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Ponte Catena
Ponte Catena.JPG
Localizzazione
StatoItalia Italia
CittàVerona
Coordinate45°26′56.22″N 10°58′57.19″E / 45.44895°N 10.982551°E45.44895; 10.982551Coordinate: 45°26′56.22″N 10°58′57.19″E / 45.44895°N 10.982551°E45.44895; 10.982551
Dati tecnici
Tipoponte ad arco
Materialecemento
Lunghezza112 m
Larghezza14 m
Altezza8 m
Realizzazione
Costruzione...-1925
Mappa di localizzazione

Il Ponte Catena è uno dei ponti di Verona che attraversano il fiume Adige.

StoriaModifica

Il vecchio ponte Catena era il ponte più a monte della città, e veniva utilizzato come dogana per le barche che arrivavano da nord. Nell'Adige resiste ancora oggi una torre, probabilmente utilizzata, oltre per far passare la catena che sbarrava il fiume, anche come torre di guardia.

Il sito del ponte ha una sua importanza archeologica, in quanto qui vicino sono stati ritrovati resti archeologici (oggetti di selce) che fanno presumere la presenza di uomini preistorici in quest'area.

Il nuovo ponte Catena fu costruito lateralmente a breve distanza e concluso nell'estate del 1925. Fu, però, abbattuto dai tedeschi in ritirata la notte del 25 aprile 1945. Nel gennaio del 1946 si decise per l'abbattimento dei resti ancora in piedi e il ponte fu ricostruito identico a quello precedente. Ponte Catena venne riaperto nell'agosto dello stesso anno, e fu il primo ponte ripristinato della città.

NomeModifica

Il ponte prese il nome dalla vicina Porta Catena e dalla Torre della Catena dalle quali, ai tempi della Repubblica di Venezia, veniva tirata la catena durante la notte, in modo da chiudere l'accesso via fiume alla città.

DescrizioneModifica

Il ponte vecchio è costituito dalla sola torre centrale, costruito in mattoni rossi, sullo stile delle torri-pilastri del ponte Scaligero. Si trova circa 200 metri a valle del nuovo ponte.

La nuova struttura è invece costruita in cemento armato, su tre arcate. Il ponte catena è lungo 112 metri, largo 14 metri e alto 8 metri, e le sue fondamenta raggiungono la profondità di circa 7 metri.

Presso il ponte, sulla riva sinistra si legge la seguente iscrizione

«Magistrato delle acque per le province
venete e di Mantova
Genio civile di Verona
Anno 1932»

L'iscrizione si riferisce all'importante lavoro di arginatura dell'Adige, tra Castelvecchio e Parona[1].

NoteModifica