Pokémon Rubino e Zaffiro

videogioco del 2002
Pokémon Rubino e Zaffiro
videogioco
Pokémon Rubino Zaffiro copertina.jpg
Copertine delle versioni italiane di Pokémon Rubino, raffigurante Groudon, e Pokémon Zaffiro, con Kyogre
PiattaformaGame Boy Advance
Data di pubblicazioneGiappone 21 novembre 2002[1]
Flags of Canada and the United States.svg 19 marzo 2003[2]
Flag of Europe.svg 25 luglio 2003[3]
Flag of Australasian team for Olympic games.svg 3 aprile 2003[4]
GenereVideogioco di ruolo
OrigineGiappone
SviluppoGame Freak
PubblicazioneNintendo, The Pokémon Company
DirezioneJunichi Masuda
ProduzioneHiroyuki Jinnai, Takehiro Izushi, Hiroaki Tsuru
DesignShigeki Morimoto, Junichi Masuda, Shigeru Ohmori
ProgrammazioneTetsuya Watanabe
Direzione artisticaKen Sugimori
SceneggiaturaToshinobu Matsumiya, Akihito Tomisawa, Junichi Masuda
MusicheGo Ichinose, Morikazu Aoki, Junichi Masuda
Modalità di giocoSingolo giocatore e Multiplayer
Supporto128-megabit cartuccia
Fascia di etàESRB: E[5] · OFLC (AU): PG[6] · PEGI: 3[7] · USK: 0[8]
SeriePokémon
Preceduto daPokémon Cristallo
Seguito daPokémon Rosso Fuoco e Verde Foglia

Pokémon Versione Rubino (ポケットモンスタールビー Poketto Monsutā Rubī?) e Pokémon Versione Zaffiro (ポケットモンスターサファイア Poketto Monsutā Safaia?), meglio conosciuti come Pokémon Rubino e Pokémon Zaffiro e talvolta indicati con R/S[9], sono due videogiochi di ruolo della serie Pokémon pubblicati il 25 luglio 2003 in Europa per Game Boy Advance.Questi titoli segnano l'avvio della terza generazione, di cui fanno parte anche i successivi Pokémon Rosso Fuoco e Verde Foglia (2004) e Pokémon Smeraldo (2005). I remake dei due giochi, intitolati Pokémon Rubino Omega e Zaffiro Alpha, sono stati pubblicati per Nintendo 3DS in tutto il mondo nel novembre 2014, esattamente dodici anni dopo, con l'eccezione dell'Europa, dove sono stati resi disponibili una settimana dopo.

Le principali caratteristiche del gioco sono rimaste sostanzialmente invariate rispetto ai giochi precedenti; il giocatore controlla il personaggio principale da una prospettiva dall'alto, e i controlli sono in gran parte gli stessi dei predecessori. L'obiettivo principale è catturare tutti i Pokémon e sconfiggere i Superquattro, sconfiggendo nel mentre un'organizzazione criminale che tenta di conquistare la regione. Sono state aggiunte nuove funzionalità, come le battaglie 2 contro 2, le abilità dei Pokémon e 135 nuovi mostriciattoli tascabili. In virtù delle maggiori capacità del Game Boy Advance, fino a quattro giocatori possono essere collegati tra loro contemporaneamente invece di due, come accadeva in passato. Inoltre, i giochi possono essere collegati a un e-Reader o ad altri giochi Pokémon di terza generazione.

I giochi hanno ricevuto recensioni per lo più positive: la maggior parte delle critiche si è focalizzata sul gameplay, molto simile alle generazioni passate e sui problemi di connettività con i titoli precedenti. Con oltre 16,22 milioni di copie vendute, furono un successo commerciale e divennero i giochi più venduti per Game Boy Advance; tuttavia, Rubino e Zaffiro totalizzarono meno delle coppie di titoli precedenti.

