Prefettura degli affari economici della Santa Sede

Prefettura degli affari economici della Santa Sede
Praefectura Rerum Oeconomicarum Sanctae Sedis
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Esamina le relazioni circa lo stato patrimoniale ed economico, nonché i bilanci consuntivi e preventivi delle amministrazioni di cui allo art. 176, controllando, se lo ritiene opportuno, scritture contabili e documenti.
Redige il preventivo ed il bilancio consolidato della Santa Sede e li sottopone all'approvazione della superiore autorità entro i tempi stabiliti.

Esercita la vigilanza circa le iniziative economiche delle amministrazioni; esprime il parere circa i progetti di maggior importanza.
(Pastor Bonus, 176, 177, 178, 179)

Eretto 15 agosto 1967
Soppresso 2016
Emeriti cardinale Sergio Sebastiani
(presidente emerito)
Sede Palazzo della Congregazioni,
largo del Colonnato, 3
00193 Roma
Sito ufficiale www.paess.va
dati catholic-hierarchy.org
Santa Sede · Chiesa cattolica
I dicasteri della Curia romana

La Prefettura degli affari economici della Santa Sede è stato l'ufficio della Curia romana che si occupava della sorveglianza delle amministrazioni dipendenti dalla Santa Sede.

Indice

Cenni storiciModifica

Papa Paolo VI istituì tale ufficio mediante la costituzione apostolica Regimini Ecclesiae universae del 15 agosto 1967. Esso era formato da un collegio di tre cardinali, il cui numero salì a otto grazie a un provvedimento preso da papa Giovanni Paolo II il 6 marzo 2000. Il 28 giugno 1988, la costituzione apostolica Pastor Bonus ne precisò le funzioni istituzionali.

FunzioniModifica

Le funzioni della prefettura erano indicate da un regolamento speciale che prevedeva la presenza e l'ausilio di officiali competenti nell'ambito giuridico-economico, un consiglio di consultori e un consiglio di revisori. Tale regolamento sanciva anche le modalità procedurali per l'espletamento di alcune speciali attribuzioni.

Cronotassi dei presidentiModifica

Cronotassi dei segretariModifica

NoteModifica

  1. ^ Arrestato il 2 novembre 2015 dalla Gendarmeria vaticana nell'ambito del cosiddetto Vatileaks 2, dal 20 dicembre 2016 "viene a cessare ogni legame di dipendenza lavorativa con la Santa Sede".

BibliografiaModifica

Fonti e riferimenti sui dati economiciModifica

Voci correlateModifica

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