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Prato Carnico
comune
Prato Carnico – Stemma Prato Carnico – Bandiera
Prato Carnico – Veduta
Veduta della Val Pesarina
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneFriuli-Venezia-Giulia-Stemma.svg Friuli-Venezia Giulia
ProvinciaNon presente
Amministrazione
SindacoVerio Solari (lista civica) dal 26-5-2014
Territorio
Coordinate46°31′N 12°49′E / 46.516667°N 12.816667°E46.516667; 12.816667 (Prato Carnico)Coordinate: 46°31′N 12°49′E / 46.516667°N 12.816667°E46.516667; 12.816667 (Prato Carnico)
Altitudine686 m s.l.m.
Superficie81,72 km²
Abitanti898[2] (30-4-2018)
Densità10,99 ab./km²
FrazioniAvausa, Croce, Osais, Pesariis, Pieria (sede comunale), Prato, Pradumbli, Prico, Sostasio, Truia[1]
Comuni confinantiComeglians, Forni Avoltri, Ovaro, Rigolato, Sappada, Sauris, Vigo di Cadore (BL)
Altre informazioni
Cod. postale33020
Prefisso0433
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT030081
Cod. catastaleH002
TargaUD
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Cl. climaticazona F, 3 529 GG[3]
Nome abitanticanalotti (cjanalóz)
PatronoSan Canciano
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Prato Carnico
Prato Carnico
Prato Carnico – Mappa
Posizione del comune di Prato Carnico nella provincia di Udine
Sito istituzionale

Prato Carnico (Prât di Cjargne in friulano standard, Prât in friulano carnico[4]) è un comune italiano sparso di 898 abitanti del Friuli-Venezia Giulia, fa parte del club dei borghi autentici d'Italia[5]. La sede comunale si trova nella frazione Pieria.

Indice

Geografia fisicaModifica

Prato Carnico si trova in Val Pesarina, di cui è considerato il capolugo, detta anche Canale di San Canciano o Canal Pedarzo o semplicemente Cjanal, nella regione montana della Carnia.

Come in altri piccoli paesi della valle le case sono tipiche; in molti casi ripropongono caratteristiche dei palazzi veneti, a testimonianza del dominio della Serenissima, che qui trovava il legname per costruire le sue navi, il loro tetto è coperto da speciali tegole piatte in terracotta (in seguito sostituita dall’argilla), che assumono la forma di piccole scandole, chiamate “las planelas”.

A nord la valle è chiusa dalle aguzze vette delle Dolomiti Pesarine (Creta Forata 2.462 m, Siera 2.443 m, Clap Grande 2.487 m separando la Val Pesarina dalla conca di Sappada e monte Pleros 2.318 m) a sud dalle rotondeggianti cime dei monti Forchia (1.901 m), Novarza, Pieltinis (2.027 m).

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Architetture religioseModifica

  • Chiesa di San Gottardo a Sostasio
  • Chiesa di Sant'Osvaldo ad Avausa
  • Chiesetta di Santa Maria di Caravaggio a Prico
  • Campanile della vecchia parrocchiale di San Canciano, noto come campanile pendente o il Tor (in friulano carnico)[6]
  • Chiesa di San Canciano a Prato
  • Chiesa di San Pietro a Pradumbli
  • Chiesetta di Sant'Antonio da Padova a Pieria
  • Chiesa di San Lugano a Truia
  • Chiesa di San Leonardo a Osais
  • Chiesa dei Santi Giacomo e Filippo a Pesariis
  • Cappella della Madonna di Culzei

Architetture civili e museiModifica

  • Palazzo Giorgessi-Casali a Prato
  • Casa Canonica di Prato
  • Casa del Popolo di Prato Carnico[7], prima casa del popolo costruita in Carnia e seconda in Friuli Venezia Giulia[8], ora Biblioteca Comunale dedicata al senatore Fermo Solari
  • Piccolo museo storico delle macchine per la fotografia e la cinematografia[9]
  • Fornace di Fuina, in cui veniva prodotta la calce
  • Stavoli di Orias ed con il suo borgo
  • Museo Casa Bruseschi[10]
  • Museo dell'Orologeria di Pesariis[11]
  • Giardino Botanico Clap Grant dove sono raccolte circa 200 specie di piante di montagna, da quelle più comuni a quelle protette, sempre più difficili da vedere altrove. Fra le altre, vi sono piante officinali e velenose, orchidee e gigli.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[12]

 

Lingue e dialettiModifica

A Prato Carnico, accanto alla lingua italiana, la popolazione utilizza il friulano carnico, una variante della lingua friulana. Nel territorio comunale vige la Legge regionale 18 dicembre 2007, n. 29 "Norme per la tutela, valorizzazione e promozione della lingua friulana"[13].

Geografia antropicaModifica

FrazioniModifica

(tra parentesi la denominazione in friulano standard e nella variante locale)

  • Prato (Prât) (686 m) 229 abitanti in 124 famiglie. È il capoluogo, da cui il comune prende il nome.
  • Croce (Crôs) (607 m) 49 abitanti in 19 famiglie.
  • Sostasio (Sostâs) (690 m) 83 abitanti in 38 famiglie. Vi si trova una chiesa dedicata a San Gottardo.
  • Avausa (Davouša) (652 m) 120 abitanti in 55 famiglie. Vi si trova una chiesa dedicata a Sant'Osvaldo.
  • Prico (Prî) (747 m) 23 abitanti in 11 famiglie. Vi si trova la Madonna del Caravaggio.
  • Pradumbli (678 m) 56 abitanti in 24 famiglie. Vi si trova una chiesa dedicata a San Pietro.
  • Pieria (Pièria) (674 m) 147 abitanti in 66 famiglie (sede municipale). Vi si trova una chiesa dedicata a Sant'Antonio da Padova.
  • Osais (Dasàia) (710 m) 110 abitanti in 55 famiglie. Vi si trova una chiesa dedicata a San Leonardo.
  • Truia (Trùia) 32 abitanti in 15 famiglie. Con i suoi 881 m s.l.m. è la frazione più elevata del comune. Fu quasi certamente il primo nucleo abitativo sorto nella vallata, ma il primo documento storico sul paese risale al XIV secolo, dove è menzionato come Villa de Troy. Nel 1511 fu colpita dalla peste che ne decimò la popolazione e tuttora è colpita da un progressivo spopolamento. Vi si trova una chiesa dedicata a San Lugano.
  • Pesariis (Pesaria) (750 m) 178 abitanti in 99 famiglie, nota per la produzione di orologi, fin dal XVII secolo: potrai ammirarli seguendo il Percorso dell'Orologeria Monumentale, che si sviluppa lungo le caratteristiche vie del paese. Il Museo dell'Orologeria Pesarina espone orologi da parete e da torre e numerosi meccanismi e apparecchi usati dagli artigiani della valle, ma anche il "Piccolo museo della Casa carnica, la Casa Bruseschi

Borgate minoriModifica

  • Luch (750 m) borgata di case e stavoli posta a nord-ovest di Sostasio.
  • Coi (789 m) borgata di Prato.
  • Mulitòn (656 m) borgata di Pieria.

Stavoli e casolariModifica

  • Stavoli Vals (670 m) stalle sulla destra del torrente Pesarina, di fronte ad Avausa.
  • Muldurús (789 m) casolare e stalle sopra Prico.
  • Plan del Muini (908 m) stalle sopra Prato.
  • Stavoli della Selva (853 m) complesso di stalle posti sulla riva destra del Pesarina, di fronte a Pieria.
  • Stavoli di Orias (1006 m) complesso di stalle collocate sopra Truia, tutelate per la loro importanza architettonica e antropica.[14]
  • Possal (797 m) stalle vicine alla Fabbrica degli Orologi Solari.
  • Tesis (1039 m).
  • Culzei (970 m) casolari, nei pressi sorge la Cappella della Madonna di Culzei.
  • Truella (976 m) insieme di casolari e stalle, ex impianto sciistico privato.

Località turisticheModifica

  • Centro Sportivo Fuina.
  • Località Pradibosco, impianti di sci da discesa.
  • Località Pian di Casa, pista sci di fondo.

Rifugi alpini e bivacchiModifica

AmministrazioneModifica

Il comune fa parte dell'associazione intercomunale Alta Val Degano – Val Pesarina costituita nel 2007 insieme ai comuni di Comeglians, Forni Avoltri, Ovaro, e Rigolato.

CuriositàModifica

Satire, strali, nomignoli fra borgate[18] (le traduzioni in italiano sono indicative):

Secondo don Antonio Roia:A Luch al cjanta il cuc. A Sostâs purcitârs. A Davousa guselârs. A Prî pedoglous. A Prât bognsignuars. A Pradumbli bogns soldâts. A Pieria cinturìns. A Dasaia marangons. A Pesaria bogns parons. A Truja centmil lavarons!″

traduzione:

″A Luch canta il cuculo. A Sostasio norcini. Ad Avausa sarti. A Prico pidocchiosi. A Prato buoni signori. A Pradumbli buoni soldati. A Pieria cinturini. Ad Osais falegnami. A Pesariis buoni padroni. A Truia centomila ... !″

Secondo Bepo Rupil:

Purcitârs di Sostas. Grops di Davousa. Crafe da Prat. Chilùas da Pradumbli. Sorz di Mulitòn. Codârs di Pieria. Omenòns da Truja. Rancis da Dasaia. Prepotèns da Pesaria!″

traduzione:

″Norcini di Sostasio. Testardi di Avausa. Croste* da Prato. Pigri di Pradumbli. Sordi di Mulitòn. Stolti di Pieria. Omoni da Truia. Scontrosi di Osais. Prepotenti di Pesariis!″

Note: * crafe ha il significato di lattime, la crosta lattea, l'eczema sulla testa dei lattanti.[19]

Galleria d'immaginiModifica

NoteModifica

  1. ^ Comune di Prato Carnico - Sito istituzionale Archiviato il 3 agosto 2007 in Internet Archive..
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2018.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ Toponomastica: denominazioni ufficiali in lingua friulana.
  5. ^ Sito borghi autentici d'Italia
  6. ^ Il campanile di Prato Carnico: la nostra “Torre di Pisa”, su forumjuliiblog.wordpress.com.
  7. ^ Marco Puppini, La Casa del Popolo di Prato Carnico, dalle origini al secondo dopoguerra, Prato Carnico, Società Cooperativa Casa del Popolo, 2004, p. 36.
  8. ^ La Casa del popolo riapre 100 anni dopo, su messaggeroveneto.gelocal.it.
  9. ^ Cultura Italia, un patrimonio da esplorare, su www.culturaitalia.it. URL consultato il 17 novembre 2016.
  10. ^ Web site: http://www.turismofvg.it/, HomePage / Luoghi / Punti di interesse / Arte cultura storia / Musei / Musei delle tradizioni / Museo Casa Bruseschi, su turismofvg.it. URL consultato il 7 aprile 2015 (archiviato dall'url originale l'11 novembre 2014).
  11. ^ Orologi Il Paese degli Orologi, su valpesarina.org. URL consultato il 7 aprile 2015 (archiviato dall'url originale il 19 aprile 2015).
  12. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  13. ^ lista ufficiale Denominazioni ufficiali in Lingua Friulana, Arlef. URL consultato il 26 ottobre 2011.
  14. ^ Scuola Primaria di Prato Carnico, Orias, cui voi dai fruts, Amaro (UD), Il Segno Litografia, p. 193.
  15. ^ Rifugio Monte Talm, su caipontesalgareda.it.
  16. ^ Escursione Pesariis - bivacco Entralais, su prolocovalpesarina.it.
  17. ^ Rifugio Fratelli De Gasperi, su caitolmezzo.it.
  18. ^ A. Ciceri, P. Rizzolati, Vita tradizionale in Val Pesarina (Parte Prima), Udine, Arti Grafiche Friulane, 1990, p. 120 (nota numero 4).
  19. ^ Grant Dizionari Bilengâl Talian-Furlan, su arlef.it.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

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