TramaModifica

AmbientazioneModifica

 
Immagine di Kyushu, territorio che ha ispirato la regione di Hoenn

Pokémon Rubino e Zaffiro si svolgono nella regione di Hoenn, situata a una certa distanza dalle regioni di Kanto e Johto presenti nei giochi precedenti. Il design di Hoenn è basato sulla regione di Kyūshū; tuttavia Hoenn è ruotata di 90° rispetto al territorio reale, poiché Junichi Masuda ha ritenuto che avrebbe fornito un migliore equilibrio di gioco. Come Kyūshū, Hoenn possiede molte isole minori e parte della regione è dominata da rotte marittime, molte delle quali contengono aree in cui il giocatore può immergersi sott'acqua.

StoriaModifica

Come per gli altri titoli della serie, anche queste due versioni trattano dell'avventura di un giovane (maschio o femmina a seconda della scelta del giocatore) che vuole diventare allenatore di Pokémon.

La storia inizia nella regione di Hoenn con il protagonista, figlio (o figlia) del capopalestra di Petalipoli Norman, che si trasferisce con la sua famiglia nella cittadina di Albanova. Qui incontra il professor Birch e lo aiuta a fuggire da un Poochyena selvatico: per riconoscenza il protagonista ottiene un Pokémon con cui iniziare il suo viaggio.

Nel corso della sua avventura l'allenatore si trova a incontrare una delle due organizzazioni criminali di Hoenn (il Team Magma, che confida nella supremazia dei Pokémon che abitano la terraferma, o il Team Idro, amante invece dei Pokémon marini), che diventerà sua avversaria: in entrambi i casi le due organizzazioni si scontreranno più volte con il protagonista, che li ostacolerà nel loro progetto di sovvertire l'ordine del mondo, e risveglieranno il Pokémon leggendario del gioco, rispettivamente Groudon o Kyogre.

Il giocatore può inoltre catturare altri cinque Pokemon leggendari: Rayquaza alla Torre dei Cieli dopo aver sconfitto la Lega Pokémon, Latios o Latias (Pokemon itineranti di queste versioni) e con una particolare procedura Regirock, Registeel e Regice.

SviluppoModifica

Pokémon Rubino e Zaffiro sono stati sviluppati da Game Freak e Nintendo sotto la direzione di Junichi Masuda. Come con i suoi predecessori, Ken Sugimori era il direttore artistico, sebbene questi fossero i primi giochi in cui non era unico responsabile del lato grafico.[10] Poiché il Game Boy Advance era in grado di gestire una grafica più complessa, Rubino e Zaffiro furono i primi giochi della serie a consentire a un massimo di quattro persone di condividere informazioni contemporaneamente, rispetto al limite precedente di due. Tuttavia, il team di sviluppo scelse un motore grafico più semplice per mantenere il gioco semplice e non eccessivamente confuso. Il team voleva che i giochi attirassero un vasto pubblico, quindi il gioco fu progettato per essere abbastanza facile da giocare per le giovani generazioni di bambini, ma furono aggiunte nuove funzionalità per i giocatori veterani.[11]

Modalità di giocoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Modalità di gioco di Pokémon.
 
Esempio di Lotta in Doppio tra due giocatori collegati via cavo: il giocatore controlla Sableye e Seviper e può attaccare ambedue i Pokémon avversari con entrambi i propri, di cui sono visibili, a lato, livello e PS. I due giocatori utilizzano versioni differenti (l'avversario Rubino e il giocatore Zaffiro) e controllano tutti e due Pokèmon esclusivi di quella versione.

Le meccaniche di base di Rubino e Zaffiro sono in gran parte le stesse dei loro predecessori. Come per tutti i giochi Pokémon per console portatile, il gameplay è in terza persona, con prospettiva dall'alto e si compone di tre schermate di base: una mappa del mondo, in cui il giocatore conduce il personaggio principale, uno schermata di battaglia e il menu, in cui il giocatore riorganizza la propria squadra, gli oggetti o le impostazioni di gioco.

