Premio Marisa Bellisario

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Il premio Marisa Bellisario, nato nel 1989[1], è un riconoscimento in onore di Marisa Bellisario che viene assegnato annualmente dalla Fondazione Marisa Bellisario[2] a donne che si sono distinte nella professione, nel management, nella scienza, nell'economia e nella vita sociale italiana e internazionale.[3][4]

La commissione esaminatrice che seleziona le vincitrici di ogni edizione è affiancata da un comitato d'onore composto da varie personalità rilevanti nella vita culturale, politica ed economica italiana.[5]

Il premio è patrocinato da alcuni ministeri[5]; la cerimonia di premiazione è trasmessa sui canali Rai,[4] e a partire dal 2016[6] le vincitrici del premio vengono ricevute dal Presidente della Repubblica Italiana.[7]

CategorieModifica

Il Premio Bellisario offre riconoscimenti alle donne che si distinguono in varie categorie, che dalla prima edizione sono cambiate per adeguarsi al mutare della società. Nel 2020 le categorie per le persone singole erano le seguenti: management, imprenditoria, istituzioni, informazione, spettacolo, internazionale, "Germoglio d’Oro" per l'innovazione al femminile, neo laureate, premi speciali.[8]

A queste categorie si aggiungono due premi rivolti alle aziende che si distinguono nell'applicazione della parità di genere: "Woman Value Company", dedicato alle PMI e conferito in collaborazione con Intesa San Paolo, e "Aziende Women friendly", riservato alle società quotate in borsa.

Le vincitriciModifica

Le vincitrici delle varie edizioni:

1989Modifica

Margherita Hack, Elena Marinucci, Maria Toni, Myriam De Cesco, Paola Severini, Vincenza B. Perrino (imprenditoria e management), Patrizia Livreri (neolaureata).[9]

1990Modifica

Anna M. Petroli Topani, Antonella Celletti, Carla Gagliasso Tusi, Donatella R. Girombelli, Flavia P. Verani, Maria G.M. Angioni (imprenditoria e management), Elena B. Sacharova, Miriam Makeba (premi speciali), Elena De Paulis, Elisabetta Ghiglione, Silvia Liberata Ullo (neolaureate).[10]

1991Modifica

Anna M. D'ascenzo, Elvira Sellerio, Emma Gibellni, Maria Luisa Averna, Maria Ruta, Mary Cefaly (imprenditoria e management), Maria G. Maglie, Badria Al Awashi, Mary Robinson (premi speciali), Mercedes Clemente, Ida Pettiti, Lea Torchioni (neolaureate).[11]

1992Modifica

Giovanna Delfino, Giuseppina Fusco, Marzia Duse, Marina Noé, Marina Salamon, Letizia Moratti (imprenditoria e management), Silvia Giacobini, Aung San Suu Kyi, Hanane Achraouni (premi speciali), Stefania Leone, Luisa Equi Pierazzini, Laura Sincardi (neolaureate).[12]

1993Modifica

Fernanda Contri, Ilda Boccassini, Gabriella R. Filippone, Paola Pelino, Liliana Ferrari, Teresa Gamucci (imprenditoria e management), Francesca Morvillo (premi speciali), Carmela Galdi, Maria Grazia La Rosa, Alessandra Saporito (neolaureate)[13]

1994Modifica

Franca Spinola, Giustina Destro, Paola Bossalino, Pia Luisa Bianco, Silvana Canette, M. Clara Jacobelli (imprenditoria management), Carla Mosca, Micol Fontana, Giulietta Masina, Tullia Zevi (premi speciali)[14]

1999Modifica

Mary Patricia McAleese.[1]

2000Modifica

Maria Patrizia Grieco.[15]

2002Modifica

Josè Rallo.

2016Modifica

Irina Bokova.[2]

2017Modifica

Camilla Borghese (imprenditoria), Luisa Delgado (management), Paola Basilone (istituzioni), Ida Colucci (informazione), Maria De Filippi (spettacolo), Patrizia Paterlini Bréchot e Linda Jackson (premio speciale), Patrizia Famiglietti (artigianato), Flavia Bustreo (premio internazionale), Mary Franzese (Germoglio d'oro), Giorgia Guma, Roberta della Peruta, Monica Crosa di Vergagni e Iolanda Borzì (neolaureate)[16]

