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Pom Poko

film del 1994 diretto da Isao Takahata
Pom Poko
Pom Poko.png
Il consiglio patriarcale dei tanuki
Titolo originale平成狸合戦ぽんぽこ
Heisei tanuki gassen Ponpoko
Lingua originalegiapponese
Paese di produzioneGiappone
Anno1994
Durata119 min
Rapporto1.85:1
Genereanimazione
RegiaIsao Takahata
Soggetto
SceneggiaturaIsao Takahata
ProduttoreNed Lott, Toshio Suzuki, Yasuyoshi Tokuma
Produttore esecutivoHayao Miyazaki
Casa di produzioneStudio Ghibli
Distribuzione (Italia)Lucky Red
MontaggioTakeshi Seyama
ScenografiaKazuo Oga
Doppiatori originali
  • Shinchô Kokontei: Narratore
  • Makoto Nonomura: Shoukichi
  • Yuriko Ishida: Okiyo
  • Norihei Miki: Seizaemon
  • Nijiko Kiyokawa: Oroku
  • Shigeru Izumiya: Gonta
  • Gannosuke Ashiya: Inugami Gyobu
  • Takehiro Murata: Bunta
  • Doppiatori italiani

    Pom Poko (平成狸合戰ぽんぽこ Heisei tanuki gassen Ponpoko?, lett. "Pom Poko, battaglie tanuki dell'era Heisei") è un film giapponese di animazione diretto da Isao Takahata, tratto dal racconto Futago no hoshi di Kenji Miyazawa. La versione originale dura 119 minuti. Il film è uscito per l'home video in Italia il 13 febbraio 2011 distribuito dalla Lucky Red, con il doppiaggio curato da Gualtiero Cannarsi.

    Il lungometraggio narra della lotta dei tanuki per riconquistare la collina di Tama, nei pressi di Tokyo, strappata agli animali per farne un quartiere residenziale. I tanuki agiscono dapprima con le buone e poi con le cattive ma alla fine nulla possono fare contro la speculazione edilizia e la distruzione del loro habitat.

    Indice

    TramaModifica

    Verso la fine degli anni 1960, in Giappone, l'eccessivo sviluppo urbano causato dal progetto Tama New Town sta portando a un disboscamento intensivo della collina di Tama, nei pressi di Tokyo, mettendo a rischio le terre dei tanuki. Nei primi anni 1990, all'inizio dell'era Heisei, i tanuki di tutte le colline di Tama, spronati dalla matriarca Oroku (detta "palla di fuoco") decidono di impegnarsi per fermare lo sviluppo urbano condotto dagli umani.

    Il consiglio patriarcale decide di studiare la natura degli umani e di insegnare ai giovani tanuki l'arte del "trasformismo", un'arte magica perduta nel tempo che permette ai tanuki di cambiare il proprio aspetto, mentre a guidare la resistenza ci sono l'aggressivo Gonta, il vecchio Seizaemon, la saggia Oroku e il giovane Shoukichi. Il gruppo di tanuki quindi sfrutta le proprie capacità illusorie per sabotare i lavori degli umani, ferendo e addirittura causando la morte di alcuni di essi, e spingendo alcuni lavoratori spaventati ad abbandonare il lavoro. Tuttavia, il progetto urbanistico degli umani non si interrompe, e i disperati tanuki mandano dei messaggeri in spedizione per chiedere aiuto ai patriarchi di altre regioni.

    Dopo un po' di tempo, uno dei messaggeri ritorna a Tama insieme a tre anziani tanuki della lontana isola di Shikoku, dove i tanuki ancora prosperano e vengono venerati dagli umani: Kincho IV, il pelato di Yashima e Inugami Gyobu. I tre patriarchi annunciano di volere organizzare una grande parata di spettri per le strade della città per far credere agli umani che la città sia infestata dagli spiriti. Durante la parata, tuttavia, Gyobu muore a causa dello sforzo eccessivo, e il giorno successivo un ricco imprenditore rivendica pubblicamente la parata come una propria manifestazione pubblicitaria in favore del suo parco dei divertimenti, rendendo di fatto vani gli sforzi dei tanuki.

    In seguito al fallimento, i tanuki rimasti, in preda alla rabbia e allo sconforto, cominciano a dividersi in vari gruppi indipendenti. Gonta, alla guida del suo gruppo, decide di fronteggiare direttamente gli umani dandosi all'ecoterrorismo, rimane ucciso insieme agli altri tanuki in uno degli scontri. Un altro gruppo cerca di ottenere l'attenzione dei media per implorare la salvaguardia della collina. L'anziano pelato di Yashima crea un culto buddhista insieme ai tanuki incapaci di trasformarsi, per poi imbarcarsi in una nave dorata insieme a loro per dirigersi verso la morte. Kincho IV, invece, dietro consiglio di una volpe trasformista, considera l'idea di prendere con sé un gruppo di tanuki e di andare a vivere insieme agli umani sotto mentite spoglie.

    Compreso ormai che ogni sforzo di contrastare gli umani è inutile, Shoukichi e i tanuki rimasti uniscono le ultime forze per creare una grande illusione e mostrare agli umani l'aspetto che la collina aveva prima dell'inizio dello sviluppo urbanistico. Gli umani, colpiti, decidono finalmente di trasformare parte dei terreni rimasti in dei parchi dedicati alla convivenza con i tanuki, ma ormai è troppo tardi. Alla fine, i tanuki capaci di trasformarsi decidono di seguire l'esempio delle volpi e iniziano una nuova vita in città in mezzo agli umani. Gli altri tanuki, inadatti al trasformismo, cercano invece di sopravvivere nei parchi della città o spostandosi in altre regioni.