Il cambiamento più evidente nelle meccaniche di battaglia è l'introduzione delle Lotte in Doppio, in cui le parti utilizzano ciascuna due Pokémon contemporaneamente. Di conseguenza, alcune mosse Pokémon possono influenzare più creature contemporaneamente. A fianco di esse sono state aggiunte inoltre le Lotte Multiple, identiche alle precedenti, ma con due allenatori per lato, ognuno dei quali controlla uno dei due Pokémon della squadra. Un'altra novità nei giochi sono l'introduzione delle abilità e delle nature; la prima è una caratteristica condivisa da tutti i Pokémon di una stessa specie, mentre la seconda può variare all'interno di una stessa specie. Le abilità conferiscono ai loro possessori determinati poteri in battaglia, come l'immunità contro certi tipi di mosse o favorire il Pokémon quando è presente una determinata condizione meteorologica. Le nature influenzano le statistiche del Pokémon, aumentandone una a scapito di un'altra. Un'altra statistica introdotta in Pokémon Rubino e Zaffiro è il sistema delle Virtù, un fattore di utilità confinata alle sole Gare Pokémon, minigiochi in cui i partecipanti eseguono le mosse davanti a un giudice. Sia i Pokémon sia le loro mosse hanno una condizione, che viene aumentata usando le Pokémelle, caramelle a base di bacche.

Come Pokémon Oro, Argento e Cristallo, Rubino e Zaffiro tengono traccia del tempo reale; questo influenza eventi come le maree e la crescita delle bacche. Tuttavia, a differenza dei loro predecessori, non fanno differenza tra giorno e notte.

Colonna sonoraModifica

La colonna sonora, composta da Junichi Masuda, Go Ichinose e Morikazu Aoki, è completamente strumentale. La colonna sonora del gioco è stata pubblicata in Giappone sotto l'etichetta Mediafactory il 26 aprile 2003; l'album raggiunse la 297ª posizione delle classifiche Oricon e rimase in classifica per una settimana.[12]

La colonna sonora è nota per il suo uso massiccio di trombe,[13] sebbene utilizzi anche corni francesi, ensemble di archi e persino pianoforti.

PubblicazioneModifica

Pokémon Rubino e Zaffiro sono stati resi disponibili in Giappone il 21 novembre 2002,[14] in Nord America il 19 marzo 2003,[14] in Australia il 3 aprile 2003[14][15] e in Europa il 25 luglio 2003.[14] Nintendo non pubblicizzò Rubino e Zaffiro all'E3 2002;[16][17] tuttavia, organizzò una campagna promozionale da 7 milioni di dollari durata da marzo a maggio 2003.[18] Oltre a premiare i preordini dei giochi con merchandising, Nintendo istituì un concorso in cui i partecipanti dovevano presentare video di se stessi mentre cantavano la sigla Pokémon con testi presonalizzati; il primo premio per quell'evento era una PT Cruiser raffiguarante Lugia.[19][20] Nello stesso anno, Nintendo lanciò l'EON Ticket Summer Tour, in cui 125 negozi Toys "R" Us negli Stati Uniti avrebbero distribuito la e-Card del Biglietto Eone nei negozi dal 19 luglio al 1 settembre.[21][22] Inoltre, Nintendo collaborò con il marchio di bevande del Regno Unito Vimto per promuovere i giochi.[23]

AccoglienzaModifica

Valutazioni professionali
Testata Giudizio
GameRankings (media al 2-8-2008) 84%[24][25]
Metacritic (media al 17-7-2008) 82%[26][27]
1UP.com B-[28]
Computer and Video Games 9/10[29]
Eurogamer 7/10[30]
Famitsū 34/40[31]
GameSpot 8,1/10[32]
GameSpy 4,5/5[33]
GameZone 9,5/10[34]
IGN 9,5/10[35]
Nintendo World Report 8,5/10[36]
Nintendojo 7/10[37]
Pocket Games 9/10[38]
Thunderbolt 9/10[39]

IGN ha elogiato il "design profondo" e ha notato che l'aggiunta di funzionalità come le Lotte in Doppio avesse notevolmente aumentato l'aspetto strategico dei giochi. GamePro ha ritenuto che tale aggiunta "rendesse le battaglie più difficili molto più strategiche di prima, come dovrebbe essere il gioco".[40] Allo stesso modo, ComputerAndVideoGames.com ha definito il gioco "incredibilmente avvincente e coinvolgente".[29] GameZone ha notato che il gameplay era più raffinato e stimolante di quello dei titoli precedenti.[34] Tuttavia, GameSpot ha definito i giochi "un gioco da ragazzi dall'inizio alla fine", sancendo che "non offrono una grande sfida". Eurogamer ha anche ritenuto che le meccaniche "[stanchino] molto, molto velocemente".[30] 1UP.com ha inoltre affermato che i giochi fossero stereotipati e che le Lotte in Doppio fossero troppo poco presenti all'interno del gioco.[28]

