Apri il menu principale
Potere
Potere.JPG
Titolo originaleRoda de Fogo
PaeseBrasile
Anno1986
Formatoserial TV
Generetelenovela
Stagioni1
Puntate179
Durata50 minuti
Lingua originaleportoghese
Rapporto4:3
Crediti
IdeatoreLauro César Muniz
RegiaDennis Carvalho, Ricardo Waddington
SoggettoLauro César Muniz, Marcílio Moraes
Interpreti e personaggi
Doppiatori e personaggi
FotografiaLuís Alberto da Silva
MontaggioSergio Louzada, Célio Azevedo
ScenografiaRaul Travassos
CostumiHelena Gastal
Casa di produzioneRede Globo
Prima visione
Prima TV originale
Dal25 agosto 1986
Al21 marzo 1987
Rete televisivaRede Globo
Prima TV in italiano
Data3 ottobre 1988
Rete televisivaTMC

Potere (Roda de Fogo) è una telenovela brasiliana del 1986 in 179 puntate[1].

La trama fu scritta da Lauro César Muniz a partire da un canovaccio sviluppato da un gruppo di autori - Dias Gomes, Ferreira Gullar, Euclydes Marinho, Luiz Gleiser, Joaquim Assis, Marília Garcia e Antônio Mercado - della "Casa de Criação Janete Clair", associazione culturale nata nel 1985 con l'intento di formare nuovi autori e dedicata alla memoria di Janete Clair, prolifica scrittrice-autrice brasiliana[1].

La serie andò in onda sulla Rede Globo dal 25 agosto 1986 al 21 marzo 1987, mentre in Italia fu trasmessa da TMC nel 1988[2], all'epoca controllata dal network brasiliano.

Indice

TramaModifica

Ambientato a Rio de Janeiro, Potere racconta la storia di Renato Villar (Tarcisio Meira). Imprenditore di successo e senza scrupoli, Renato è un uomo capace di tutto per il potere. È sposato a Carolina (Renata Sorrah), ma il loro è solo un matrimonio di apparenza. Carolina, donna fredda e ambiziosa, spera che un giorno il marito possa diventare Presidente della Repubblica. Uno scandalo interno all'impresa dell'uomo, con relativa denuncia e processo, mette Renato a contatto con il giudice Lúcia Brandão (Bruna Lombardi), donna incorruttibile e rigorosa. L'uomo prova in tutti i modi a corromperla nel tentativo di liberarsi delle accuse, non riuscendovi. Nonostante il destino li metta l'uno contro l'altra, i due si innamorano, facendo nascere in Lúcia un grande conflitto: come far coincidere la sua vita privata e quella professionale, quando tutte e due sono legate a quella dello stesso uomo?

La scioccante notizia di avere un tumore al cervello, e di avere solo sei mesi di vita davanti, cambia radicalmente Renato. L'uomo divorzia da Carolina e accetta di vivere apertamente il suo amore per Lúcia. Poi decide di destinare parte dei profitti della sua azienda a una fondazione e licenzia tutti coloro che lo hanno tradito nel corso degli anni. Infine, Renato decide di affrontare un oscuro momento del suo passato, provando a riconquistare l'amore di suo figlio Pedro (Felipe Camargo), nato da una relazione con Maura Garcez (Eva Wilma). La storia si conclude con la morte di Renato, tra le braccia di Lúcia.

DistribuzioneModifica

La telenovela fu distribuita in 40 paesi stranieri tra cui Canada, Germania, Francia, Italia, Marocco, Romania, Singapore e Svizzera[1].

SiglaModifica

La sigla di apertura, Pra Começar è stata scritta da Antonio Cícero e Marina Lima e interpretata da quest'ultima[1]. Nell'edizione italiana la canzone presenta un testo tradotto (col titolo che diventa L'amore può) ed è eseguita da Valeria Nicoletta.

NoteModifica

  1. ^ a b c d Fonte: Memoria Globo - Roda de Fogo. URL consultato l'8 febbraio 2015.
  2. ^ «Potere» un «Dallas» brasiliano (PDF), su archiviostorico.unita.it, 30 settembre 1988. URL consultato il 25 aprile 2016 (archiviato dall'url originale l'8 maggio 2016).

Collegamenti esterniModifica

  Portale Televisione: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di televisione