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Positano

comune italiano
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Positano
comune
Positano – Stemma Positano – Bandiera
Positano – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Campania-Stemma.svg Campania
ProvinciaProvincia di Salerno-Stemma.png Salerno
Amministrazione
SindacoMichele De Lucia (Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale) dal 30-3-2010
Territorio
Coordinate40°37′40″N 14°28′55″E / 40.627778°N 14.481944°E40.627778; 14.481944 (Positano)Coordinate: 40°37′40″N 14°28′55″E / 40.627778°N 14.481944°E40.627778; 14.481944 (Positano)
Altitudine30 m s.l.m.
Superficie8,65 km²
Abitanti3 896[2] (31-3-2018)
Densità450,4 ab./km²
FrazioniMontepertuso, Nocelle[1]
Comuni confinantiPraiano, Agerola (NA), Pimonte (NA), Vico Equense (NA)
Altre informazioni
Cod. postale84017
Prefisso089
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT065100
Cod. catastaleG932
TargaSA
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Cl. climaticazona C, 1 052 GG[3]
Nome abitantipositanesi
Patronosan Vito, Madonna Assunta
Giorno festivo15 giugno, 15 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Positano
Positano
Positano – Mappa
Posizione del comune di Positano all'interno della provincia di Salerno
Sito istituzionale

Positano (Pasitano in campano) è un comune italiano di 3 896 abitanti della provincia di Salerno in Campania, appartenente geograficamente alla Costiera Amalfitana.

Indice

Geografia fisicaModifica

TerritorioModifica

(FR)

«Dans ce paysage, incompréhensible, seulement la mer est horizontale, et tout ce que la terre est presque perpendiculaire»

(IT)

«In questo paesaggio incomprensibile, solo il mare è orizzontale, e tutto ciò che è terra ferma è quasi perpendicolare»

(Astolphe de Custine)

Grazie al clima mite ed alla bellezza del paesaggio, Positano è stato un luogo di villeggiatura sin dall'epoca dell'Impero Romano, come attestano il rinvenimento di una villa e ulteriori rinvenimenti risalenti al 2004. Tipiche le tantissime scalinate che dall'alto del paese giungono in basso, alla spiaggia. Le spiagge principali sono la Spiaggia Grande e quella di Fornillo, entrambe raggiungibili a piedi; le altre sono La Porta, Arienzo e San Pietro Laurito, tutte raggiungibili principalmente via mare.

ClimaModifica

Il clima di Positano grazie alla sua posizione è molto mite, di tipo subtropicale; gli inverni sono assai tiepidi con temperature minime che non scendono quasi mai al di sotto dei 6 gradi, mentre le estati sono lunghe, calde ed assolate ma spesso rinfrescate dalla brezza marina.


SentieriModifica

Il Sentiero degli Dei collega Bomerano a Nocelle e la sua denominazione lascia intuire la sua spettacolarità. La vegetazione fatta di pochi arbusti ed erba permette di godersi un panorama mozzafiato. Il percorso dura circa 3 ore ed è adatto ad escursionisti.

Le Tese di San Giuseppe (sentiero Cai 333) sono un percorso che da località Corvo raggiungono Montepertuso, Santa Maria del Castello e Capo d'Acqua. Il primo tragitto citato giunge a Montepertuso attraverso l'Amalfitana, superando Valle Pozzo fino al bosco del Pertuso.

CommentiModifica


StoriaModifica

In età romana fu luogo di villeggiatura come attestato dal ritrovamento di una villa al di sotto della chiesa di Santa Maria Assunta. L'accesso alla villa avveniva via mare. Dal X al XII secolo è stato parte del Ducato di Amalfi.

Dal 1806 al 1860 è stato capoluogo dell'omonimo circondario appartenente al Distretto di Salerno del Regno delle Due Sicilie.

Dal 1860 al 1927, durante il Regno d'Italia è stato capoluogo dell'omonimo mandamento appartenente al Circondario di Salerno.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Torri saraceneModifica

L'età medioevale vide la costruzione di numerose torri per l'avvistamento dei Saraceni, autori di numerose incursioni e razzie ai danni della popolazione locale. La prima torre si trova al di fuori del comune Positanese, in località Punta Campanella, dove termina la Costiera Amalfitana ed inizia quella Sorrentina. Da lì, avvistati gli arabi, si lanciava il primo segnale, un colpo di cannone, e da questo poi il tam tam si spostava alla seconda, alla terza e poi così via, percorrendo Positano e tutta la Costiera Amalfitana. In questo modo i Positanesi potevano rifugiarsi sulle ripide alture (così sono state create le frazioni di Montepertuso e Nocelle). Infatti i Saraceni, abili navigatori e combattenti, erano sfavoriti nell'addentrarsi sulle alture, ed erano facilmente preda dei contrattacchi da parte della popolazione locale.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[4]

 

ReligioneModifica

La maggioranza della popolazione è di religione cristiana di rito cattolico appartenenti all'Arcidiocesi di Amalfi-Cava de' Tirreni.