ComputerAndVideoGames.com si è mostrato entusiasta della grafica, definendola "stupenda".[29] Tuttavia, gli altri revisori erano meno entusiasti. GamePro ha ritenuto che la grafica fosse solo "un po' più bella" di quella dei giochi per Game Boy Color;[40] GameZone ha affermato che i giochi "[usano ancora] le semplici animazioni e il design dei personaggi di base che sono stati creati per il Game Boy originale e senza colori".[34] IGN e 1UP.com hanno notato che la grafica aveva ricevuto solo un aggiornamento minore, ed Eurogamer ha ritenuto che la grafica fosse stata aggiornata a un "livello funzionale al massimo".[30] Le musiche sono state generalmente ben accolte: GameZone e GameSpot hanno ritenuto che l'audio fosse orecchiabile; GameZone gli ha assegnato un punteggio di 8 su 10, dicendo che mentre la musica "a volte fastidiosa, [...] è anche molto buona. [...] Mi sono ritrovato a canticchiare la musica quando non stavo giocando" . Altre lamentele includevano la rimozione del sistema temporale di Oro e Argento e l'impossibilità di importare Pokémon dai giochi delle generazioni precedenti.[41]

VenditeModifica

Pokémon Rubino e Zaffiro erano molto attesi.[42][43] In Giappone, hanno venduto 1,25 milioni di unità entro i primi quattro giorni e sono stati i giochi più venduti delle festività natalizie del 2002;[44] le vendite ammontano a circa 4,4 milioni entro sei settimane dalla data di uscita.[45] Sono anche diventati i primi giochi a vendere 2 milioni di copie in Giappone da Final Fantasy X del 2001 e i primi giochi per console portatile a farlo da Yu-Gi-Oh! Duel Monsters 4.[46] Solo in Nord America, Nintendo ha venduto 2,2 milioni di unità entro aprile 2003, meno di un mese dopo l'uscita dei giochi nel Paese.[45] Negli Stati Uniti, Rubino e Zaffiro sono stati rispettivamente il secondo e il terzo gioco più venduto del 2003.[47][48] I giochi hanno avuto successo in Europa e sono stati i secondi giochi più venduti delle festività natalizie nel 2002;[49] anche prima della pubblicazione, i rivenditori europei importavano cartucce dagli Stati Uniti per soddisfare l'elevata domanda.[50]

Con 16,22 milioni di unità vendute in tutto il mondo, sono divenuti i giochi più venduti per Game Boy Advance.[51][52] Tuttavia, gli analisti osservarono che la popolarità dei Pokémon stava calando.[53] Ciò si era riflesso nelle vendite dei giochi rispetto a quelle delle generazioni precedenti: Rosso e Blu avevano infatti venduto quasi 27 milioni di unità in tutto il mondo[54] e Oro e Argento oltre 23 milioni.[55][56]

Secondo le dichiarazioni di Satoru Iwata, presidente della Nintendo, Pokémon Rubino e Zaffiro hanno venduto oltre 16,22 milioni di copie, di cui circa 5,44 milioni solamente in Giappone.[57]

Premi e riconoscimentiModifica

Anno Premio Categoria Risultato Fonte
2003 Golden Joystick Awards Handheld Game of the Year Candidato [58]
2004 British Academy Game Awards Children's Game Candidato [59]
Game Boy Advance Game Candidato

RemakeModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Pokémon Rubino Omega e Zaffiro Alpha.

