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Pompeiana
comune
Pompeiana – Stemma Pompeiana – Bandiera
Pompeiana – Veduta
Panorama di Pompeiana
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Liguria.svg Liguria
ProvinciaProvincia di Imperia-Stemma.png Imperia
Amministrazione
SindacoPasquale Restuccia (Lista civica "Insieme per Pompeiana") dal 06/06/2016
Data di istituzione1947
Territorio
Coordinate43°51′11.97″N 7°53′19.09″E / 43.853325°N 7.888636°E43.853325; 7.888636 (Pompeiana)Coordinate: 43°51′11.97″N 7°53′19.09″E / 43.853325°N 7.888636°E43.853325; 7.888636 (Pompeiana)
Altitudine200 m s.l.m.
Superficie5,38 km²
Abitanti842[1] (31-3-2018)
Densità156,51 ab./km²
Comuni confinantiCastellaro, Cipressa, Pietrabruna, Riva Ligure, Santo Stefano al Mare, Terzorio
Altre informazioni
Cod. postale18015
Prefisso0184
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT008044
Cod. catastaleG814
TargaIM
Cl. sismicazona 3s (sismicità bassa)
Cl. climaticazona D, 1 566 GG[2]
Nome abitantipompeianesi
Patronosanta Maria Maddalena e santa Maria Assunta
Giorno festivo22 luglio e 15 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Pompeiana
Pompeiana
Pompeiana – Mappa
Posizione del comune di Pompeiana nella provincia di Imperia
Sito istituzionale

Pompeiana (Pumpiâna in ligure[3]) è un comune italiano di 842 abitanti[1] della provincia di Imperia in Liguria.

Indice

Geografia fisicaModifica

L'abitato di Pompeiana, ad est dell'alta valle Argentina, dista in linea d'aria 2 km dal mar Ligure e si trova, disposta in zona centrale, sul versante sud del monte Croce, una collina alta circa 600 metri. La sua buona esposizione a sud, la vicinanza del mare e la collina alle spalle garantiscono un clima mite.

StoriaModifica

 
Torre a base quadrata nella borgata di Barbarasa

Il toponimo ha con ogni probabilità origine romane come derivazione dal Fundus Pompeiani, un fondo rustico annesso alla vicina mansio di Costa Balenae. Per il momento, però, nessun documento anteriore all'XI secolo può confermare l'esistenza del paese durante il I millennio.

Nell'anno 1049 l'attuale torrente Santa Caterina, che scorre ad est del paese, è definito fossato di Pompeiana e viene usato per delimitare il confine delle terre che Adelaide di Susa concede ai monaci benedettini del monastero di Santo Stefano di Genova. Questa donazione diede origine al cosiddetto Principato di Villaregia, dal quale Pompeiana fu inizialmente esclusa, anche se certamente i benedettini esercitarono presto la loro influenza, anche attraverso la chiesa di Santa Maria, già attiva nel XII secolo. Il Potere temporale fu esercitato prima dai Clavesana e successivamente dai di Quaranta feudatari della vicina Lingueglietta; nel 1153 il vescovo di Albenga infeudò Anselmo di Quaranta per la riscossione delle decime di un elenco di paesi, tra cui figura appunto Pompeiana. Tale incarico fu confermato anche nel 1161 e nel 1206.

Pompeiana entrò a far parte della giurisdizione benedettina del Principato di Villaregia nel 1225 e vi rimase sino al 1335, quando a causa di numerosi debiti contratti, i monaci benedettini vendettero l'intero principato ai Lamba Doria.

Tra gli anni 1440 e 1798 Pompeiana fu separata in Pompiana Superior (o Maior) e Pompiana Inferior. La parte alta fu assegnata al feudo dei di Quaranta, la seconda alla podesteria di Taggia. L'atto ufficiale della sua scissione fu stipulato nella piazza della chiesa parrocchiale, ubicata nella zona superiore, il quale prevedeva la possibilità da parte degli abitanti della zona inferiore di poter frequentare liberamente le funzioni religiose. Nel 1472 i diritti su Pompiana Maior passarono ai marchesi Spinola del ramo di San Luca, che governarono la zona per conto di Genova. Nel 1673, dopo una lunga controversia giudiziaria tra le famiglie Grillo e Gentile, che ne avevano ereditato i diritti per via matrimoniale dopo l'estinzione dei due rami maschili della famiglia Spinola, il possedimento feudale fu riconosciuto ai secondi che lo conservarono fino alla caduta della repubblica genovese nel 1797.