Tradizioni e folcloreModifica

Leggenda della Madonna Assunta e del nome di PositanoModifica

 
Vista del paese

La leggenda narra che, tanti anni fa, all'incirca nel XII secolo d.C., una nave che trasportava un quadro della Madonna, di tipo Bizantino, stesse solcando le acque del Mar Tirreno, dinanzi ad un paesino. C'era bonaccia ed il veliero non riusciva in nessun modo a riprendere il mare, quando i marinai udirono una voce che diceva "Posa posa", ovvero "Fermatevi lì, in quel posto". La voce pareva provenire dal quadro della Vergine Maria. Così si avvicinarono alla riva. I positanesi, che da questo evento diedero il nome al paese, presero il quadro della Vergine e lo portarono nella Chiesa di S. Vito, Santo Protettore di Positano, che già non esiste più dal '600. La lasciarono lì, ma al mattino miracolosamente questo era sparito e fu ritrovato vicino al mare, su di un albero di "mortella". Si pensa che anche lì ci fosse stato un miracolo, in quanto il quadro era arrivato in quel luogo da solo. Fu così, allora, che i positanesi iniziarono in quel punto la costruzione della nuova chiesa dedicata a Maria Assunta, festeggiata con ogni onore il 15 agosto di ogni anno. Oggi la chiesa è una delle più belle presenti in Italia. Tra gli abati commendatari che ressero l'abbazia di Positano ricordiamo il cardinale Vincenzo Maria Orsini, divenuto poi Papa Benedetto XIII.

Ma al di là dell'ambito leggendario, un'interpretazione filologica del nome Positano si ricava dalle cronache catalane medievali di Ramon Muntaner. Proverrebbe dall'originario Passata, cioè "borgo del passo", in quanto raggiungibile allora da terra solo attraverso il passo di Montepertuso. Da lì si arriva all'odierno "Positano" attraverso la forma intermedia Passitano (vedi Ricerche filosofico-istoriche sull'antico stato dell'estremo ramo degli Appennini che termina dirimpetto l'isola di Capri in Raccolta di varie croniche, diarij ed altri opuscoli etc. T. V, p. 3. Napoli, 1782 e Jerónimo Zurita, Anales de la Corona de Aragón, T.1, l.4, f. 219 verso. Saragozza, 1610); infatti in spagnolo il nome è rimasto Pasitano. (da Guglielmo Peirce, Gente di galera. La guerra marittima nel Mediterraneo tra quindicesimo e diciassettesimo secolo. Vol. di pr. pubb.).

Geografia antropicaModifica

 
Vista notturna su Positano

FrazioniModifica

Montepertuso e NocelleModifica

Frazioni situate molto in alto, anticamente erano collegate solo tramite una lunga scalinata al centro di Positano. Entrambe molto pittoresche ed oggi con vocazione turistica. Montepertuso, inoltre, è conosciuta anche per il "monte bucato", da cui prende il nome, che, secondo la leggenda, fu bucato dalla Madonna con il dito indice e in onore di questa leggenda il 2 luglio Festa della Madonna delle Grazie si rievoca la leggenda del "monte bucato" e molte persone vengono ad assistere a questa spettacolare rappresentazione. Nocelle, invece, è una famosa meta di sosta del sentiero degli dei accessibile comunque anche da Montepertuso procedendo in salita.

Montepertuso è il luogo di origine della famiglia di commercianti e armatori De Martino che all'inizio del XIX secolo, con Michele De Martino, si trasferì a Monopoli (Bari) da dove ampliò i propri traffici marittimi con veloci velieri fino in America, in Russia, in Francia, commerciando soprattutto olio d'oliva e grano.

Infrastrutture e trasportiModifica

StradeModifica

  • Strada statale 163 Amalfitana, principale asse viario di accesso al territorio comunale.
  • Strada Provinciale 425 Positano-Montepertuso-Vallone Porto verso Nocelle.

Mobilità urbanaModifica

La mobilità è affidata, per i trasporti urbani, alla società Flavio Gioia sas aderente alla Società Consortile Salernitana Trasporti.

PortoModifica

Il porto consente i collegamenti con: Amalfi, Capri, Salerno.

AmministrazioneModifica

GemellaggiModifica

Altre informazioni amministrativeModifica

Le competenze in materia di difesa del suolo sono delegate dalla Regione Campania all’Autorità di Bacino Regionale Campania Sud ed Interregionale per il bacino idrografico del fiume Sele, ex Autorità di bacino regionale Destra Sele.

SportModifica

La principale squadra calcistica di Positano è il San Vito Positano che nella stagione 2014-15 ha militato nel campionato di Promozione. La squadra è stata recentemente salvata dal fallimento, grazie al conduttore e giornalista Alessandro Cecchi Paone che ha rilevato la società salvandola in extremis [6], e portandola alla vittoria del campionato nella stessa stagione e alla promozione in Eccellenza campana. Il 28 gennaio 2016 viene disputata un'amichevole (anche se non ufficiale) contro la formazione del Napoli, allenata da Sarri, per alcune questioni sull'omosessualità. La partita vede la squadra giallorossa perdente con un risultato di 14-0.

NoteModifica

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN132533364 · GND (DE4115865-9
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