Il 7 maggio 2014 sono stati annunciati i remake di Pokémon Rubino e Zaffiro. I videogiochi Pokémon Rubino Omega e Pokémon Zaffiro Alpha sono disponibili per Nintendo 3DS dal novembre 2014.[57][60]

NoteModifica

  1. ^ 概要、プロローグ | ポケットモンスターオフィシャルサイト, su web.archive.org, 10 aprile 2014. URL consultato il 4 marzo 2021 (archiviato dall'url originale il 10 aprile 2014).
  2. ^ Pokémon Ruby Version and Pokémon Sapphire Version | Video Games & Apps, su www.pokemon.com. URL consultato il 4 marzo 2021 (archiviato il 21 ottobre 2020).
  3. ^ (EN) Pokémon Ruby, su Nintendo of Europe GmbH. URL consultato il 4 marzo 2021.
  4. ^ nintendo.com.au - GBA - Pokémon Ruby & Sapphire, su web.archive.org, 22 agosto 2006. URL consultato il 4 marzo 2021 (archiviato dall'url originale il 22 agosto 2006).
  5. ^ (EN) ESRB - Pokemon Sapphire, su ESRB Ratings. URL consultato il 9 febbraio 2021.
  6. ^ (EN) OLFC - Pokémon Ruby Version, su Office of Film and Literature Classification (Australia).
  7. ^ PEGI - Pokémon Ruby & Sapphire, su pegi.info. URL consultato il 9 febbraio 2021 (archiviato il 2 marzo 2021).
  8. ^ (DE) USK - Pokemon Rubin Edition, su Unterhaltungssoftware Selbstkontrolle. URL consultato il 9 febbraio 2021 (archiviato il 2 marzo 2021).
  9. ^ R/S - Ruby/Sapphire (Pokémon) | AcronymFinder, su www.acronymfinder.com. URL consultato il 17 agosto 2021.
  10. ^ (EN) Pokemon Ruby Version Info, su GameFAQs. URL consultato il 1º marzo 2021 (archiviato il 17 agosto 2011).
  11. ^ GamesRadar+, su gamesradar. URL consultato il 4 marzo 2021 (archiviato l'8 novembre 2010).
  12. ^ (JA) Pokemon Ruby & Sapphire Super Complete Music, su oricon.co.jp, Oricon. URL consultato il 26 novembre 2008.
  13. ^ (EN) The Internet Reacts To The New Pokémon Remakes, su kotaku.com.au, Kotaku, 8 maggio 2014.
  14. ^ a b c d (EN) Pokemon Ruby Version for Game Boy, su GameSpot. URL consultato il 22 giugno 2009.
  15. ^ Ben Kosmina, Pokémon Ruby/Sapphire Australian Release Date, su Nintendo World Report. URL consultato il 15 gennaio 2003.
  16. ^ Preview: Pokemon: Ruby and Sapphire Versions, in GamePro, IDG Entertainment, 15 luglio 2002. URL consultato il 30 novembre 2008 (archiviato dall'url originale il 14 aprile 2009).
  17. ^ Gerald Villoria, E3 2002: Pokemon GBA details confirmed, su GameSpot, Red Ventures. URL consultato il 6 dicembre 2002.
  18. ^ Tobi Elkin, Pokemon grows up with its demographic; Nintendo puts $7 mil behind latest versions., Advertising Age, Bnet, marzo 2003. URL consultato il 17 luglio 2008 (archiviato dall'url originale il 12 gennaio 2009).
  19. ^ Craig Harris, Pokemon Hit the Road, in IGN, News Corporation, 12 marzo 2003. URL consultato il 18 luglio 2008 (archiviato dall'url originale il 17 gennaio 2008).
  20. ^ Craig Harris, Pokemon Pre-Sell Goodies, in IGN, News Corporation, 11 febbraio 2003. URL consultato il 18 luglio 2008.
  21. ^ The Pokémon Ruby & Sapphire "EON Ticket" Summer Tour is coming to Toys 'R Us!, in Pokemon-games.com, Nintendo. URL consultato il 18 luglio 2008 (archiviato dall'url originale il 19 agosto 2007).
  22. ^ Craig Harris, Nintendo Celebrates Pokemoniversary, in IGN, News Corporation, 29 agosto 2003. URL consultato il 18 luglio 2008.
