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Portale:Letteratura/Recensione

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«Per il poeta T.S. Eliot "il mondo finisce in questo modo: non con il rumore di un'esplosione, ma con un fastidioso piagnisteo". Il Secolo breve è finito in tutti e due i modi.»

(Eric J. Hobsbawm, dalla prefazione a Il secolo breve, pag. 24)

Il Secolo breve (sottotitolo: 1914-1991) è il titolo di un ponderoso e - a detta della critica - esaustivo (anche se non sempre obiettivo) saggio dello storico di fama internazionale e di formazione marxista Eric J. Hobsbawm in cui vengono analizzate le svolte storiche di un secolo - il ventesimo - la cui estensione temporale può essere racchiusa in due date: 1914-1991.

Fu infatti nel giorno 28 giugno di questi due anni che accaddero eventi che racchiudono il lasso di tempo all'interno del quale - o, meglio, in conseguenza del quale - il mondo non sarebbe stato più lo stesso di prima. Il 28 giugno 1914 a Sarajevo veniva assassinato l'arciduca Francesco Ferdinando; nello stesso giorno di settantotto anni dopo - il 1992 - il presidente francese François Mitterrand parlava nella stessa città martoriata dalla guerra balcanica per invocare - rivolto ai grandi di tutto il mondo - una nuova e duratura pace.

Edito per la prima volta nel 1994 da Pantheon Books - Random House, New York, il volume è stato pubblicato in Italia nel 1999 nella collana Storica da Rizzoli (che ne aveva acquisito i diritti nel 1995) con il titolo Il Secolo breve - 1914-1991: l'era dei grandi cataclismi (ISBN 881733393X).

Anticipato da una prefazione (nella quale l'autore dà conto di possibili punti di vista non oggettivi) e da una veloce panoramica dal titolo Il secolo: uno sguardo a volo d'uccello (in cui vengono scorsi in panoramica gli eventi salienti del secolo ventesimo), il libro è corredato da un'appendice con l'indicazione di letture di approfondimento e da un ampio apparato bibliografico oltre che di un indice dei nomi.



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