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Pompei
comune
Pompei – Stemma Pompei – Bandiera
Pompei – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Campania-Stemma.svg Campania
Città metropolitanaCittà metropolitana di Napoli-Stemma.png Napoli
Amministrazione
SindacoPietro Amitrano (PD) dal 12/06/2017
Territorio
Coordinate40°45′N 14°30′E / 40.75°N 14.5°E40.75; 14.5 (Pompei)Coordinate: 40°45′N 14°30′E / 40.75°N 14.5°E40.75; 14.5 (Pompei)
Altitudine14 m s.l.m.
Superficie12,42 km²
Abitanti25 358[1] (01-01-2016)
Densità2 041,71 ab./km²
FrazioniMariconda, Messigno, Ponte Nuovo, Treponti, Fontanelle, Parrelle, Ponte Izzo, Ponte Persica, Fossavalle, Chiesa della Giuliana
Comuni confinantiBoscoreale, Castellammare di Stabia, Sant'Antonio Abate, Santa Maria la Carità, Scafati (SA), Torre Annunziata
Altre informazioni
Cod. postale80045
Prefisso081
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT063058
Cod. catastaleG813
TargaNA
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Nome abitantiPompeiani
PatronoMadonna del Rosario
Giorno festivo8 maggio - Prima Domenica di ottobre.
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Pompei
Pompei
Pompei – Mappa
Posizione del comune di Pompei nella città metropolitana di Napoli
Sito istituzionale

Pompei è un comune italiano di 25 358 abitanti[1] della città metropolitana di Napoli, in Campania.

Indice

StoriaModifica

Periodo prima dell'eruzioneModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Pompei antica.

Una migrazione di abitanti dalle terre dell'Egeo discendenti dei Pelasgi, formò un primitivo insediamento ai piedi del Vesuvio, nell'area di Pompei: forse non un villaggio vero e proprio, più probabilmente un piccolo agglomerato di case posto all'incrocio di tre importanti strade, ricalcate in epoca storica dalla via proveniente da Cuma, Nola, Stabia e da Nocera.

Fu conquistata una prima volta dalla colonia di Cuma tra il 525 e il 474 a.C.: le prime tracce di un centro importante risalgono al VI secolo a.C., anche se in questo periodo la città, sembra ancora un'aggregazione di edifici piuttosto disordinata e spontanea.

La battaglia persa dagli Etruschi nelle acque di fronte a Cuma contro Cumani e Siracusani (metà del V secolo a.C.) portò Pompei sotto l'egemonia dei sanniti. La città aderì alla Lega nucerina: probabilmente risale a questo periodo la fortificazione dell'intero altopiano con una cerchia di mura di tufo che racchiudeva oltre sessanta ettari, anche se la città vera e propria non raggiungeva i dieci ettari d'estensione.

Fu ostile ai Romani durante le guerre sannitiche. Una volta sconfitta, divenne alleata di Roma come socia dell'Urbe, conservando un'autonomia linguistica e istituzionale. È del IV secolo a.C. il primo regolare impianto urbanistico della città che, intorno al 300 a.C., fu munita di una nuova fortificazione in calcare del Sarno.

Durante la seconda guerra punica Pompei, ancora sotto il controllo di Nuceria Alfaterna, rimase fedele a Roma e poté così conservare una parziale indipendenza. Nel II secolo a.C. la coltivazione intensiva della terra e la conseguente massiccia esportazione di olio e vino portarono ricchezza e un alto tenore di vita.

Allo scoppio della guerra sociale Pompei fu ostile a Roma: nell'89 a.C. Silla, dopo aver fatto capitolare Stabia, partì alla volta di Pompei, che tentò una strenua difesa rinforzando le mura cittadine e avvalendosi dell'aiuto di un gruppo di celti capitanati da Lucio Cluenzio. Ogni tentativo di resistenza risultò vano e la città cadde ma, grazie all'appartenenza alla lega nucerina, ottenne la cittadinanza romana e fu inserita nella Gens Menenia.

Nell'80 a.C. entrò definitivamente nell'orbita di Roma e Silla vi trasferì un gruppo di veterani nella Colonia Venerea Pompeianorum Sillana. Tacito ricorda la rissa tra Nucerini e Pompeiani del 59 d.C. nell'Anfiteatro romano di Pompei, che spinse i consoli a proibire per dieci anni ogni forma di spettacolo gladiatorio[2].

Nel 79 d.C. Pompei fu interessata dall'eruzione del Vesuvio, che la seppellì sotto una coltre di materiali piroclastici di altezza variabile dai cinque ai sette metri, determinandone la fine. Al momento dell'eruzione molti edifici erano in fase di ricostruzione a causa del sisma del 62.

 
Bassorilievo che rappresenta gli effetti del terremoto del 62 d.C. sugli edifici del Foro di Pompei. Gli scavi moderni mostreranno tracce di riparazioni ancora in corso al momento dell'eruzione del 79.

Periodo dopo l'eruzioneModifica

Alcuni reperti bizantini testimoniano l'esistenza di un piccolo insediamento anche nel Medioevo; in questo periodo gli abitanti erano concentrati in località Civiltà Giuliana, a nord della città antica e in posizione più elevata, vista la presenza di paludi e di una forte umidità nella parte più meridionale, nei pressi del fiume Sarno, portatrice di malattie e morte. Successivamente il Sarno fu deviato dal Principe di Scafati, e ciò provocò la morte di quasi tutti gli abitanti della valle di Pompei. I Borboni realizzarono poi alcune opere idrauliche e la foce del fiume fu interamente bonificata e delimitata da argini in pietra. A inizio Ottocento fu costruita la Chiesa della Giuliana, ora in stato di abbandono.

La Pompei moderna fu fondata dopo la costruzione del Santuario della Beata Vergine del Rosario di Pompei. Il Santuario fu consacrato nel 1891.

Personaggio di rilievo fu Bartolo Longo, proclamato beato il 26 ottobre 1980 da papa Giovanni Paolo II. Per sua volontà fu eretto il Santuario della Beata Vergine del Rosario di Pompei, ora Basilica Pontificia, ricca di ex voto, la quale costituisce una delle mete italiane più frequentate "per grazia ricevuta"; in esso è conservata la tela seicentesca della scuola di Luca Giordano, raffigurante la Madonna di Pompei. Un pellegrinaggio si verifica in occasione delle due suppliche alla Madonna, l'8 di maggio e la prima domenica di ottobre. Si devono a lui anche due strutture destinate all'accoglienza dei figli e figlie di persone carcerate.[3]

Ebbe risalto internazionale la registrazione in audio e video, nell'Anfiteatro romano di Pompei, avvenuta nell'ottobre 1971, del concerto dei Pink Floyd, pubblicato nel 1972 come Pink Floyd a Pompei[4]. Il concerto fu tenuto in assenza di pubblico, alla presenza del solo staff tecnico.

Nello stesso anfiteatro l'ex componente degli stessi Pink Floyd, David Gilmour ha eseguito due concerti nel luglio 2016, da queste tappe, del suo Rattle That Lock Tour, è stato tratto un album dal vivo, sia audio che video, dal titolo Live at Pompeii pubblicato nel 2017.

Via dell'AbbondanzaModifica

Piena di ristoranti, bar, panifici, falegnami, lavanderie, fruttivendoli e case private, Via dell'Abbondanza era la strada di maggiore fermento dalle prime ore del mattino sino alle ore 13:00 circa.

Passava vicino al Foro ed al Comitium, e costituiva il decumanus inferior della Città di Pompei, attraversandola tutta da Porta Marina (così chiamata perché conduceva al mare) a Porta Sarno.

Il nome della via deriva da un bassorilievo presente su una fontana pubblica posta sulla via stessa: raffigurava la Fortuna, con un corno da cui vengono fuori una serie di primizie, ed era quindi rappresentazione dell'abbondanza.

OnorificenzeModifica

  Titolo di Città
«Decreto del Presidente della Repubblica»
— 9 gennaio 2004

Con decreto firmato il 9 gennaio 2004 dall'allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, Pompei è stata elevata al rango di città.[5]

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Architetture religioseModifica

Siti archeologiciModifica

 
Una strada dell'antica Pompei
 Lo stesso argomento in dettaglio: Scavi archeologici di Pompei.