  23. ^ Nintendo teams up with Vimto for new Pokemon games, in Brand Republic, Haymarket Group, 24 giugno 2003. URL consultato il 2 dicembre 2008.
  24. ^ (EN) Pokemon Ruby Version Reviews, in GameRankings, CBS Interactive. URL consultato il 2 agosto 2008 (archiviato il 12 luglio 2013).
  25. ^ (EN) Pokemon Sapphire Version Reviews, in GameRankings, CBS Interactive. URL consultato il 2 agosto 2008 (archiviato il 12 luglio 2013).
  26. ^ (EN) Pokemon Sapphire Reviews, in Metacritic, CBS Interactive. URL consultato il 17 luglio 2008 (archiviato dall'url originale il 4 maggio 2008).
  27. ^ (EN) Pokemon Ruby Reviews, in Metacritic, CBS Interactive. URL consultato il 17 luglio 2008 (archiviato dall'url originale il 4 maggio 2008).
  28. ^ a b (EN) Pokemon Ruby and Sapphire Review, in 1UP.com, Ziff Davis Media, 1º gennaio 2000. URL consultato il 26 novembre 2008 (archiviato dall'url originale il 29 giugno 2011).
  29. ^ a b c (EN) Maura Sutton, Review: Pokémon Ruby & Sapphire, in ComputerAndVideoGames.com, Future Publishing, 8 maggio 2003. URL consultato il 13 novembre 2008 (archiviato il 17 agosto 2011).
  30. ^ a b c (EN) Martin Taylor, Pokemon Ruby & Sapphire Review, in Eurogamer, 8 settembre 2003. URL consultato il 13 novembre 2008 (archiviato il 12 luglio 2013).
  31. ^ ゲームボーイアドバンス - ポケットモンスター ルビー・サファイア. Weekly Famitsu. No.915 Pt.2. Pg.120. June 30, 2006.
  32. ^ (EN) Greg Kasavin, Pokemon Ruby Version, in GameSpot, CBS Interactive, 18 marzo 2003. URL consultato il 17 luglio 2008 (archiviato il 17 agosto 2011).
  33. ^ (EN) GameSpy: Pokemon Ruby Version Review, su web.archive.org, 20 maggio 2008. URL consultato il 6 marzo 2021 (archiviato dall'url originale il 20 maggio 2008).
  34. ^ a b c (EN) Louis Bedigian, Pokemon Ruby Review, in GameZone, Gamezone Online, 24 marzo 2008. URL consultato il 13 novembre 2008 (archiviato dall'url originale il 4 novembre 2008).
  35. ^ (EN) IGN: Pokemon Ruby Version, in IGN, News Corporation. URL consultato il 13 ottobre 2008 (archiviato il 12 luglio 2013).
  36. ^ (EN) Nintendo World Report - GBA Review: Pokémon Ruby & Sapphire, su web.archive.org, 20 giugno 2008. URL consultato il 6 marzo 2021 (archiviato dall'url originale il 20 giugno 2008).
  37. ^ (EN) Nintendojo: A Site to See, su web.archive.org, 21 aprile 2003. URL consultato il 7 marzo 2021 (archiviato dall'url originale il 21 aprile 2003).
  38. ^ Pocket Games - Pokémon Ruby/Sapphire, estate 2003, p. 36.
  39. ^ Pokémon Ruby & Sapphire - GBA review at Thunderbolt Games, su web.archive.org, 28 marzo 2008. URL consultato il 6 marzo 2021 (archiviato dall'url originale il 28 marzo 2008).
  40. ^ a b (EN) Review: Pokemon: Ruby and Sapphire Versions, in GamePro, IDG Entertainment, 17 marzo 2003. URL consultato il 17 luglio 2008 (archiviato l'11 giugno 2008).
  41. ^ (EN) Craig Harris, IGN: Pokemon Ruby Version Review, in IGN, News Corporation, 17 marzo 2003, p. 3. URL consultato il 26 novembre 2008 (archiviato il 12 luglio 2013).
  42. ^ (EN) Japan Catches A Light Case of Pokemania, in GamePro, IDG Entertainment, 21 dicembre 2002. URL consultato il 2 dicembre 2008 (archiviato dall'url originale il 14 aprile 2009).