    Una notte, Shoukichi, che si è ormai inserito nel mondo umano, segue un tanuki fuori dalla città e ritrova in un'area erbosa molti dei suoi amici. Shoukichi, colmo di gioia, si trasforma nuovamente in tanuki per unirsi al resto del gruppo e festeggiare al chiaro di luna. Durante la scena finale, un amico di Shoukichi, Ponkichi, si rivolge allo spettatore per chiedere agli umani di essere più attenti e premurosi nei confronti dei tanuki incapaci di trasformarsi e degli altri animali, preservando i loro habitat naturali. Mentre la telecamera si allontana, l'area in cui si trovano i tanuki si rivela essere un campo da golf immerso in una vasta area urbana.

    Ambientazione e ispirazioneModifica

    Questo lungometraggio presenta moltissimi tratti caratteristici della cultura, religione e folklore giapponese.

    Il film si svolge nell'era Heisei. I protagonisti sono animali chiamati tanuki, un cane-procione, fisicamente simile al procione ma appartenente alla famiglia dei canidi e molto diffusi in Giappone. In Giappone le leggende vogliono che alcuni animali abbiano la capacità di trasformarsi, e si pensa che gli animali più abili siano i kitsune (volpi) e i tanuki. In Heisei tanuki gassen ponpoko, quindi, la capacità di trasformazione dei tanuki è la trasposizione cinematografica di una leggenda millenaria.

    La parola Pompoko che troviamo nel titolo non è traducibile invece in italiano. Pom Poko è la trascrizione onomatopeica del rumore che producono i tanuki quando usano i loro stomaci (o i loro testicoli) come tamburi, credenza assai diffusa in Giappone.

    Rappresentazione dei tanukiModifica

    Alcune delle trasformazioni effettuate dai tanuki durante il film richiamano direttamente delle famose leggende giapponesi. In una sequenza del film ad esempio i tanuki si esercitano nelle trasformazioni cambiando la loro forma in quella di una teiera di ferro. Questa teiera richiama la leggenda Bunbuku Chagama, nella quale un tanuki si trasforma in una teiera (chagama), e naturalmente viene messo sul fuoco.

    Verso la fine del film l'anziano Yashimano Hage costruisce una barca che richiama nell'immaginario giapponese la barca fatta di fango con cui i tanuki vanno verso la morte. Questo episodio è basato sulla credenza di Fudaraku, un antico culto buddista. Il culto di Fudaraku credeva in un'isola nei mari occidentali, chiamata appunto Fudaraku, dove ci si poteva liberare delle sofferenze e dolori e raggiungere il nirvana.

     
    tanuki con il tipico scroto ingigantito, in una stampa di Tsukioka Yoshitoshi

    Alcuni tanuki, come quelli che nel film vivono nel tempio di Awa, sono inoltre considerati divinità nell'olimpo giapponese, considerati forti e potenti e vengono per questo venerati. Oltre ai tanuki anche le volpi vengono venerate e sono considerate i messaggeri terrestri del dio Inari, divinità legata allo shintoismo. Alcune scene del film sono ambientate proprio davanti ad un tempio scintoista dove viene venerata la volpe; l'apparizione del tanuki trasformato in volpe bianca provoca quindi un forte spavento poiché equivale all'apparizione del dio Inari.

    Il disegno di questo lungometraggio presenta diverse scelte grafiche nella rappresentazione dei tanuki. Questo animale ci viene presentato innanzitutto con un aspetto realistico, e lo vediamo in questa forma ogni volta che deve interagire con esseri umani, o con il loro mondo.

    La seconda forma in cui vediamo il tanuki è la forma antropomorfa. Il narratore ci spiega che i tanuki sono soliti assumere questa forma quando si trovano lontano da occhi umani.

    La terza rappresentazione del tanuki è molto stilizzata, e fortemente voluta da Hayao Miyazaki[senza fonte] per rendere un omaggio a Sugiura Shigeru, anziano mangaka molto amato da Miyazaki, che era solito rappresentare i tanuki in modo stilizzato. Takahata, sebbene volesse anch'esso usare i disegni di Sugiura, immaginava il film disegnato in altri modi, e quindi usò questi disegni per rappresentare i momenti i cui i tanuki erano abbattuti o distratti, ad esempio durante un combattimento o una festa, e quindi incapaci di mantenere una forma completa e precisa.

    Si può notare una piccola curiosità durante la strategia degli Spettri: vi compaiono infatti altri personaggi dello studio Ghibli come Kiki, la protagonista di Kiki consegne a domicilio, Taeko di Omohide poro poro, Totoro da Il mio vicino Totoro e l'aereo presente nel lungometraggio Porco Rosso (Kurenai no buta).[1]

    AccoglienzaModifica

    Pom Poko è stato il film di maggior successo in Giappone nel 1994, incassando 2,63 miliardi di yen.[2]

    RiconoscimentiModifica

    NoteModifica

    1. ^ Mario A. Rumor. The art of emotion. Il cinema d'animazione di Isao Takahata. Rimini, Guaraldi-Cartoon Club, 2007, pp. 269 e segg.
    2. ^ (JA) Kako haikyū shūnyū jōi sakuhin 1994-nen, su eiren.org, Motion Picture Producers Association of Japan. URL consultato l'8 febbraio 2011.
    3. ^ (JA) 49th (1994年). 日本映画大賞, su mainichi.jp. URL consultato il 10 settembre 2018.
    4. ^ (FR) Palmarès 1995, su annecy.org. URL consultato il 10 settembre 2018.

    Altri progettiModifica

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