Polizia religiosa

organo deputato alla vigilanza sull'obbligo di osservanza di precetti e norme religiose

La polizia religiosa è una forza di polizia che è responsabile di vigilare sull'osservanza obbligatoria dei precetti e delle norme di comportamento di una determinata religione e delle norme della legge religiosa.

TipologieModifica

La maggior parte di questo tipo di forze di polizia riguardano il rispetto della religione islamica e della legge religiosa (la sharia) in alcuni stati del mondo musulmano: ad esempio, in Arabia Saudita è attivo l'organo di polizia religiosa dipendente dall'ente denominato Comitato per l'imposizione della virtù e l'interdizione del vizio (Mutawwi'a), mentre in Iran, come forza che agisce con funzione di polizia religiosa, esiste il Basij e, dal 2005, la Gasht-e Ershad[1].

In altri paesi, invece, come è il caso del Vietnam, un apposito organo di polizia tiene sotto controllo il comportamento di gruppi sospettati di "estremismo religioso", con provvedimenti di arresto e detenzione inflitti a sospetti adepti del Protestantesimo "Dega" e agli appartenenti al gruppo cattolico Hà Mòn.[2].

NoteModifica

  1. ^ Nell'ambito della quale operavano i Fathi commando, di cui narra Roberto Bongiorni, «La polizia morale picchiava e gridava: siete prostitute», Il Sole 24 ore, 24 settembre 2022.
  2. ^ Angelina Theodorou, Religious police found in one-in-ten countries worldwide | Pew Research Center, su pewresearch.org, 19 marzo 2014. URL consultato il 29 gennaio 2015.

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