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Pontet
frazione
Pontet – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
ProvinciaTrentino CoA.svg Trento
ComuneImer-Stemma.png Imer
Territorio
Coordinate46°06′26″N 11°46′29″E / 46.107222°N 11.774722°E46.107222; 11.774722 (Pontet)Coordinate: 46°06′26″N 11°46′29″E / 46.107222°N 11.774722°E46.107222; 11.774722 (Pontet)
Altitudine576 m s.l.m.
Abitanti16[1] (2001)
Altre informazioni
Cod. postale38050
Prefisso0439
Fuso orarioUTC+1
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Pontet
Pontet

Pontét (detta anche Montecroce) è una località al confine tra i comuni italiani di Sovramonte (provincia di Belluno) e Imèr (provincia autonoma di Trento). Quest'ultima la considera una propria frazione[2].

È costituita da una manciata di costruzioni poste lungo la stretta valle Schener, presso la riva orientale del lago Schener (la cui diga sorge poco più a sud dell'abitato). Vi transita la strada del Grappa e del Passo Rolle.

Tra gli edifici degni di nota, la cappella con una riproduzione della grotta di Lourdes, il lavatoio (in dialetto lisièra) e l'albergo "al Lago", ricavato dal vecchio ufficio doganale austriaco.[3]

La cappellina di Pontet

Indice

StoriaModifica

Pontet rappresenta una località di confine sin dal 1349, quando cessò la dipendenza temporale del Primiero dal vescovo di Feltre. Segnò quindi il limite tra la contea del Tirolo e la Repubblica di Venezia e, in tempi più recenti, tra l'Impero austro-ungarico e il Regno d'Italia.

In quanto unica via di collegamento tra Primiero e Feltrino, vi furono costruite due fortificazioni: alla Bastia austriaca si contrapponeva, sul fronte veneto, Castel Schener. Ciò che restava della prima è stato sommerso dalle acque del lago, mentre del secondo si riconoscono ancora pochi ruderi poco più a nord della località Bettola.

L'origine del toponimoModifica

Il toponimo alternativo Montecroce si ricollega all'antica via in uso prima della costruzione dell'attuale strada carrabile (1886). Si trattava di un percorso tortuoso ed esposto e spesso era causa di tragici incidenti in cui molti viandanti persero la vita; gli sventurati venivano inumati in un cimitero sul colle sovrastante la frazione che venne detto Montecroce dalle croci che indicavano le sepolture[4].

NoteModifica

Altri progettiModifica

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