British Academy Game Awards Portatile Candidato
Best and Worst del 2005 (GameSpot) Miglior gioco per Game Boy Advance Candidato [27]

NoteModifica

  1. ^ (JA) 概要、ストーリー|ポケットモンスターオフィシャルサイト, su pokemon.co.jp.
  2. ^ (EN) ESRB - Pokemon Fire Red, su ESRB Ratings. URL consultato il 1º febbraio 2021.
  3. ^ PEGI - Pokémon Fire Red & Leaf Green Version, su pegi.info. URL consultato il 1º febbraio 2021.
  4. ^ Fire Red/Leaf Green Obtainable
  5. ^ Craig Harris, IGN: Pokemon FireRed Preview, su gameboy.ign.com, 31 agosto 2004. URL consultato il 26 marzo 2007.
  6. ^ Craig Harris, IGN: Pokemon FireRed Review, su au.gameboy.ign.com, 3 settembre 2004. URL consultato il 26 marzo 2007 (archiviato dall'url originale il 28 marzo 2008).
  7. ^ GameSpot Staff, Pokémon remakes on the way, GameSpot, 15 settembre 2003. URL consultato il 17 giugno 2009 (archiviato dall'url originale il 5 aprile 2011).
  8. ^ Craig Harris, More Pokemon for GBA, IGN, 12 settembre 2003. URL consultato il 15 settembre 2009.
  9. ^ Justin Calvert, TGS 2003: Wireless GBA multiplayer for 2004, GameSpot, 26 settembre 2003. URL consultato il 17 giugno 2009 (archiviato dall'url originale il 5 aprile 2011).
  10. ^ Craig Harris, E3 2004: The Pokémon Creators Speak, IGN, 13 maggio 2004. URL consultato il 17 giugno 2009.
  11. ^ IGN Staff, Nintendo holds back on Pokémon, IGN, 16 gennaio 2004. URL consultato il 17 giugno 2009.
  12. ^ Craig Harris, Pokémon Red/Green US bound, IGN, 4 marzo 2004. URL consultato il 17 giugno 2009.
  13. ^ IGN Staff, E3 2004: Pokémon Fire Red, IGN, 11 maggio 2004. URL consultato il 17 giugno 2009.
  14. ^ Masuda, Junichi, Hidden Power of Masuda, Game Freak, 30 agosto 2004. URL consultato il 22 giugno 2009 (archiviato dall'url originale il 23 giugno 2009).
  15. ^ Pokemon FireRed Version for GameBoy Advance, GameRankings. URL consultato il 23 giugno 2009.
  16. ^ a b Pokemon FireRed (gba: 2004): Reviews, Metacritic. URL consultato il 23 giugno 2009 (archiviato dall'url originale il 18 giugno 2008).
  17. ^ T.J Deci, Pokémon: FireRed Version - Overview, Allgame. URL consultato il 25 luglio 2009.
  18. ^ a b Joe Juba, Pokémon FireRed/LeafGreen review, in Game Informer, n. 138, ottobre 2004, p. 146 (archiviato dall'url originale il 28 maggio 2007).
  19. ^ a b Greg Kasavin, Pokemon FireRed Version Review, GameSpot, 7 settembre 2004. URL consultato il 23 giugno 2009 (archiviato dall'url originale il 5 aprile 2011).
  20. ^ a b Phil Theobald, GameSpy: Pokémon FireRed, GameSpy, 7 settembre 2004. URL consultato il 23 giugno 2009 (archiviato dall'url originale il 10 novembre 2009).
  21. ^ a b Craig Harris, Pokemon FireRed Version Review, IGN, 3 settembre 2004. URL consultato il 24 dicembre 2008.
  22. ^ Nintendo Power staff, Pokémon FireRed and Pokémon LeafGreen review, in Nintendo Power, n. 184, ottobre 2004, p. 123.
  23. ^ a b James B. Pringle, Pokemon Games Receive Huge Pre-Order Numbers, IGN, 20 agosto 2004. URL consultato il 15 settembre 2009.
  24. ^ Craig Harris, GBA Game of the Month: September 2004, IGN, 5 ottobre 2004. URL consultato il 15 settembre 2009.
  25. ^ Financial Results Briefing for Fiscal Year Ended March 2008 (PDF), Nintendo, 25 aprile 2008, p. 6. URL consultato il 25 aprile 2008.
  26. ^ Craig Harris, IGN: Player's Choice, Round Two, IGN, 26 luglio 2006. URL consultato il 23 giugno 2009.
  27. ^ The GameSpot Editors, Best and Worst of 2004, in GameSpot, 5 gennaio 2005 (archiviato dall'url originale il 7 marzo 2005).

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica