Possibile

partito politico italiano
Possibile
Possibile.svg
SegretarioBeatrice Brignone[1]
StatoItalia Italia
SedeVia Giambattista Balbis 13, Torino[3]
AbbreviazionePos
Fondazione21 giugno 2015[2]
Derivato daPartito Democratico
IdeologiaSocialdemocrazia[4]
Socialismo democratico[5]
Progressismo[6]
Ambientalismo[7]
Laicismo[7]
Femminismo[8][9]
Antifascismo[10][11]
Riformismo[12]
Animalismo[13][14]
Europeismo[15]
CollocazioneCentro-sinistra[15]/Sinistra[7][16]
Coalizionecon SI (2017)
LeU (2017-2018)
EV (2019)
AVS (dal 2022)
Partito europeonessuno
Gruppo parl. europeoS&D (2015-2019)
Seggi Camera
0 / 400
Seggi Senato
0 / 200
Seggi Europarlamento
0 / 76
Seggi Consiglio regionale
1 / 897
Iscritti2 739[17] (2018)
ColoriLampone
SloganÈ possibile!

L’uguaglianza come motore, la diversità come innovazione.

Sito webpossibile.com/

Possibile è un partito politico italiano di centro-sinistra e sinistra, fondato a Roma il 21 giugno 2015,[18] il cui ispiratore e fondatore è Giuseppe Civati.

Dall’agosto 2022 è alleato con Sinistra Italiana ed Europa Verde nella lista elettorale “Alleanza Verdi e Sinistra” di ispirazione ecosocialista.[19]

È un partito che sostiene fortemente la laicità dello Stato, nuove leggi per i diritti civili e diritti sociali, il conseguimento di una società più egualitaria e la realizzazione di politiche ambientaliste.[20][21][22][23][24][25]

Il simbolo di Possibile (=) è un riferimento all'uguaglianza riguardante l'economia, il conflitto di interessi, diritti dei lavoratori, la separazione dei poteri, l'anti-sessismo, i diritti LGBT, l'immigrazione e la concorrenza leale e regolamentata.[20]

StoriaModifica

L'uscita di Civati dal PDModifica

 
Giuseppe Civati, fondatore del partito

Giuseppe Civati, dopo la partecipazione alle primarie del 2013 del Partito Democratico (PD) vinte da Matteo Renzi[26], inizia a manifestare criticità nei confronti della linea del partito definendola pesantemente liberale, sfociando successivamente in una serie di voti contrari in Parlamento su altrettante leggi considerate fondamentali nell'agenda del Governo Renzi come quella del Jobs Act, la nuova legge elettorale, la riforma costituzionale e la riforma della pubblica amministrazione. Civati ha a lungo accusato il Presidente del Consiglio di essere un uomo di destra[27][28] che sta spostando il PD verso principi di destra o lo sta trasformando nel "partito della nazione" centrista[29][30][31].

Nel maggio 2015, dopo mesi di tensioni con il Presidente del Consiglio e segretario di partito, Giuseppe Civati sceglie di lasciare il PD[32].

L'uscita di Giuseppe Civati è stata immediatamente preceduta da quella di Luca Pastorino[33], membro della Camera dei deputati, che nel 2015 ha corso, con il sostegno di Civati[34][35], per la presidenza della regione Liguria[36], ottenendo il 9,41%. Segue poi l'uscita di Elly Schlein, membro del Parlamento europeo, del gruppo dei Socialisti e Democratici[37]. Più tardi altri deputati, tra cui Beatrice Brignone, Andrea Maestri e Toni Matarrelli[38], si sono iscritti al partito[39][40].

Modifica

Al momento della fondazione di Possibile, Civati ha spiegato che il partito è destinato ad "avere burocrazia minima, e l'appartenenza sarà leggera, partecipativa, orizzontale"[41]: l'idea è quella di unificare tutti i pezzi, i gruppi e gli individui della "sinistra di governo" alternativi al PD in un partito unico, con un potenziale supporto di almeno il 10% dei voti[42].

Il logo adottato è la stilizzazione del simbolo di uguale "=" che rappresenta i valori di Possibile: "uguali diritti, uguali possibilità"[43].

La campagna referendaria "in proprio"Modifica

Il 16 luglio 2015 iniziò la raccolta firme per otto referendum abrogativi[44][45]:

  1. eliminazione dei capilista bloccati e delle candidature plurime;
  2. eliminazione della legge elettorale proporzionale con premio di maggioranza;
  3. riconversione ecologica dell'economia: eliminazione delle trivellazioni in mare;
  4. riconversione ecologica dell'economia: eliminazione del carattere strategico delle trivellazioni;
  5. riconversione ecologica dell'economia: dalle grandi alle piccole opere;
  6. tutela del lavoratore: esclusione del demansionamento;
  7. tutela del lavoratore dai licenziamenti illegittimi;
  8. tutela della docenza e dell'apprendimento: eliminazione del potere di chiamata del preside-manager.

Al termine prefissato del 30 settembre però il movimento non è riuscito a raggiungere il numero minimo di firme per poter depositare i quesiti in Cassazione[46].

Primo congresso e costituzione della componente parlamentareModifica

Durante la fase di preparazione della convenzione estiva del partito chiamata "PolitiCamp" del 17 e 18 luglio 2015 a Firenze, alcuni media hanno riportato la notizia che cinque deputati che avevano lasciato il Movimento 5 Stelle, quattro dei quali affiliati a Alternativa Libera e uno a Sinistra Ecologia Libertà, e quattro senatori, compresi i due di Italia Lavori in Corso, erano sul punto di unirsi a Possibile[47][48] e che era quindi vicina la formazione di un gruppo parlamentare al Senato.

A partire da novembre 2015 diversi fuoriusciti dal PD hanno formato movimenti collocabili a sinistra del PD stesso, tra cui Futuro a Sinistra, cercando un'interlocuzione con SEL per creare Sinistra Italiana[49][50]. Sebbene Civati sembri interessato a organizzare il suo partito più "fuori che dentro il palazzo"[51], la formazione di Sinistra Italiana ha spinto Possibile a unire le forze con Alternativa libera, attiva anche a livello di base, costituendo una "componente" all'interno del Gruppo misto della Camera denominata "Alternativa libera - Possibile"[52][53][54].

Il 20 novembre 2015 si è svolta a Napoli la prima riunione degli "Stati Generali", ovvero la prima assemblea fondativa di Possibile, che ha approvato lo statuto della formazione politica e ha contemporaneamente aperto il congresso per l'individuazione del primo segretario del partito[55]. Il 31 gennaio 2016 si è conclusa la II fase del Congresso e Giuseppe Civati è stato eletto segretario del partito nell'apposita consultazione online col 93,20% dei voti dei 2 396 iscritti su un totale di 4 773, pari al 50,20% degli aventi diritto.[56]

Il no al referendum costituzionaleModifica

A partire dall'estate del 2016, per argomentare il proprio no al referendum costituzionale[57] Possibile intraprese il "Tour RiCostituente"[58], che totalizzò oltre 200 tappe in circa sei mesi, compresi due PolitiCamp, uno a Reggio Emilia e uno a Salerno, oltre a un evento finale all'Estragon di Bologna.

La composizione del gruppo parlamentare SI-SEL-POSModifica

Il 9 marzo 2017 la neonata Sinistra Italiana e Possibile hanno annunciato l'unione dei rispettivi gruppi alla Camera dei deputati,[59] andando quindi a creare il gruppo parlamentare Sinistra Italiana-Sinistra Ecologia Libertà-Possibile.[59]

Regionali siciliane del 2017Modifica

Alle elezioni regionali siciliane del 5 novembre 2017 il partito sostiene la candidatura a Presidente di Claudio Fava, deputato di Articolo Uno e Vicepresidente della Commissione antimafia, nell'ambito di una coalizione di sinistra, assieme ad Articolo 1-MDP, Rifondazione Comunista, Verdi e Sinistra Italiana.[60] Possibile, insieme agli altri partiti schierati a sostegno di Fava, si federa nella lista unitaria Cento Passi per la Sicilia, per superare allo sbarramento del 5% previsto dalla legge elettorale siciliana[61].

