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Ponte della Libertà
Venise Aero Pont de la Liberté.jpg
Localizzazione
Stato Italia Italia
Città Venezia
Attraversa Laguna di Venezia
Coordinate 45°26′41.78″N 12°18′49.85″E / 45.444939°N 12.313848°E45.444939; 12.313848Coordinate: 45°26′41.78″N 12°18′49.85″E / 45.444939°N 12.313848°E45.444939; 12.313848
Dati tecnici
Tipo ponte ad arco
Materiale calcestruzzo e mattoni
Lunghezza 3 850 m
Larghezza 22 m
Realizzazione
Progettista Eugenio Miozzi
Costruzione 1931-25 aprile 1933
Mappa di localizzazione

Il ponte della Libertà è il ponte stradale di circa quattro chilometri (3 850 m circa) che collega il centro storico di Venezia con la terraferma.

Costituisce l'unica via d'accesso per il traffico veicolare a piazzale Roma e all'isola del Tronchetto.

Indice

StoriaModifica

 
1933 - Inaugurazione dell'allora Ponte Littorio a Venezia.

Il ponte stradale sulla laguna Veneta oggi chiamato "ponte della Libertà" parte dal progetto del 1931 dell'ingegnere Eugenio Miozzi, che lo disegnò affiancato al preesistente ponte ferroviario sulla Laguna[1][2][3][4]; tale progetto riprese quello dell'ingegner Vittorio Umberto Fantucci, con ovvie e opportune modifiche e rimaneggiamenti. La costruzione, larga 22 metri, fu realizzata in cemento armato e pietra, dalla Ferrobeton con grande rapidità, in soli 18 mesi[5]

 
Il Ponte della Libertà, in direzione Venezia

Venne inaugurato nell'anno 1933 con il nome di "ponte Littorio" da Umberto II di Savoia insieme alla consorte Maria José del Belgio, nel giorno della festa di san Marco, tradizionale festività Veneziana del 25 aprile (con presente anche Benito Mussolini). Dopo la seconda guerra mondiale, nel 1946[6] fu ribattezzato con l'odierno nome in relazione alla nuova celebrazione istituita sempre il 25 aprile, in avversione ai richiami al fascismo e - per collegamento, dopo il referendum del 2 giugno che portò alla fine della monarchia - all'era pre-repubblicana.

Dal punto di vista dell'odierna rete stradale italiana, il ponte rientra nel tratto finale della SR 11 Padana Superiore ed è gestito da Veneto Strade. È costituito da due corsie per senso di marcia affiancate da due larghi marciapiedi con funzione anche di pista ciclabile; l'ultimo tratto dalla parte di Venezia presenta un solo marciapiede (manca quello del lato ferrovia) in quanto la carreggiata in direzione Venezia diventa a tre corsie, con una corsia riservata al trasporto pubblico. La sede stradale ospita inoltre i binari della linea tranviaria che collega Venezia al centro di Mestre.

NoteModifica

  1. ^ Nel 1846, quando Venezia era inclusa nel Regno Lombardo-Veneto degli Asburgo, venne realizzato il ponte ferroviario sulla laguna, quale parte della costruenda Ferrovia Ferdinandea che nel 1857 collegò Milano con Venezia (allora forzatamente via Bergamo, e dal 1878 direttamente da Treviglio a Brescia). Tale ponte ferroviario venne inaugurato il giorno 11 gennaio 1846 e aperto al pubblico il giorno 14 successivo. L'ingegnere Noale ha diretto i lavori del ponte. L'ingegnere Bermani quelli dell'armamento. Per l'esecuzione dei lavori il Petich fu assistito dall'amicizia dell'ingegnere Pietro Modulo, parente del celebre giurista di Padova, Antonio Modulo, autore, assieme a Gio. Batta Cavalini, del famoso Notarelon, primo inventario alfabetico analitico degli atti civili esistenti in città. Al tempo della sua costruzione era il ponte più lungo del mondo. Già originariamente a due binari, venne ampliato negli anni settanta del XX secolo per accogliere quattro binari. I due binari nuovi furono attivati il 20 novembre 1978, ma subito dopo vennero chiusi quelli vecchi per risanare la struttura; l'esercizio su tutti i quattro binari iniziò nel 1984.
  2. ^ Il Veneto e i beni culturali Patrimonio Mondiale Unesco, 2012, Touring Editore, p. 21
  3. ^ Del Zotto, op. cit., p.21
  4. ^ Märklinfan Club Italia - Ponte lagunare fra Venezia e terraferma http://www.marklinfan.com/f/topic.asp?TOPIC_ID=3036
  5. ^ G. Krall, The Bridge over The Lagoon at Venice, in atti del congresso dell'IABS (International Association for Bridge and Structural), 1936
  6. ^ Omad – Ponte della Libertà a Venezia http://www.omad.it/omad-ponte-della-liberta-a-venezia/

BibliografiaModifica

  • Pierangelo Del Zotto, Nuove preospettive per il vecchio ponte, in I Treni n. 38 (aprile 1984), pp. 28-31.

Voci correlateModifica

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