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Ponte del Risorgimento
PonteRisorgimento Verona.jpg
Localizzazione
StatoItalia Italia
CittàVerona
Coordinate45°26′40.39″N 10°58′55.25″E / 45.444553°N 10.982015°E45.444553; 10.982015Coordinate: 45°26′40.39″N 10°58′55.25″E / 45.444553°N 10.982015°E45.444553; 10.982015
Dati tecnici
TipoPonte ad arco
MaterialeCalcestruzzo armato
Lunghezza131 m
Luce max.62 m
Larghezza17 m
Realizzazione
ProgettistaPier Luigi Nervi
Costruzione1967-1968
Mappa di localizzazione

Il Ponte del Risorgimento, o più semplicemente Ponte Risorgimento, si trova a Verona sul fiume Adige, e fu costruito per celebrare il centenario dell'Unità d'Italia, su progetto di Pier Luigi Nervi.

Presso il ponte si trova la medievale Torre della Catena.

StoriaModifica

Per celebrare il primo centenario dell'Unità d'Italia, il Comune di Verona indisse un concorso nazionale per la costruzione del ponte che doveva collegare i quartieri di Borgo Trento con quello di San Zeno. Parteciparono al concorso diversi architetti e ingegneri, tra cui l'Ing. Fabrizio de Miranda che propose una soluzione in acciaio senza pile in alveo, e progettisti locali che proposero strutture meno moderne. La giuria che giudicò i progetti li dichiarò tutti di scarso interesse[1]. Due anni dopo, nel 1963, l'incarico venne affidato al noto Ingegnere Pier Luigi Nervi,[2] che accettò a condizione che si dovesse occupare esclusivamente del progetto esecutivo e della direzione artistica.

In tre mesi venne realizzato il progetto esecutivo, approvato velocemente dal Comune, l'appalto venne però affidato solamente nel 1967, a causa dell'opposizione al progetto della Sopraintendenza, che riteneva l'opera troppo impattante sulla viabilità del quartiere San Zeno.[3] Venne quindi realizzata un'asta per aggiudicarsi l'appalto, a cui parteciparono sei imprese: si aggiudicò l'appalto la ditta di costruzioni Edilbeton S.p.A., e direttore dei lavori fu l'ingegnere Rocco Nicolò.

DescrizioneModifica

Riferimento di questo progetto è Ponte Catena (come richiesto dalla committenza), un ponte a tre archi a sesto ribassato con luci quasi uguali, situato poco a monte: per il progetto del Ponte del Risorgimento l'ingegnere Nervi traccia quindi la forma generale sovrapponendola al prospetto del Ponte Catena.

Nervi sceglie uno schema strutturale a trave continua su quattro appoggi, con tre campate con luci di 34,5 metri per le due campate laterali e luce di 62 metri per la campata centrale.[4] L'impalcato del ponte si appoggia, tramite delle cerniere in acciaio, su due pile centrali e due spalle laterali, in calcestruzzo armato. La trave pensata e realizzata è a sezione variabile, con sezione maggiore in corrispondenza degli appoggi e sezione minore in campata. La sezione varia pure nella sua forma: nei punti di appoggio è a forma di trapezio, mentre nella campata è a forma di trapezio capovolto. Quindi le pareti laterali hanno una superficie a doppia curvatura, detta in geometria paraboloide iperbolico, caratteristica ricorrente in molte architetture realizzate da Pier Luigi Nervi.

Le zone di appoggio, rivestite in pietra locale, sono sagomate come rostri, in modo da contrastare in modo particolarmente efficace l'azione di una piena, in modo molto più performante rispetto a un pilone a parete verticale.[5] La sede stradale è ricalcata su quella del Ponte Catena.

NoteModifica

  1. ^ Olmo e Chiorino, p. 178.
  2. ^ Delibera del Consiglio comunale del 10 ottobre 1963, Archivio Generale del Comune di Verona.
  3. ^ Lettera della Sopraintendenza ai Monumenti delle Province di Verona, Mantova e Cremona all'amministrazione comunale di Verona del 16 agosto 1966, Archivio Generale del Comune di Verona.
  4. ^ Olmo e Chiorino, p. 179.
  5. ^ Relazione idraulica del direttore dell'Ufficio tecnico, Archivio Generale del Comune di Verona.

BibliografiaModifica

  • Carlo Olmo e Cristiano Chiorino (a cura di), Pier Luigi Nervi: architettura come sfida, Bruxelles, Silvana Editoriale, 2010, pp. 178-181.
  • Paolo Desideri, Pier Luigi Nervi jr e Giuseppe Positano (a cura di), Pier Luigi Nervi, Bologna, Zanichelli, 1979, pp. 144-147.