2018Modifica

Elena Miroglio (imprenditoria), Carla Demaria (management), Luciana Lamorgese (istituzioni), Lucia Annunziata (informazione), Paola Cortellesi (spettacolo), Letizia Battaglia (premio alla carriera), Maria Elisabetta Alberti Casellati (premio speciale), Ilaria Capua (ricerca), Anna Maria Broggiato (informazione tv), Marija Gabriel (premio Europa), Marica Branchesi (scienza), Federica Mogherini (premio internazionale), Michela Moioli (Germoglio d'oro), Chiara Amato, Maria Grazia Fadda e Francesca Scialandrone (neolaureate)[17]

2019Modifica

Gloria Tenuta (imprenditoria), Elisabetta Ripa (management), Mariangela Zappia (istituzioni), Nadia Murad (premio internazionale), Federica Angeli (informazione), Milly Carlucci (spettacolo), Sofia Corradi (premio alla carriera), Cristiana Pegoraro (premio speciale), Lucrezia Bisignani (Germoglio d'oro)[18]

2020Modifica

Maria Laura Garofalo e Marialina Marcucci (imprenditoria), Claudia Cattani e Rita Ciccone (management), Marta Cartabia (istituzioni), Francesca Di Giovanni (premio internazionale), gruppo delle ricercatrici dell’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani guidato da Marta Branca (premio speciale)[19]

2021Modifica

Antonella Polimeni (istituzioni), Elena Bottinelli (management), Maria Cristina Piovesana (imprenditoria), Silvia Calandrelli (premio speciale alla cultura), Monica Mosca (informazione), Teresa Fornaro (Germoglio d'oro), Özlem Türeci (premio internazionale). Vince il Premio Speciale 2021 la Nazionale Italiana di Calcio Femminile.[5][20]

NoteModifica

  1. ^ a b (EN) Mary Patricia McAleese, Remarks by president McAleese on the reception of the Marisa Bellisario award, su president.ie. URL consultato il 28 giugno 2021.
  2. ^ a b (EN) The Director-General of UNESCO is awarded the Marisa Bellisario Prize for women’s leadership, su unesco.org, UNESCO, 4 giugno 20216. URL consultato il 28 giugno 2021.
  3. ^ Mattarella ha incontrato le vincitrici della XXXII edizione del Premio Marisa Bellisario
  4. ^ a b Premio Bellisario, RAI2
  5. ^ a b c Assegnate le Mele d'Oro del Premio Marisa Bellisario, in Repubblica, 23 giugno 2021. URL consultato il 30 giugno 2021.
  6. ^ 28ª edizione: Le Protagoniste, su fondazionebellisario.org, Fondazione Marisa Bellisario, 17 giugno 2016. URL consultato il 28 giugno 2021.
  7. ^ Sergio Mattarella, Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione dell’incontro con le vincitrici della XXXII edizione del Premio promosso dalla Fondazione Marisa Bellisario, su quirinale.it, Presidenza della Repubblica, 15 ottobre 2020. URL consultato il 28 giugno 2021.
  8. ^ Il premio Marisa Bellisario, su fondazionebellisario.org. URL consultato il 1º luglio 2021.
  9. ^ Il premio Marisa Bellisario - edizione 1989, su fondazionebellisario.org. URL consultato il 1º luglio 2021.
  10. ^ Il premio Marisa Bellisario - edizione 1990, su fondazionebellisario.org. URL consultato il 1º luglio 2021.
  11. ^ Il premio Marisa Bellisario - edizione 1991, su fondazionebellisario.org. URL consultato il 1º luglio 2021.
  12. ^ Il premio Marisa Bellisario - edizione 1992, su fondazionebellisario.org. URL consultato il 1º luglio 2021.
  13. ^ Il premio Marisa Bellisario - edizione 1993, su fondazionebellisario.org. URL consultato il 1º luglio 2021.
  14. ^ Il premio Marisa Bellisario - edizione 1994, su fondazionebellisario.org. URL consultato il 1º luglio 2021.
  15. ^ Donna, comunicazione e tecnologia, su lnx.fondazionebellisario.org, Fondazione Marisa Bellisario, 2000. URL consultato il 21 febbraio 2015.
  16. ^ Il premio Marisa Bellisario - edizione 2017, su fondazionebellisario.org. URL consultato il 1º luglio 2021.
  17. ^ Il premio Marisa Bellisario - edizione 2018, su fondazionebellisario.org. URL consultato il 1º luglio 2021.
  18. ^ Il premio Marisa Bellisario - edizione 2019, su fondazionebellisario.org. URL consultato il 1º luglio 2021.
  19. ^ Il premio Marisa Bellisario - edizione 2020, su fondazionebellisario.org. URL consultato il 1º luglio 2021.
  20. ^ Assegnate le Mele d’oro della 33ª edizione del premio Marisa Bellisario, in Milano finanza, 23 giugno 2021. URL consultato il 1º luglio 2021.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica