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Posta
comune
Posta – Stemma
Posta – Veduta
Il borgo e la variante della Via Salaria in una cartolina degli anni Cinquanta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneLazio Coat of Arms.svg Lazio
ProvinciaProvincia di Rieti-Stemma.png Rieti
Amministrazione
SindacoAchille Pacifici (Lista civica "Andare avanti") dal 26-05-2019
Territorio
Coordinate42°31′38″N 13°06′56″E / 42.527222°N 13.115556°E42.527222; 13.115556 (Posta)Coordinate: 42°31′38″N 13°06′56″E / 42.527222°N 13.115556°E42.527222; 13.115556 (Posta)
Altitudine721 m s.l.m.
Superficie66,01[1] km²
Abitanti645[2] (31-3-2018)
Densità9,77 ab./km²
FrazioniBacugno, Cerqua, Favischio, Figino, Fontarello-Picciame, Laculo, Picciame, Ratto, Sigillo, Sigillo di Posta, Steccato, Villa Camponeschi
Comuni confinantiBorbona, Cittareale, Leonessa, Micigliano, Montereale (AQ)
Altre informazioni
Cod. postale02019
Prefisso0746
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT057057
Cod. catastaleG934
TargaRI
Cl. sismicazona 1 (sismicità alta)
Cl. climaticazona E, 2 734 GG[3]
Nome abitantiapositani o postaroli
Patronosan Felice
Giorno festivo16 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Posta
Posta
Posta – Mappa
Posizione del comune di Posta nella provincia di Rieti
Sito istituzionale

Posta è un comune italiano di 645 abitanti della provincia di Rieti, nel Lazio. Fino al 1927 faceva parte della Provincia dell'Aquila, in Abruzzo e, dal 1233 al 1861, per più di 600 anni, è stato parte integrante del Giustizierato d'Abruzzo e della provincia Abruzzo Ulteriore Secondo, nel distretto di Cittaducale, con capoluogo L'Aquila.[4]

Indice

Geografia fisicaModifica

TerritorioModifica

Il Comune è posto nel reatino, all'estremità nord delle Gole del Velino, lungo il corso del fiume Velino e della Via Salaria nel tratto che collega Antrodoco ad Amatrice, a nord-est del massiccio del Terminillo e ai confini con l'Abruzzo a est. L'ambiente è tipicamente montano.

ClimaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione meteorologica di Posta.

StoriaModifica

L'epoca romanaModifica

Nel Comune di Posta, ritroviamo importanti testimonianze già dall'epoca romana: il territorio difatti si sviluppa sulla Salaria, un'importante vena costruita dai romani che prese il nome dall'uso di trasporto del sale. Una materia prima, allora indispensabile anche per il solo mantenimento degli alimenti. La strada infatti collega i due mari, Tirreno ed Adriatico, passando per Roma ed Ascoli Piceno, divenendo un'infrastruttura fondamentale per il commercio tra questi due importanti centri e tra i capi della penisola. Proprio in questa ottica comprendiamo come sia avvenuto lo sviluppo dei nuclei abitati di questa zona, sede favorevole per lo scambio di merci, trovandosi a metà strada tra i luoghi di maggior potenza ed interesse. La frazione di Bacugno, più precisamente la sua piana, è stata identificata da un'iscrizione, attualmente nella chiesa di Santa Maria, con l'antico centro di Forum Decii, citato da Plinio tra le località sabine. Questo Forum Decii era propriamente una zona di mercato dell'epoca romana dove avvenivano gli scambi commerciali per i quali era predisposta la Salaria.

Con la caduta dell'impero Romano e le continue invasioni da parte dei barbari, è stato ipotizzato il declino di quel centro commerciale con la conseguente necessità di spostarsi verso una zona più riparata. Viene naturale pensare che questa perdita venne compensata dalla nascita del Mercato o Foro di Machilone.

Il castello di MachiloneModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Machilone.
 
Lapide fissata nel colle dove sorgeva il castello di Machilone, origine del paese di Posta

Machilone altro non era che un castello fortificato, un castrum, localizzato tra i due colli antistanti il moderno centro abitato di Posta, oltre il versante est del fiume Velino. Le due cime di questi colli, sono quelle che “racchiudono” il castello. Probabile che sia stato il castello stesso ad aver dato vita alle cime, osservando il luogo e le descrizioni riportate difatti, non è difficile notare che i rilievi del colle sono tutt’altro che naturali e sicuramente dati da quello che resta della struttura di Machilone, ormai quasi completamente interrata e/o persa. Rimangono visibili alcune porzioni di mura e alcune morfologie nette del terreno, date dalla precedente presenza dei luoghi del castello e della strada che costeggiava le mura dal lato ovest. Non recente è il ritrovamento di una piccola torre che comunque è rimasta per la gran parte interrata.

La nascita di PostaModifica

Il castello di Machilone, noto fin dalla metà del secolo XII come dipendente dalla famiglia di Collimento ramo dei conti dei Marsi,[5] venne distrutto dagli aquilani nel 1299.

Gli abitanti del castello ottennero l'autorizzazione a fondare un nuovo centro abitato a debita distanza dal precedente insediamento fortificato: fu così che, nello stesso territorio dove sorgeva il castello, venne eretto l'attuale paese di Posta. Il nome del comune, infatti, deriva proprio da "Lapposita", ossia «al posto di», ad indicare la ricostruzione dell'abitato sul luogo del castello distrutto.

Secondo l'unico riferimento bibliografico scritto sul comune di Posta (Posta Nell'Alta Valle del Velino di Don Giulio Mosca), l'origine del nome del paese è riconducibile alla funzione che incarnò dopo la distruzione di Forum Decii, quindi quella di mercato dove dove si riscuoteva il dazio, la posta; come veniva definita la tassa da pagare per poter poter accedere al mercato che si trovava nel foro del paese. Questa tesi è stata avvalorata dalla presenza di un affresco nell'antico ingresso della città fortificata, raffigurante i prezzi da pagare per l'introduzione delle merci nella piazza situata dietro l'ingresso stesso.

 
Affresco situato all' ingresso dell' antica città di Posta quando questa era fortificata. Nella porta sottostante veniva riscosso il pedaggio (anche detto "dazio" o "posta") per il mercato che si teneva oltre quello stesso ingresso.

Posta entrò a far parte del contado dell'Aquila nel 1302; nel XVI secolo passò ai domini di Margherita d'Austria negli stati mediceo farnesiani. Fu poi inserita nell'Abruzzo Ultra II (all'interno del Regno di Napoli), e dopo l'unità d'Italia confermata nella provincia dell'Aquila in Abruzzo, dove rimase sino al 1927. In tale data Posta venne ceduta alla nuova provincia di Rieti ed entrò a far parte del Lazio.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[6]

 

Infrastrutture e trasportiModifica

StradeModifica

Posta si trova lungo la strada statale 4, l'antica Via Salaria, che la collega da un lato a Rieti e Roma sul Tirreno, e dall'altro ad Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto sull'Adriatico. Si tratta di una strada ad una carreggiata, che in direzione Ascoli ha caratteristiche di strada a scorrimento veloce; invece i lavori di adeguamento non sono stati ancora eseguiti nel tratto da Posta a Rieti, e sono attualmente in corso nel tratto Posta-Micigliano.

A Posta la Salaria si incrocia con la strada statale 471 di Leonessa, che collega la città da un lato a Leonessa (RI) e dall'altro a Borbona (RI) e Montereale (AQ).

FerrovieModifica

Posta non è servita da alcuna linea ferroviaria; la stazione più vicina è quella di Antrodoco, che dista circa 15 km, posta sulla linea secondaria Terni-Rieti-L'Aquila. La città avrebbe dovuto essere collegata dalla Ferrovia Salaria (Roma-Rieti-Ascoli Piceno-San Benedetto del Tronto), che fu più volte progettata ma mai realizzata.

AmministrazioneModifica

Nel 1927, a seguito del riordino delle Circoscrizioni Provinciali stabilito dal regio decreto N°1 del 2 gennaio 1927, per volontà del governo fascista, quando venne istituita la provincia di Rieti, Posta passò dalla provincia dell'Aquila a quella di Rieti.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2004 2009 Giovanni Angelini lista civica Sindaco
2009 2014 Luigi Cesaretti lista civica Sindaco
2014 2019 Serenella Clarice lista civica “Cambiare Si Può” Sindaco
2019 in carica Achille Pacifici lista civica “Andare Avanti” Sindaco

Altre informazioni amministrativeModifica

NoteModifica

  1. ^ territorio montuoso
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 marzo 2018.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ http://ilcentro.gelocal.il/laquila/cronaca/2012/08/14/comuni-reatini-pronti-a-lasciare-il-lazio-1.5546103[collegamento interrotto]
  5. ^ v. Catalogum Baronum, in Cronisti e scrittori sincroni della dominazione normanna nel Regno di Sicilia, vol. I, p.608
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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