A partire dalla fine del XVIII secolo sono stati riportati alla luce i resti dell'antica città romana: le indagini archeologiche hanno restituito non solo pitture, mosaici, suppellettili ed edifici, ma hanno permesso di ricostruire lo stile di vita in epoca romana. Il sito archeologico pompeiano, insieme a quello di Ercolano e Oplonti è stato dichiarato nel 1997 dall'UNESCO patrimonio dell'umanità.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[6]

 

Persone legate a PompeiModifica

Infrastrutture e trasportiModifica

StradeModifica

La città di Pompei è attraversata dall'autostrada A3 Napoli-Salerno. Su questa linea sono dislocati 3 caselli che in direzione Nord-Sud sono rispettivamente:

  • Pompei ovest
  • Castellammare di Stabia (sebbene nel territorio di Pompei)
  • Pompei est - Scafati (il casello vero e proprio è nel territorio del comune di Pompei)

FerrovieModifica

La città di Pompei è attraversata da 3 linee ferroviarie: Napoli-Poggiomarino e Torre Annunziata-Sorrento della rete ex Circumvesuviana gestita dall'Ente Autonomo Volturno, la Napoli-Salerno è gestita da Rete Ferroviaria Italiana.

Fra il 1911 e il 1952 Pompei fu servita dai binari della tranvia Salerno-Pompei, esercita dalla società Tranvie Elettriche della Provincia di Salerno (TEPS). Il primitivo capolinea tronco era situato sulla piazza del Santuario, sostituito nel 1924 da quello definitivo posto di fronte alla stazione della Circumvesuviana.

StazioniModifica

 
Stazione Pompei Scavi - Villa dei Misteri della Circumvesuviana
  Stazioni
Nome Gestore Stato attuale Servizio
Pompei
In uso
Passeggeri
Pompei Scavi
Dismessa
Passeggeri
Pompei Santuario
In uso
Passeggeri
Pompei Valle
Dismessa
Passeggeri
Pompei Scavi – Villa Dei Misteri
In uso
Passeggeri
Ponte Persica[7]
In uso
Passeggeri
Moregine
In uso
Passeggeri

AmministrazioneModifica

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
23 aprile 1995 13 giugno 1999 Sandro Staiano Lista civica di sinistra Sindaco
13 giugno 1999 12 giugno 2004 Giovanni Battista Zito Democratici di Sinistra Sindaco
12 giugno 2004 7 giugno 2009 Claudio D'Alessio La Margherita
Partito Democratico
Sindaco
7 giugno 2009 16 gennaio 2014 Claudio D'Alessio Partito Democratico Sindaco
16 gennaio 2014 25 maggio 2014 Aldo Aldi Commissario prefettizio [8]
25 maggio 2014 10 ottobre 2016 Ferdinando Uliano Lista civica di centrosinistra Sindaco
10 ottobre 2016 13 febbraio 2017 Donato Giovanni Carfagna Commissario prefettizio
13 febbraio 2017 12 giugno 2017 Maria Luisa D'Alessandro Commissario prefettizio
12 giugno 2017 in carica Pietro Amitrano Partito Democratico Sindaco

GemellaggiModifica

Patti di amiciziaModifica

SportModifica

CalcisticaModifica

La principale squadra di calcio della città è l'A.S.D. Città di Pompei[9], che milita nel girone B dell'Eccellenza. Per il campionato 2012-2013 la squadra del Città di Pompei di fatto non esiste più dato che giocherà con l'attuale denominazione ma sarà spostata ad Ercolano, e dal campionato 2013-2014 cambierà denominazione in Ercolanese.

NoteModifica

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 1º gennaio 2016.
  2. ^ Tacito, Annales, XIV.17
  3. ^ Marilena Ferraris, LONGO, Bartolo, in Dizionario Biografico, vol. 65, Roma, Treccani, 2005.
  4. ^ Povey, Glenn (2007). Echoes: The Complete History of Pink Floyd. Chesham: Mind Head Publishing. ISBN 978-0-9554624-0-5, p. 174.
  5. ^ La città e la storia, Comune di Pompei. URL consultato il 25 novembre 2016.
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28 dicembre 2012.
  7. ^ Indirizzo ufficiale presente su Eavcampania.it
  8. ^ Pompei. Si insedia il commissario prefettizio, è Aldo Aldi, Torresette.it. URL consultato il 14 gennaio 2017.
  9. ^ A.S.D. Città di Pompei, pompeianacalcio.com.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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