 
Particolare di una casa fortificata del centro storico pompeianese

Il 22 maggio 1557 durante una incursione dei pirati barbareschi furono catturate 25 persone, 7 o 8 morirono, abbattuti diversi animali da lavoro, saccheggiate e date alle fiamme le abitazioni. Altre incursioni devastarono il paese e la zona in quel periodo. Interessante la testimonianza pervenuta attraverso una lettera datata al 20 luglio 1564, scritta da Giacomo Filippo (o Filippi), un pompeianese catturato dai predoni, schiavo in Algeri con i figli e le nipoti[4].

Un documento datato 9 marzo 1704 stabilì, per volontà della locale Confraternita dello Spirito Santo, l'apertura di una pubblica scuola, aperta a tutti i ragazzi della parrocchia.

Con la caduta della Repubblica di Genova sul finire del 1797, e la conseguente istituzione della napoleonica Repubblica Ligure, il territorio di Pompeiana divenne municipalità autonoma che fu inquadrata nel cantone di Taggia nella giurisdizione delle Palme, con capoluogo Sanremo. Dal 1805, con il passaggio della Repubblica Ligure nel Primo Impero francese, rientrò nel circondario di Porto Maurizio del Dipartimento di Montenotte[5].

Fu annesso al Regno di Sardegna nel 1815[5] dopo il congresso di Vienna del 1814, a seguito della caduta di Napoleone Bonaparte. Facente parte del Regno d'Italia dal 1861, dal 1859 al 1926 il comune di Pompeiana fu compreso nel V mandamento di Santo Stefano al Mare del circondario di Sanremo facente parte della provincia di Nizza (poi provincia di Porto Maurizio e, dal 1923, di Imperia)[5].

Tra il 1924 e il 1925 il comune di Pompeiana fu soppresso e aggregato al comune di Santo Stefano al Mare; nuovamente soppresso nel 1928, e quindi unito al comune di Riva Santo Stefano, si ricostituì definitivamente nel 1947.

Dal 1973 al 30 aprile 2011 ha fatto parte della Comunità montana Argentina Armea.

SimboliModifica

«D'oro, all'ulivo al naturale, con frutti neri, sorgente su una piccola porzione di terreno verde, accompagnato in alto da tre stelle a cinque raggi, sistemati in fascia, d'argento quella di centro, azzurre le laterali;»

(Descrizione araldica dello stemma[6])

«Drappo partito di bianco e di azzurro...»

(Descrizione araldica del gonfalone[6])

Lo stemma ufficiale e il gonfalone sono stati approvati con l'apposito Decreto del Presidente della Repubblica datato al 4 ottobre del 1986[7].

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

 
La chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta

Architetture religioseModifica

  • Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta. Il primo impianto architettonico potrebbe essere risalente all'XI secolo, e quindi allo stile romanico. L'attuale struttura interna fu rifatta nel corso del XVII secolo, in stile barocco, mentre la facciata e l'attiguo campanile sono stati realizzati, rispettivamente, ad inizio Settecento e inizio Ottocento.
  • Oratorio di Santa Maria Maddalena.
  • Alcune cappelle, generalmente ubicate nelle diverse borgate di cui è composto il paese, dedicate a sant'Antonio di Padova, san Rocco di Montpellier, san Giuseppe, san Biagio e san Bernardo (quest'ultima all'interno di un SIC).

Architetture civiliModifica

  • Due torri risalenti al XVI secolo con finalità di avvistamento e difesa dalle incursioni dei pirati barbareschi: una a base rotonda, denominata torre di Panei, che oggi ospita un piccolo museo etnografico aperto al pubblico durante i mesi estivi; la seconda, a pianta quadrata, nell'abitato della borgata di Barbarasa.
  • Piccola casa-fortezza nella borgata case soprane.
  • Antica fontana, denominata fontana sottana, del XIII secolo. Presenta uno stemma con un Agnus Crocifero, fregio testimoniante il legame del paese ai monaci benedettini.

Aree naturaliModifica

Alle spalle dell'abitato di Pompeiana una zona di 184 ettari è entrata a far parte della rete Natura 2000 con la denominazione di SIC IT1315922 "Pompeiana". L'area ospita due specie animali piuttosto rare in Italia: il pelodite punteggiato (pelodytes punctatus) e la lucertola ocellata (timon lepidus). Al suo interno si trovano gli habitat riconosciuti come prioritari e denominati 6210 "Terreni erbosi seminaturali con fioritura di orchidee", 91HO "Boschi di roverella", 9540 "Pinete mediterranee di pini mesogeni endemici", e 6220 "Praterie substeppiche del tipo Thero-Brachypodietea".

