Polar Express (romanzo)

romanzo scritto da Chris Van Allsburg
the Polar Express
Titolo originaleThe Polar Express
AutoreChris Van Allsburg
1ª ed. originale1985
Genereromanzo
Lingua originale inglese

The Polar Express (The Polar Express) è un romanzo per ragazzi del 1985 scritto ed illustrato da Chris Van Allsburg. Nel 1986 il romanzo ha vinto la medaglia Caldecott come miglior libro illustrato per ragazzi.

Nel 2004 è stato adattato in un film d'animazione omonimo che riceve tre nomination agli Oscar: "Miglior Canzone", "Miglior Sonoro" e "Miglior Montaggio Sonoro".

TramaModifica

Il romanzo inizia la notte della vigilia di Natale, con un ragazzino (il cui nome non viene mai rivelato) che sta per addormentarsi nel suo letto con l'orecchio teso in attesa di sentire il suono delle campanelle della slitta di Babbo Natale, suono che è sicuro che non riuscirà mai a sentire, perché non crede affatto a Babbo Natale. Improvvisamente dalla strada si vedono delle luci e si sente un forte rombo, allora il protagonista guarda fuori e vede un misterioso treno a vapore, chiamato The Polar Express, che è apparso dal nulla e si è fermato proprio davanti a casa sua. Il ragazzo scende in strada, e il capotreno del misterioso mezzo gli dice che esso è in viaggio verso la casa di Babbo Natale, al Polo Nord. Dopo un primo momento di indecisione, il ragazzo decide di salire a bordo. Il treno è pieno di bambini, tutti vestiti in pigiama, che cantano canzoni di Natale, mangiano caramelle e bevono cioccolata calda.

Quando il treno raggiunge il Polo Nord, il ragazzo e gli altri bambini vedono migliaia di elfi, riuniti al centro della città in attesa di guidare Babbo Natale per la sua strada. Il ragazzo incontra Babbo Natale in persona, che gli offre la possibilità di scegliere il primo regalo di Natale. Rendendosi conto che ora, credendo a Babbo Natale in quanto lo ha visto fisicamente, avrebbe potuto scegliere qualsiasi cosa al mondo, il ragazzo chiede di poter sentire il meraviglioso suono delle campanelle d'argento della slitta di Babbo Natale. Babbo Natale gli dona una campanella e il protagonista la mette della nella tasca del suo pigiama, mentre insieme a tutti gli altri bimbi ammira Babbo Natale decollare nella notte per le sue consegne.

Più tardi, mentre è a bordo del Polar Express per tornare a casa, il ragazzo scopre di non avere più con sé la campanella, e realizza tristemente che gli è caduta attraverso un buco della tasca. Arrivato a casa, va in camera sua mentre il treno si allontana. La mattina di Natale, la sorellina Sarah trova un piccolo pacchetto per il fratello sotto l'albero, dietro a tutti gli altri doni. Il ragazzo apre il pacchetto e scopre che contiene proprio la campanella, che Babbo Natale aveva ritrovato sul sedile della sua slitta. Quando il ragazzo scuote la campanella, sia lui che sua sorella rimangono estasiati dalla bellezza del suono, mentre i loro genitori non riescono a sentire nulla e pensano che la campanella non funzioni. Il libro si conclude con una frase detta dal ragazzo, che spiega quanto appena accaduto e che, con lievi modifiche, è stata usata anche nel finale del film:

« Un tempo, la maggior parte dei miei amici poteva sentire la campanella, ma col passare degli anni, divenne silenziosa per ognuno di loro. Anche Sarah un Natale scoprì che non poteva più sentire il suo suono dolce. Benché io sia diventato adulto, la campanella suona ancora per me, come lo fa per tutti coloro che credono veramente. »

EdizioniModifica

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