Elezioni politiche e regionali del 2018Modifica

Possibile nel gennaio 2017 inizia, con la "Costituente delle idee" e lo slogan "Da Boccia a Che Guevara", un'azione per presentare alle successive elezioni un'unica lista di "sinistra di governo" alternativa rispetto agli altri poli. A fine anno Possibile, assieme ad Articolo 1 - Movimento Democratico e Progressista e Sinistra Italiana[62], dopo 158 assemblee locali e infine una "Grande assemblea popolare" nazionale svoltasi il 3 dicembre a Roma, ufficializza la nascita della lista unica Liberi e Uguali con Pietro Grasso[63]. Alle elezioni politiche del 4 marzo 2018 la lista ottiene il 3,4% dei voti, eleggendo 14 deputati e 4 senatori: fra essi l'unico eletto di Possibile è il deputato Luca Pastorino.

Lo stesso giorno alle regionali in Lombardia il candidato di LeU Onorio Rosati raccoglie circa il 2% delle preferenze, non entrando in consiglio regionale, mentre alle regionali nel Lazio il candidato del centro-sinistra Nicola Zingaretti viene rieletto e LeU ottiene un seggio.

Il 17 marzo 2018 Pippo Civati rassegna le dimissioni dalla segreteria, insieme a tutto il gruppo dirigente.

Alle regionali in Molise del 22 aprile LeU raccoglie il 3,29%, senza ottenere seggi, mentre non si presenta la settimana seguente alle regionali in Friuli-Venezia Giulia, dove partecipa solo MDP.

Secondo congresso, mozioni "Reinventare la Sinistra" e "A Repentaglio"Modifica

Nel congresso successivo alle dimissioni di Civati sono presentate due mozioni con le candidature alla segreteria di David Tozzo e di Beatrice Brignone; mentre Tozzo propone una prospettiva unitaria a sinistra proseguendo nel solco di Liberi e Uguali, Brignone al contrario è per un ritorno a una posizione di autosufficienza del partito: quest'ultima il 12 maggio viene eletta segretaria nazionale con il 73,9% dei voti rispetto al 26,1% di Tozzo.

Il 26 maggio, due settimane dopo, Brignone annuncia all'assemblea nazionale di Liberi e Uguali a Roma che il partito non intende aderire alla proposta di Pietro Grasso di trasformare LeU in un partito unitario, tuttavia la minoranza ingeneratasi col congresso dichiara nella stessa occasione con Tozzo di voler proseguire nel percorso unitario; il 29 giugno alcuni membri dissidenti di Possibile sono indicati e nominati membri del comitato promotore nazionale di Liberi e Uguali. Il 9 agosto in un'intervista Tozzo conferma questa posizione[64] reiterata in una assemblea nazionale di comitati territoriali autoconvocati di LeU.[65]

Elezioni regionali ed europee del 2019 e abbandoniModifica

Alle regionali in Abruzzo del 10 febbraio 2019 si presentano solo MDP e LeU a sostegno di Giovanni Legnini ottenendo il 2,77% senza eleggere alcun consigliere.

Alle regionali in Sardegna del 24 febbraio Possibile si separa da LeU presentandosi a sostegno di Massimo Zedda con la lista Sardegna in Comune insieme a Italia in Comune del sindaco di Parma Federico Pizzarotti, Futura di Laura Boldrini e Radicales Sardos. Qui il partito vede l'elezione della sua rappresentante Maria Laura Orrú in Consiglio regionale.

Alle elezioni lucane del 24 marzo si presenta con il candidato presidente Valerio Tramutoli con il risultato dei 4,37% (12 912 voti). La lista Basilicata Possibile ottiene il 4,19% (12 124 voti)[66] e non viene eletto nessun consigliere.

Il candidato Segretario nazionale sconfitto al precedente congresso, David Tozzo, lascia il partito ed entra nella segreteria nazionale di Articolo Uno, e a stretto giro l'unico parlamentare rieletto nel 2018 Luca Pastorino lascia il partito per fondare il nuovo soggetto èViva.

In vista delle elezioni europee Possibile aderisce, assieme alla Federazione dei Verdi, alla lista Europa Verde, scelta parzialmente sconfessata dall'ex-segretario Civati, che ritira a mezzo stampa informalmente la sua candidatura, mentre la deputata uscente Elly Schlein, in dissenso fin dal congresso con la linea maggioritaria del partito, non si ricandida. Alle elezioni del 26 maggio la lista Europa Verde ottiene il 2,32% dei voti restando sotto allo sbarramento necessario per eleggere i propri candidati.

Alle elezioni regionali in Emilia-Romagna del 2020 Possibile sostiene il candidato presidente del centro-sinistra Bonaccini, e presenta una sua candidata[67] all'interno della lista Bonaccini Presidente.

Terzo congresso, mozione "Parole d'onore"Modifica

Beatrice Brignone viene riconfermata con il 93% dei voti degli iscritti Segretaria. Vengono rinnovati anche i comitati organizzativi e scientifico.

Elezioni politiche del 2022Modifica

In vista delle elezioni politiche anticipate del 2022 Possibile aderisce alla Alleanza Verdi e Sinistra, lista costituita da Europa Verde e Sinistra Italiana all'interno della coalizione di centro-sinistra.[68]

Ideologia e posizioniModifica

Secondo il proprio statuto, Possibile promuove i valori della democrazia e dell'antifascismo, della partecipazione, dell'uguaglianza, della laicità e dello svolgimento delle funzioni pubbliche nell'esclusivo interesse dei cittadini, rispettando e promuovendo i principi e le regole dell'etica pubblica. Inoltre, esso si impegna nel riconoscimento, nell'affermazione, nella promozione e nella tutela dei doveri, dei diritti e delle libertà delle persone secondo valori progressisti, nonché quelli dei lavoratori. Ritiene che i pubblici poteri debbano agire sempre nei limiti imposti dalla progressiva espansione e tutela dei diritti e delle libertà individuali. Rifiuta modelli organizzativi fondati sulla delega senza adeguati controlli e sulla negazione o riduzione dei principi di collegialità e partecipazione[3].

Inoltre, l'ispirazione del nome potrebbe provenire da una delle definizioni della "Mozione Civati" per la conquista della segreteria nazionale del PD nel 2013[69] ovvero quella del "partito delle possibilità", oltreché il partito spagnolo Podemos.

Economia e fiscalitàModifica

In tema economico, il partito si oppone alle politiche di austerità sostenendo invece approcci welfaristici, partendo da posizioni keynesiane e socialdemocratiche, fino ad arrivare a ideali ecosocialisti e distribuzionisti, promuovendo forti politiche di uguaglianza sociale finalizzate al conseguimento di una società egualitaria; si mostra anche propenso all'attuazione di politiche ambientaliste legate alle cosiddette economie verdi e blu.[20][21]

Propone un taglio alle tasse sul lavoro (cuneo fiscale) delle imprese secondo il criterio della progressività[70] e una revisione del prelievo dell’imposta sul reddito volta a ridurre la pressione fiscale sui redditi medio-bassi e ad imporre un maggiore tasso di progressività sui redditi più elevati.[71]

Al fine di combattere criminalità ed evasione fiscale, propone una radicale sostituzione del contante con il denaro elettronico attraverso l’incentivazione di forme di pagamento digitale e l’introduzione di un limite-soglia per l’utilizzo del denaro contante pari a 500 euro.[72]

Propone inoltre la reintroduzione della imposta sulla prima casa dello 0.2% per le famiglie con redditi alti[73] e un aumento dell’imposta di successione seguendo il sistema tedesco, senza però colpire gli eredi in condizioni economiche svantaggiate.[74]

Diritti sociali, civili e politiciModifica

Sostiene fortemente l’introduzione di un salario minimo per un «salario dignitoso»[75] e l’introduzione di un reddito minimo garantito per i nuclei familiari con un reddito annuo netto inferiore alla soglia di povertà assoluta.[76]

Sostiene fortemente la parità di genere e a tal proposito propone: la modifica dell’articolo 37 della Costituzione in un senso di eguaglianza fra i sessi; l’introduzione di un congedo di paternità avente le stesse caratteristiche e la stessa durata di quello previsto per la madre; l’estensione dei servizi socio-educativi per l’infanzia; la riduzione dell’IVA sui prodotti per l’igiene mestruale dal 22% al 4%, come appunto beni di prima necessità; l’abbattimento del divario retributivo di genere (gender pay gap) perseguendo la pari retribuzione di uomini e donne a parità di mansione attraverso la trasparenza.[77]

Per quanto riguarda i diritti LGBT, Possibile è fortemente favorevole ai matrimoni e alle adozioni omosessuali e all’estensione della legge Mancino per punire anche i fenomeni di omotransfobia.[78][79] Per prevenire stereotipi, pregiudizi, discriminazioni e violenze, invece, propone corsi di aggiornamento per gli operatori socio-sanitari e percorsi di cittadinanza attiva nelle scuole per promuovere una cultura della differenza, del rispetto e dell’uguaglianza.[80] Inoltre, è favorevole alla possibilità di cambiare i documenti anagrafici per le persone transessuali già nel percorso di transizione (come è già previsto), allo snellimento delle pratiche sanitarie e burocratiche, alla depatologizzazione della transessualità (come prevede l’ICD) mantenendo però attivo il sostegno a chi intraprende il percorso legato all’incongruenza di genere.[80]

È fortemente favorevole alla legalizzazione della cannabis per combattere la mafia, la criminalità organizzata, il mercato nero, per la creazione di nuovi posti di lavoro e per aumentare le entrate nelle casse dello Stato.[81][82]

È inoltre fortemente favorevole alla legalizzazione dell'eutanasia[83] ed all'introduzione dello ius soli[84] e dello “ius culturae”.[85]

In merito alla democrazia diretta, propone l’introduzione della firma elettronica, cinque mesi di raccolta firme per referendum/leggi di iniziativa popolare e la possibilità a tutti gli elettori che ne facciano richiesta di essere autenticatori.[86] In merito alla democrazia parlamentare, invece, propone uno snellimento del parlamento (da 630 a 470 deputati e da 315 a 230 senatori) per farlo «lavorare meglio» e per «ridurre i costi», la riduzione degli emolumenti per i parlamentari, l’elezione a suffragio universale anche al Senato (dai 25 anni di età ai 18) e il superamento del ping-pong tra Camera e Senato per l’approvazione delle leggi attraverso «l’istituzione di una Commissione di conciliazione composta da deputati e senatori».[87]

Politiche migratorieModifica

Riguardo alle politiche migratorie, sostiene la costruzione di un sistema europeo comune d’asilo basato sui principi di solidarietà ed equa condivisione delle responsabilità tra gli Stati membri e che metta al centro i diritti delle persone. Propone a tale proposito: il rafforzamento della risposta umanitaria sulle rotte migratorie; la modifica della convenzione di Dublino, poiché ritiene che abbia messo maggiori responsabilità sugli Stati ai confini dell’Unione europea, sostituendo questo criterio con un meccanismo permanente e centralizzato di ricollocamento; la creazione di vie legali e sicure per l’accesso all’Ue, in tutti gli Stati membri. Propone inoltre di agire sulle cause dei flussi migratori, attraverso politiche della cooperazione più efficaci, politiche estere e migratorie più attente agli effetti sui Paesi in via di sviluppo, la modifica delle politiche commerciali (che non siano dannose verso i Paesi in via di sviluppo) e delle politiche fiscali (che evitino di agevolare l’evasione ed elusione fiscale).[88]

Ambientalismo e animalismoModifica

Il partito ritiene di sostenere anche la giustizia ambientale, un ambientalismo supportato dai dati scientifici, contemporaneo nel linguaggio e nei metodi, necessario ad affrontare sfide come le migrazioni, il contrasto alla povertà e la stessa sopravvivenza dell'uomo come specie. Sostiene, inoltre, l'implementazione di politiche ambientaliste legate alle cosiddette economie verdi e blu[7][89].

Il partito ritiene inoltre che il rispetto degli animali è sintomo di una società matura, civile e più giusta e ha implicazioni sociali, economiche, politiche, culturali, morali che riguardano tutti e che afferiscono a temi molto più ampi come sicurezza, lavoro, immigrazione, spesa pubblica, scuola, legalità e salute.[13][14][20]

Possibile è contrario agli allevamenti intensivi, sostenendo che essi abbiano un impatto negativo non solo sul benessere animale, ma anche sull'essere umano.[22].

Inoltre, nel 2016, alla Camera dei deputati, Possibile ha tenuto una conferenza per un 'Manifesto per la tutela del benessere degli animali'. L'evento, a cui hanno partecipato diversi esponenti di enti animalisti, si è concluso con l'intervento di Giuseppe Civati.[13].

Antisessismo e femminismoModifica

Il partito ritiene di mettere l'uguaglianza al centro del proprio pensare e agire, a partire da quella tra uomini e donne, per i diritti di tutti. Esso sostiene che le donne possano e debbano dare un contributo fondamentale, libere di scegliere quale, come e quando e libere di decidere dei propri corpi e delle proprie vite[9][89][90].

Possibile, inoltre, ritiene che il femminismo sia uguaglianza e che non basti l'8 marzo, ma che sia necessario lottare tutti i giorni. Il partito per questo motivo ha creato uno spazio femminista di confronto, di proposte e di discussione per tutto l'anno per approfondire proposte e per recepire o costruirne altre[91].

Possibile LGBTI+Modifica

Tra gli obiettivi del partito Possibile vi è anche quello di creare un presidio che sostenga le persone in difficoltà per il loro orientamento sessuale e raccolga le segnalazioni. Per questo motivo è stato ideato il presidio arcobaleno “Possibile LGBTI+“.

Una particolare attenzione anche alla discriminazione nello sport e all'avvio di un servizio per aiutare le persone transessuali durante il processo di transizione, qualora queste incontrassero dei disagi o problemi in famiglia, nell'ambiente di lavoro o in generale nella società[92][93].

Nelle istituzioniModifica

Camera dei deputatiModifica

Nel gruppo misto, componente Alternativa libera - Possibile fino al 20 marzo 2017. Dopo il 20 marzo Sinistra Italiana - Sinistra Ecologia Libertà - Possibile.

XVII legislatura
4 deputati

Nel Gruppo misto, componente Liberi e Uguali.

XVIII legislatura
1 deputato

Parlamento europeoModifica

Nel gruppo Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici

VIII legislatura
1 eurodeputato

CongressiModifica

  • I Congresso – 15-31 gennaio 2016 - Mozione "Il senso della possibilità" per Giuseppe Civati segretario
  • II Congresso – 7-11 maggio 2018 - Mozione "Reinventare la Sinistra" per David Tozzo segretario, mozione "A Repentaglio" per Beatrice Brignone segretaria
  • III Congresso - 6 giugno 2021 - Mozione "Parole d'onore" per Beatrice Brignone segretaria

IscrittiModifica

  • 2015 - 4 773[94]
  • 2016 - dati non disponibili
  • 2017 - 2 650
  • 2018 - 2 739[17]

Risultati elettoraliModifica

Elezione Voti % Seggi
Politiche 2018 Camera in Liberi e Uguali
1 / 630
Senato in Liberi e Uguali
0 / 315
Europee 2019 in Europa Verde
0 / 73

SimboliModifica

Il simbolo di Possibile, ovvero il simbolo matematico dell'uguale iscritto all'interno di un cerchio, è un esplicito riferimento a un concetto basilare di fondamentale importanza per il partito: l'uguaglianza, da calare in molteplici settori quali l'economia, il conflitto di interessi, un concetto regolato della lotta di classe, separazione dei poteri, l'anti-sessismo, i diritti LGBTI+, l'immigrazione e la concorrenza leale e regolamentata.[20]

NoteModifica

  1. ^ https://www.possibile.com/segretario/
  2. ^ Luca Sappino, Pippo Civati vara il suo movimento "Possibile" Obiettivo: unire la sinistra. E si inizia con Sel, in l'Espresso, 22 giugno 2015.
  3. ^ a b https://www.possibile.com/statuto/
  4. ^ (EN) A sinistra del PD la storia si ripete, sempre identica, su Gli Stati Generali, 22 giugno 2015. URL consultato il 15 giugno 2019.
  5. ^ One Civati show, su romaitalialab.it.
  6. ^ Blog | Primarie Pd: Civati, la non-sorpresa, su Il Fatto Quotidiano, 1º dicembre 2013. URL consultato il 15 marzo 2022.
  7. ^ a b c d Pippo Civati lancia Possibile, a sinistra del governo - Speciali, su ANSA.it, 2 giugno 2015. URL consultato il 15 marzo 2022.
  8. ^ Giulio Cavalli, Nasce “Possibile” il movimento di Pippo Civati: a sinistra nel segno dell’uguaglianza | Left, su left.it, 27 maggio 2015. URL consultato il 15 marzo 2022.
  9. ^ a b Giuseppe Civati europee 2019
  10. ^ Politica. Possibile organizza una serata antifascista contro le minacce a Maestri, su ravennanotizie.it, 21 novembre 2018. URL consultato il 15 marzo 2022.
  11. ^ Pippo Civati si ritira dalle Europee: "Estrema destra nella lista di Europa Verde", su HuffPost Italia, 11 maggio 2019. URL consultato il 15 marzo 2022.
  12. ^ “ Possibile” di Pippo Civati nasce anche a Caltanissetta. L’obbiettivo: Ricostituire l’identità di una sinistra riformista e progressista con la partecipazione diretta dei cittadini, su ilfattonisseno.it. URL consultato il 15 marzo 2022.
  13. ^ a b c Civati propone un manifesto per il benessere animale: "Riguarda 10 milioni di famiglie" - la Repubblica, su amp-video.repubblica.it. URL consultato il 15 marzo 2022.
  14. ^ a b La svolta animalista di Pippo Civati, su ecodaipalazzi.it, 6 luglio 2016. URL consultato il 15 marzo 2022.
  15. ^ a b https://europeelects.eu/italy
  16. ^ Pippo Civati: "Festeggio i due anni di Possibile con una nuova scissione del Pd", su Il Giorno, 6 aprile 2017. URL consultato il 15 marzo 2022.
  17. ^ a b Congresso di Possibile - vince la mozione “A repentaglio”, su Possibile, 12 maggio 2018. URL consultato il 25 aprile 2019.
  18. ^ SINISTRA/ Alternativa è “Possibile”, parte il nuovo soggetto di Civati
  19. ^ https://www.fanpage.it/politica/pippo-civati-candidato-alle-elezioni-possibile-stringe-laccordo-con-verdi-e-sinistra/
  20. ^ a b c d e Perché il rispetto degli animali sia un tema qualificante della prossima legislatura, su Possibile, 29 dicembre 2017. URL consultato il 28 settembre 2022.
  21. ^ a b Pippo Civati lancia Possibile, a sinistra del governo, ANSA, 2 giugno 2015.
  22. ^ a b https://www.possibile.com/il-punto-di-vista-animale-greenschool/
  23. ^ Nasce "Possibile" il movimento di Pippo Civati: a sinistra nel segno dell'uguaglianza
  24. ^ https://www.possibile.com/wp-content/uploads/2015/06/ManifestoPossibile160917.pdf
  25. ^ https://www.possibile.com/chi-siamo/
  26. ^ Primarie: il confronto tra Renzi, Cuperlo e Civati su SkyTg24 Archiviato il 6 luglio 2015 in Internet Archive.
  27. ^ Pd, Civati attacca Renzi: va a destra "Minoranza Dem non è tappetino", su tgcom24.mediaset.it. URL consultato il 30 dicembre 2015 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  28. ^ Renzi è di destra. Dobbiamo rifare la sinistra Archiviato il 20 novembre 2014 in Internet Archive.
  29. ^ Civati: "Se il Pd diventa partito della Nazione, io vado via e farò dell'altro"
  30. ^ Civati verso il Misto: non voglio stare nel partito della Nazione
  31. ^ Pippo Civati: “Dalla Liguria inizia il nostro partito nuovo, sarà come la Scozia”
  32. ^ Civati lascia. Il Pd: non ci preoccupa. Ora anche Fassina pensa all'addio
  33. ^ Luca Pastorino insieme a Civati entra in"Possibile"
  34. ^ Luca Pastorino, un civatiano senza Civati, sfiderà la renziana Raffaella Paita. In Liguria il Pd si divide
  35. ^ Liguria, sfida campale. Civati a Renzi: sarà la nostra Scozia
  36. ^ Regionali 2015: la sconfitta di Raffaella Paita in Liguria comincia dal comitato deserto fino a notte fonda
  37. ^ Pd, l'eurodeputata Schlein segue Civati: “Questo partito non esiste già più”
  38. ^ Mesagne.net/ Matarrelli aderisce al partito di Civati
  39. ^ Camera, ecco un altro anti Renzi
  40. ^ La moretta ma non quella di Fano, quella di Senigallia
  41. ^ (EN) Ex-PD Civati launches new movement, su ANSA, 2 giugno 2015. URL consultato il 28 settembre 2022.
  42. ^ Civati: la sinistra Possibile vale almeno il 10% dei voti, su La Stampa, 25 giugno 2015. URL consultato il 28 settembre 2022.
  43. ^ Federico Dolce: "Ecco come è nato Possibile"
  44. ^ Andrea Pertici, Civati. Gli otto referendum per partecipare alle riforme, su huffingtonpost.it, l'Huffington Post, 5 agosto 2015. URL consultato il 30 dicembre 2015.
  45. ^ Sito dedicato alla campagna referendaria, su referendum.possibile.com. URL consultato il 30 dicembre 2015 (archiviato dall'url originale il 14 gennaio 2016).
  46. ^ Dire, Pippo Civati, fallisce la raccolta firme dei referendum di Possibile, su huffingtonpost.it, l'Huffington Post, 30 settembre 2015. URL consultato il 30 dicembre 2015.
  47. ^ Nuovi gruppi parlamentari: al Senato resuscita l'Italia dei Valori
  48. ^ M5s, la lunga diaspora degli ex. Due passano all'Idv, altri tre incerti, tanti strizzano l'occhio a Civati. E Alternativa libera...
  49. ^ Nasce 'Sinistra italiana', nuovo gruppo di 31 deputati. Fassina: "Siamo alternativi al liberismo da Happy Days di Renzi"
  50. ^ Si chiamerà "Sinistra italiana": domani Sel e gli ex Pd battezzano il nuovo gruppo 'anti-Renzi'
  51. ^ Il novembre caldo degli anti Renzi, su HuffPost Italia, 31 ottobre 2015. URL consultato il 28 settembre 2022.
  52. ^ Camera, gruppi parlamentari in fermento: Alternativa libera-Possibile, entra Civati esce Rizzetto
  53. ^ Ex grillini di Alternativa Libera seguono Civati: nasce Al-Possibile
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