Porto Marghera

Zona industriale e portuale
Porto Marghera
Marghera R01.jpg
StatoItalia Italia
RegioneVeneto Veneto
ProvinciaVenezia Venezia
ComuneVenezia-Stemma.png Venezia
LocalitàMarghera
MareAdriatico
LagoLaguna veneta
Infrastrutture collegateStrada statale 11 Padana Superiore
A57 Tangenziale di Mestre
Strada statale 309 Romea
Tipocontainer, project e general cargo, passeggeri, traghetti, turistico, commerciale, petrolifero, petrolchimico
GestoriAutorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale
Coordinate45°27′40.73″N 12°16′11.91″E / 45.461314°N 12.269976°E45.461314; 12.269976Coordinate: 45°27′40.73″N 12°16′11.91″E / 45.461314°N 12.269976°E45.461314; 12.269976
Mappa di localizzazione: Laguna di Venezia
Porto Marghera

Porto Marghera è un porto italiano sull'Adriatico nel comune di Venezia.

StoriaModifica

A partire dal 1917 la Società Porto Industriale realizzò la grande zona industriale di Porto Marghera, bonificando i terreni lagunari e costruendo ferrovie, canali artificiali navigabili e strade. In particolare, ogni azienda della zona venne collegata alla rete ferroviaria nazionale attraverso due rami ferroviari (oggi denominati Linea Petroli e Linea Enichem). [1]

Il 17 maggio 1922 fu inaugurato il Canale Vittorio Emanuele, che collegava la Stazione Marittima a Marghera, e nel 1925 si aprì ufficialmente il traffico. Nel giro di pochi anni, tra il 1920 e il 1928, si erano insediati a Marghera ben 51 stabilimenti attivi nel settore metallurgico, chimico, meccanico, cantieristico, petrolifero, elettrico. [2]

Durante la seconda guerra mondiale la rete ferroviaria di Porto Marghera venne pesantemente bombardata dagli alleati, ma fu rapidamente ricostruita ed ampliata, con la realizzazione dei parchi ferroviari Breda e Nuovo.[3]

Nel 2012 viene inaugurato un nuovo parco ferroviario nei pressi del porto per ristrutturare e rafforzare l’infrastruttura ferroviario-portuale. Realizzato con un intervento da 12,2 milioni di euro, cofinanziati dall'Unione Europea per 900mila euro attraverso il programma TEN-T. [4][5]

Nel 2018, ENI e NextChen, controllata del gruppo Technimont, hanno avviato lo studio di fattibilità tecnico-economica per la riconversione industriale dell'ex raffineria in un impianto a basso impatto ambientale, che dovrebbe produrre energia, idrogeno e bioetanolo a partire da rifiuti solidi urbani e plastiche non riciclabili.[6][7]

La legge finanziaria per l'anno 2020 ha istituito una zona logistica semplificata nel porto di Marghera, che beneficia di semplificazioni burocratiche e di sgravi fiscali, risultando compatibile con la normativa europea in tema di aiuti di Stato.[8][9][10]

Entro il 2025 è prevista la realizzazione sull'ex area Montefibre, di una nuova stazione terminal per il trasporto dei container.[11]

 
Mappa ferroviaria di porto Marghera

NoteModifica

  1. ^ Societa' Porto Industriale di Porto Marghera, su albumdivenezia.it.
  2. ^ Il Porto di Venezia: passato, presente e futuro (PDF), su gnrac.it.
  3. ^ Chi siamo?, su Esercizio Raccordi Ferroviari di Porto Marghera spa.
  4. ^ Parco Ferroviario nel porto commerciale di Marghera, su Porto di Venezia.
  5. ^ Inaugurato il parco ferroviario di Marghera, su Venezia Today.
  6. ^ Gianluca Zapponini, Nel nome dell’idrogeno. La scommessa di Eni e Snam per l’industria, su industriaitaliana.it, 28 ottobre 2019 (archiviato il 30 ottobre 2019).
  7. ^ (EN) Eni, Maire Tecnimont collaborate on new waste to hydrogen technology, su nsenergybusiness.com, 11 giugno 2019 (archiviato il 30 ottobre 2019).
  8. ^ “Legge speciale, Zls e sostegno all’economia”, su lapiazzaweb.it. URL consultato il 12 marzo 2020 (archiviato il 12 marzo 2020).
  9. ^ Via libera alla Zona Logistica Semplificata: ecco le linee guida, su confindustria.venezia.it. URL consultato il 12 marzo 2020 (archiviato il 12 marzo 2020).
  10. ^ Vincenzo Marinese: bilancio e prospettive economiche 2020, su veneziaradiotv.it (archiviato il 12 marzo 2020).
  11. ^ Investimenti di potenziamento, su Porto di Venezia. URL consultato l'8 novembre 2018.

Voci correlateModifica

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