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Porto di Piombino

Porto turistico e commerciale italiano
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando il Porticciolo di Piombino, vedi Porto Antico di Piombino.
Porto di Piombino
Panorama porto di piombino.JPG
Panorama del porto piombinese
StatoItalia Italia
RegioneToscana Toscana
ProvinciaLivorno Livorno
ComunePiombino
MareMar Tirreno
Infrastrutture collegateFerrovia Tirrenica attraverso il tratto Campiglia Marittima-Piombino,
Variante Aurelia attraverso la viabilità ordinaria
TipoPorto turistico, commerciale e industriale
GestoriAutorità Portuale di Piombino e dell'Elba
Profondità fondali7 - 20 m
Accesso difficoltoso con venti diLevante di forte intensità
Rifornimento carburante
Assistenza
Coordinate42°55′55.2″N 10°32′44.88″E / 42.932°N 10.5458°E42.932; 10.5458Coordinate: 42°55′55.2″N 10°32′44.88″E / 42.932°N 10.5458°E42.932; 10.5458
Mappa di localizzazione: Italia
Porto di Piombino

Il porto di Piombino è situato al confine tra il Mar Ligure e il Mar Tirreno. È terzo porto italiano per traffico passeggeri con linee verso l'isola d'Elba (unico imbarco), la Sardegna, la Corsica e Pianosa. Importante è anche a livello commerciale ed industriale, collegato principalmente alla presenza degli stabilimenti siderurgici di Piombino.

Indice

StoriaModifica

Lo scalo piombinese utilizzato principalmente come porto di sbarco del minerale di ferro proveniente dall'Isola d'Elba era già presente nel V secolo, in quanto viene menzionato da Claudio Rutilio Namaziano nel 417 come porto di Falesia. Entrato in decadenza nell'alto Medioevo, fu riutilizzato con assiduità dalla costituzione dello Stato di Piombino, nel 1399. Pur trovandosi al di fuori delle mura (circa 3 km dalla Porta a Terra) era il principale scalo cittadino e di tutto lo Stato, utilizzato per i commerci, per la flotta militare e per la flotta pescherecci (lo scalo cittadino di Marina, altro porto piombinese era di modeste dimensioni).

Nel XIX secolo, a seguito della nascita di impianti siderurgici nelle vicinanze di Piombino, il porto ebbe uno sviluppo esponenziale, con la costruzione di un molo e 4 pontili. Durante la Seconda guerra mondiale il porto fu quasi completamente distrutto. Al termine del conflitto, esso fu ricostruito e conobbe un ulteriore sviluppo negli anni sessanta con lo sviluppo del turismo di massa verso l'Isola d'Elba. A seguito di ciò il porto oltre che merci divenne anche porto passeggeri con più di un milione di persone trasportate ogni anno. Dal 2007 Moby S.p.A. apre la linea estiva per Olbia, mentre, nella stessa estate, anche Corsica Ferries Sardinia Ferries apre la linea estiva per Golfo Aranci: verrà chiusa nel 2009.

Nel 2009 Corsica Ferries Sardinia Ferries apre la linea estiva diretta per Bastia che dal 2011 (anno in cui la compagnia apre i collegamenti per Portoferraio) farà scalo a Portoferraio e nel 2010 la compagnia BluNavy arriva in linea su Portoferraio. Va infine menzionata una modesta aliquota di traffico di pescherecci a strascico. Dall'estate 2017 Corsica Ferries Sardinia Ferries decide di investire sullo scalo toscano, aggiungendo corse per la Corsica, riaprendo la linea diretta per Bastia, la nuova linea per Portovecchio, e riaprendo anche il collegamento per Golfo Aranci.

CollegamentiModifica

I collegamenti sono per:

e Toremar.

Situazione attualeModifica

Attualmente il porto di Piombino ha una profondità che varia dai 7 ai 20 metri, è delimitato a Sud da un molo sopraflutto, denominato Batteria, a Nord dal pontile degli stabilimenti siderurgici. Per le altre attività merci, soprattutto prodotti derivati dalla lavorazione degli stabilimenti, vengono utilizzati i pontili Magona e Trieste. Per quanto riguarda i traghetti per l'Isola d'Elba essi impiegano il molo "Dente Nord",la banchina aliscafo,il molo "Elba Nord","Elba Sud",i due scivoli (solo in casi di sovraffollamento) e il molo "Trieste". Per i passeggeri diretti in Sardegna e Corsica e le navi ro-ro viene usato il molo "Batteria" e, sporadicamente il "Giuseppe Pecoraro".

Per quanto riguarda il traffico passeggeri a metà degli anni novanta un profondo rinnovamento infrastrutturale per l'accoglienza e la regolamentazione dei passeggeri ha permesso al porto di Piombino di divenire una struttura moderna e funzionale. Per quanto riguarda le merci, la situazione attuale del porto risente fortemente della presenza degli insediamenti siderurgici, che condizionano la struttura e lo sviluppo dell'impianto attuale.

L'Autorità Portuale sta cercando di sviluppare strutture anche per merci diverse da quelle siderurgiche. Le attuali vie di comunicazione e la ristrettezza degli spazi però rappresentano ardui ostacoli a questo sviluppo. Le strade che collegano il porto alla strada statale nr. 1 Aurelia, confluiscono, in località Gagno e per circa un Km, in una sola via di transito, per giunta a due sole corsie; la S.S. 398 a quattro corsie rappresenta la soluzione al problema ma è stata finora realizzata solo per la metà lato entroterra mentre la restante tratta (la più importante perché permetterebbe anche di oltrepassare la strozzatura del Gagno) esiste solo sotto forma di progetto definitivo.

La Ferrovia Campiglia Marittima-Piombino Marittima che collega il porto alla linea Livorno-Grosseto è, nella tratta Piombino Marittima - Piombino - Fiorentina di Piombino, non concepita per un traffico intenso di merci. L'amministrazione provinciale di Livorno e quella comunale di Piombino stanno anche valutando la possibilità di utilizzare i fanghi della bonifica dello stabilimento siderurgico di Bagnoli, al fine di effettuare riempimenti a mare ed ampliare così, anche se in modo piuttosto invasivo, il retroporto, tale progetto non è però ancora diventato esecutivo.

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