  43. ^ (EN) America Braces for Next Huge Pokemon Wave; Pokemon Ruby, Pokemon Sapphire for Game Boy Advance Give New Game-Play and Learning Experience, in AccessMyLibrary, Business Wire, 17 marzo 2003. URL consultato il 30 novembre 2008 (archiviato dall'url originale il 16 luglio 2012).
  44. ^ (EN) EU Wraps Up Microsoft Inquiry, in Wired, Condé Nast Publications, 19 dicembre 2002. URL consultato l'11 febbraio 2021 (archiviato il 18 settembre 2012).
  45. ^ a b (EN) Nintendo Makes Money, in IGN, News Corporation, 4 aprile 2003. URL consultato il 17 luglio 2008 (archiviato il 17 agosto 2011).
  46. ^ (EN) Top 30 Japanese Video Games 12/08/02, in GamePro, IDG Entertainment, 18 dicembre 2002. URL consultato il 30 novembre 2008 (archiviato dall'url originale il 14 aprile 2009).
  47. ^ (EN) David M. Riley, The NPD Group Reports Annual 2003 U.S. Video Game Industry Driven By Console Software Sales, su The NPD Group, Inc.. URL consultato il 24 gennaio 2004 (archiviato il 9 febbraio 2004).
  48. ^ (EN) 2003's top video games., in AccessMyLibrary, Knight-Ridder/Tribune, 9 marzo 2004. URL consultato il 30 novembre 2008 (archiviato dall'url originale il 12 gennaio 2009).
  49. ^ (EN) Game Boy Advance shipments hit 10 million in Europe, in GamePro, IDG Entertainment, 9 dicembre 2003. URL consultato il 30 novembre 2008 (archiviato dall'url originale il 14 aprile 2009).
  50. ^ (EN) Importers warned over GBA Pokemon titles, in The Register, Situation Publishing Ltd, 28 aprile 2003. URL consultato il 30 novembre 2008 (archiviato il 17 agosto 2011).
  51. ^ (EN) Golin Harris, Pokémon X and Pokémon Y Sell More Than 4 Million Units Worldwide in First Two Days, su Business Wire. URL consultato il 25 gennaio 2019 (archiviato il 26 gennaio 2019).
  52. ^ (EN) Mike Rose, Pokemon X & Y sell 4M copies in first weekend, in Gamasutra, Think Services, 15 ottobre 2013. URL consultato il 16 ottobre 2013 (archiviato il 19 ottobre 2013).
  53. ^ (EN) George T. Chronis, Pokemon pundits see luster fading: new games seen a solid, no record breakers, in AccessMyLibrary, Video Business, 24 febbraio 2003. URL consultato il 30 novembre 2008 (archiviato dall'url originale il 12 gennaio 2009).
  54. ^ (EN) Safier, Joshua e Nakaya, Sumie, Pokemania: Secrets Behind the International Phenomenon (PDF), su hdl.handle.net, Columbia Business School, 7 febbraio 2000. URL consultato il 5 agosto 2011.
  55. ^ (EN) Japan Platinum Chart Games, su the-magicbox.com, The Magic Box. URL consultato il 5 luglio 2008 (archiviato il 29 gennaio 2013).
  56. ^ (EN) US Platinum Chart Games, su the-magicbox.com, The Magic Box. URL consultato il 5 luglio 2008 (archiviato il 6 gennaio 2007).
  57. ^ a b (EN) Financial Results Briefing for Fiscal Year Ended March 2014, su nintendo.co.jp, 8 maggio 2014. URL consultato il 3 maggio 2019 (archiviato il 6 marzo 2016).
  58. ^ (EN) Jayson Dubin, The Golden Short-List, su GameZone, 4 maggio 2012. URL consultato il 2 marzo 2021 (archiviato il 14 febbraio 2021).
  59. ^ BAFTA Awards, su awards.bafta.org. URL consultato il 2 marzo 2021 (archiviato il 26 febbraio 2014).
  60. ^ Pokémon Rubino Omega e Pokémon Zaffiro Alpha, su pokemon.com. URL consultato il 7 maggio 2014 (archiviato l'8 maggio 2014).

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica