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Ponte Duca d'Aosta

Ponte Duca d'Aosta
2012-02-17 Ponte Duca d'Aosta da Ponte della Musica.jpg
Localizzazione
StatoItalia Italia
CittàRoma
AttraversaTevere
Coordinate41°55′52.53″N 12°27′38.16″E / 41.931257°N 12.460599°E41.931257; 12.460599Coordinate: 41°55′52.53″N 12°27′38.16″E / 41.931257°N 12.460599°E41.931257; 12.460599
Dati tecnici
Tipoponte ad arco
Materialecemento armato, travertino
Lunghezza222,30 m
Luce max.100 m
Larghezza30 m
Carreggiate1
Corsie2 per senso di marcia
Realizzazione
ProgettistaVincenzo Fasolo
Costruzione1936-1939
Data apertura26 marzo 1939
CostruttoreAntonio Martinelli
Mappa di localizzazione

Ponte Duca d'Aosta è un ponte sul fiume Tevere a Roma. Collega il lungotevere Flaminio a piazza Lauro De Bosis, nei quartieri Flaminio e Della Vittoria.

DescrizioneModifica

 
La scalinata ed il cippo marmoreo sul fianco sud-ovest del ponte, con sullo sfondo la "stele Mussolini".

Realizzato in cemento armato interamente rivestito di travertino di Tivoli, ha una lunghezza di 222,3 metri ed una larghezza di 30, di cui 21 di manto stradale e due marciapiedi di 3,9 metri ciascuno. Si compone di tre arcate a sesto ribassato: la più ampia centrale che scavalca il fiume con una luce di 100 metri e le altre due, di 25 metri ciascuna, concepite come sfiatatoi delle acque di piena e poggiate interamente sulle opposte golene, a quota rialzata.[1]

Ciascuna testata del ponte è affiancata da ambo i lati da ampie scalinate marmoree che dal piano stradale discendono sino alla quota delle rispettive arcate laterali; superate poi queste ultime, altre due rampe riprendono a discendere fino alle banchine.[2] Ai quattro angoli a livello strada, la struttura presenta inoltre cippi larghi 3,5 metri ed alti 5, anch'essi in marmo, illuminati alla sommità e con facciate decorate da altorilievi degli scultori Ercole Drei, Domenico Ponzi, Oddo Aliventi e Vico Consorti, raffiguranti scene di battaglie combattute nella prima guerra mondiale rispettivamente presso i fiumi Sile, Piave, Tagliamento ed Isonzo dalla 3ª Armata comandata dal Duca d'Aosta eponimo del ponte, Emanuele Filiberto di Savoia-Aosta.[3]

StoriaModifica

Il progetto del "Foro Mussolini" (l'odierno Foro Italico), ideato da Enrico Del Debbio nel 1927 ed inserito nel piano regolatore generale del 1931,[4] prevedeva fin dall'inizio un ponte sul Tevere che ne costituisse lo scenografico ingresso dal quartiere Flaminio, in asse con la stele in marmo intitolata a Mussolini e con il retrostante "piazzale dell'Impero" (oggi viale del Foro Italico), quest'ultimo a sua volta delimitato a nord ovest dallo "stadio dei cipressi" (l'attuale stadio Olimpico) addossato alle pendici di Monte Mario.[2][4]

Nel 1935 il Ministero dei Lavori Pubblici bandì un concorso-appalto per la progettazione e realizzazione del ponte; furono presentati diciotto progetti, alcuni dei quali a firma di architetti del calibro di Vittorio Ballio Morpurgo, Pietro Aschieri, Giuseppe Vaccaro e lo stesso Del Debbio. Vinse il concorso il progetto di Vincenzo Fasolo e l'ingegnere Antonio Martinelli per l’impresa Aureli si aggiudicò l’appalto;[2] la costruzione ebbe inizio il 21 giugno 1936 ed il ponte entrò in funzione il 26 marzo 1939.[1]

NoteModifica

  1. ^ a b Ponte Duca d'Aosta - RomaSegreta.it, su www.romasegreta.it. URL consultato il 13 settembre 2019.
  2. ^ a b c Ponte Duca d’Aosta, su ArchiDiAP. URL consultato il 15 settembre 2019.
  3. ^ Arte Italiana del '900, su artefascista.it. URL consultato il 13 settembre 2019.
  4. ^ a b Enrico Del Debbio in "Dizionario Biografico", su www.treccani.it. URL consultato il 18 settembre 2019.

Voci correlateModifica

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