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

 
La torre antibarbaresca

Abitanti censiti[8]

 

Etnie e minoranze straniereModifica

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2017, i cittadini stranieri residenti a Pompeiana sono 58[9].

CulturaModifica

 
La "Fiera d'Autunno" (edizione del 2006).

MusicaModifica

  • Banda Musicale di Pompeiana.

EventiModifica

Si sono tenute in passato diverse sagre a cadenza settimanale organizzate dalla Pro Loco di Pompeiana tra le quali:

  • Sagra degli spaghetti alla marinara.
  • Sagra dei muscoli.
  • Sagra dei ravioli.
  • Sagra dei totani.
  • Sagra degli gnocchi.

Geografia antropicaModifica

Pompeiana è composta da diverse borgate, nuclei più antichi, distribuite a breve distanza l'una dall'altra. Costruzioni più recenti hanno successivamente dato al paese una distribuzione più continua e uniforme, anche se tuttora le borgate più antiche si trovano spesso nelle zone periferiche dell'abitato.

Il territorio comunale è costituito dalle borgate di Barbarasa, Belli, Cantu, Case Soprane, Conio, Costa San Giuseppe, Tento per una superficie territoriale di 5,38 km²[10]. Ad ovest, alle spalle della Torre dei Panei, una torre costruita nel XVI secolo per avvistamento e difesa dalle incursioni barbaresche, esiste un'ulteriore borgata (Costa Panera) abbandonata dopo il disastroso terremoto che colpì la Riviera di Ponente durante il 1831.

Confina a nord con il comune di Pietrabruna, a sud con Riva Ligure e Santo Stefano al Mare, ad ovest con Castellaro e ad est con Cipressa e Terzorio.

EconomiaModifica

Si basa principalmente sull'attività agricola e sulla lavorazione e commercializzazione dei prodotti naturali locali.

Il carciofo spinoso di Pompeiana ha ottenuto una certificazione PAT

Infrastrutture e trasportiModifica

 
Panorama

StradeModifica

Pompeiana è situata lungo la strada provinciale 50. Il comune non è raggiungibile direttamente tramite autostrada, pertanto il casello autostradale di Arma di Taggia sull'autostrada A10 è l'uscita consigliata per raggiungere la destinazione.

FerrovieModifica

La stazione di Taggia-Arma è la fermata ferroviaria più vicina sulla linea Genova-Ventimiglia nel tratto locale compreso tra Ventimiglia e Savona.

AmministrazioneModifica

 
Il municipio
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
11 luglio 1988 7 giugno 1993 Giovanni Costamagna Democrazia Cristiana Sindaco
8 giugno 1993 28 aprile 1997 Giovanni Costamagna Democrazia Cristiana Sindaco
28 aprile 1997 14 maggio 2001 Giovanni Costamagna Lista civica di centro Sindaco
14 maggio 2001 30 maggio 2006 Stefania Costamagna Lista civica Sindaco
30 maggio 2006 16 maggio 2011 Rinaldo Boeri Lista civica Sindaco
16 maggio 2011 20 aprile 2015 Rinaldo Boeri Lista civica "Insieme per Pompeiana" Sindaco [11]
20 aprile 2015 5 giugno 2016 Pasquale Restuccia Lista civica "Insieme per Pompeiana" Vicesindaco
5 giugno 2016 in carica Pasquale Restuccia Lista civica "Insieme per Pompeiana" Sindaco

NoteModifica

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 marzo 2018.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  4. ^ Lettera di uno schiavo in Algeri
  5. ^ a b c Fonte dal Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Artistiche, su siusa.archivi.beniculturali.it. URL consultato il 21 maggio 2019.
  6. ^ a b Fonte dal sito Araldica Civica.it, su araldicacivica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
  7. ^ ACS - Ufficio araldico - Fascicoli comunali, su dati.acs.beniculturali.it. URL consultato il 17 gennaio 2016.
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  9. ^ Cittadini stranieri residenti secondo i dati Istat del 31-12-2017, su demo.istat.it. URL consultato il 24 maggio 2019.
  10. ^ Fonte dallo statuto comunale di Pompeiana, su comunedipompeiana.net. URL consultato il 12 agosto 2019.
  11. ^ Deceduto durante la carica amministrativa

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Collegamenti esterniModifica

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