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Polesia

Regione paludosa dell'Europa orientale
Polesia
BL Палесьсе
UK Полісся
RU Полесье
PL Polesie
Река Уборть1.jpg
Fiume Ubort presso Olevs'k (Oblast' di Žytomyr, Ucraina)
Stati Bielorussia Bielorussia
Polonia Polonia
Russia Russia
Ucraina Ucraina
Territorio Europa orientale
Lingue bielorusso, ucraino, russo, polacco, dialetti locali
Fusi orari UTC+2; UTC+3
Polesia map - topography.jpg
Posizione della Polesia nell'Europa orientale

Coordinate: 51°41′31″N 27°11′39″E / 51.691944°N 27.194167°E51.691944; 27.194167

La Polesia o Polessia[1] (in polacco Polesie; in bielorusso Палесьсе, traslitterato Paleśsie; in ucraino Полісся, Polissja; in russo Полесье, Poles'e; in tedesco Polesien) è una regione storico-geografica che ospita una delle aree paludose più estese d'Europa. Si estende quasi esclusivamente entro i confini di Bielorussia e Ucraina, toccando in piccola parte anche la Polonia e la Russia occidentale.[2] Praticamente le aree paludose della Polesia corrispondono alle cosiddette paludi del Prypjat' (dal fiume Pripjat') o di Pinsk.

Un abitante della Polesia si chiama Palašuk in bielorusso, Poliščuk nel dialetto ucraino della regione, Poleszuk in polacco e Poleščuk in russo.

GeografiaModifica

 
La Polesia evidenziata in giallo su una mappa dell'Ucraina

La Polesia è una regione paludosa che costeggia il fiume Prypjat' nella Bielorussia meridionale (Brėst, Pinsk, Kalinkavičy, Homel'), nell'Ucraina settentrionale (nelle regioni di Volinia, Rivne, Žytomyr, Kiev, e Černihiv), e parzialmente in Polonia (Lublino) e in Russia (Brjansk). È una vallata compresa tra gli spartiacque dei fiumi Bug Occidentale e Prypjat'. I due fiumi sono collegati dal Canale Dnepr-Bug, costruito sotto il regno di Stanisław August Poniatowski, l'ultimo sovrano della Confederazione Polacco-Lituana.

I principali affluenti del fiume Pripjat sono il Horyn' (Goryn), lo Stochod (Stochod, Stochid), lo Styr, lo Ptyč, la Jaselda (Jasolda). Le maggiori città nel bacino del Prypjat' sono Pinsk, Stolin, Davyd-Haradok. Tra gli anni '60 e '80 del Novecento vasti acquitrini furono trasformati in terreno coltivabile. Si ritiene che la bonifica abbia danneggiato l'ambiente lungo il corso del Pripjat'.

La regione fu duramente colpita dal disastro di Černobyl'. Vaste aree furono inquinate da elementi radioattivi e sono considerate inadatte all'insediamento umano.

NoteModifica

  1. ^ Come da Treccani "Polessia"
  2. ^ (EN) Ingrid Karlsson; Lars Ryden, Rural Development and Land Use, Baltic University Press, 2012, ISBN 978-91-86-18911-2, pp. 52-54.

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Collegamenti esterniModifica

Polessia, in Treccani.it – Vocabolario Treccani on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 6 dicembre 2019.

Controllo di autoritàVIAF (EN236398909 · GND (DE4116022-8 · WorldCat Identities (EN236398909