Premio Giancarlo Siani

Il premio e borsa di studio Giancarlo Siani è un riconoscimento istituito nel 2004 a Napoli ed è promosso dall'Ordine dei giornalisti della Regione Campania, l'Associazione napoletana della stampa, l'Università degli Studi Suor Orsola Benincasa, il Centro studi Siani e il quotidiano Il Mattino.[1] Questo riconoscimento, assegnato annualmente, ha lo scopo di ricordare una figura importante del giornalismo napoletano: Giancarlo Siani, vittima della camorra e divenuta icona per il suo coraggioso impegno nel denunciare le forme di illegalità diffuse sul territorio vesuviano di cui è stato per diversi anni corrispondente e articolista.[2][3]

Il riconoscimento si compone in un premio ed una borsa di studio.

Il premio è riservato agli autori di studi, ricerche o tesi di laurea che abbiano come oggetto il giornalismo, l'editoria e il sistema della comunicazione di massa. Il punto di vista di questi temi deve presentarsi sotto un aspetto storico, sociologico e delle tecnologie multimediali. Il bando di concorso viene diffuso in tutte le Università italiane, le redazioni di giornali e gli Istituti e laboratori di ricerca e sul web attraverso il sito internet ufficiale.

La borsa di studio, invece, viene assegnata per favorire e premiare l'accesso alla professione giornalistica dalle nuove leve, pertanto, affidata al migliore studente della Scuola di Giornalismo dell'Università degli studi Suor Orsola Benincasa.

La commissione giudicatrice è formata da rappresentanti dei cinque enti promotori e dispone attualmente di cinquemila euro per l'assegnazione del premio.

Dalla sua istituzione ha avuto i seguenti vincitori assegnatari:

Premio Giancarlo SianiModifica

  • 1997 Fortunato Calvino per il testo teatrale I Cravattari
  • 2004 Francesca Rispoli e Angela Mazzocchi
  • 2005 agli studenti dell'ITI Galileo Ferraris di Napoli (per il lavoro di ricerca e documentazione Costruiamo la legalità) – Antonella Migliaccio e Iolanda Napolitano con la tesi di laurea Camorra e ordine pubblico a Napoli tra il 1892 e il 1899)
  • 2006 Simona Petricciuolo (con la tesi di laurea in Storia del giornalismo e della comunicazione sociale dal titolo La radio: on air dall'etere alla rete) e Roberto Saviano (con il romanzo Gomorra, Mondadori)
  • 2007 Filippo Conticello, Paolo Chiariello, Ciro Pellegrino (per una pubblicazione sul telelavoro in ambito giornalistico). Menzioni speciali per Vincenzo De Falco e Beatrice Luzzi
  • 2008 Lilly Viccaro Theo; Rosario Esposito La Rossa, autore di Al di là della neve, storie di Scampia. Menzioni speciali per Raffaella R. Ferrè autrice del romanzo Santa Precaria; Aniello Trocchia, Fiorella Di Napoli, Pablo Trincia, e per gli autori Andrea Amato e Alberto Giuliani[4]
  • 2010 Goffredo De Pascale autore di Africa bomber Add Editore
  • 2011 Carla Melazzini autrice di Insegnare al principe di Danimarca Sellerio; Marco de Biase autore di Come si diventa camorristi Mesogea
  • 2012 Maria Falcone e Francesca Barra autrici di Giovanni Falcone, un eroe solo Rizzoli; Bruno de Stefano autore di Giancarlo Siani, passione e morte di un giornalista Giulio Perrone Editore[5]
  • 2013 Antonio Loffredo autore di Noi del Rione Sanità Feltrinelli Editore[6]
  • 2014 Menzione speciale a Gildo De Stefano per il romanzo Caro Giancarlo - Epistolario per un amico ammazzato, Innuendo Editore, Terracina 2014
  • 2015 premio postumo Giancarlo Siani autore di Fatti di Camorra. Dagli scritti giornalistici Edizioni Iod[7][8]
  • 2016 Alessia Candito, Pietro Comito, Pasqualino Rettura, Paolo Borrometi, Marilù Mastrogiovanni, Arnaldo Capezzuto
  • 2017 agli studenti del Liceo Statale Virgilio Marone di Avellino
  • 2018 Lorenzo Marone autore di Un ragazzo normale Feltrinelli

Borsa di Studio Giancarlo SianiModifica

  • 2004
  • 2005 Irene Alison
  • 2006
  • 2007 Iolanda Palumbo
  • 2008 Claudia Ceci
  • 2009
  • 2010 Anna Lucia Esposito
  • 2011 Jessica Mariana Masucci ed Enrico Parolisi
  • 2012 Giorgia Ceccacci e Christian Gargiulo
  • 2013 Cristina Autore e Pasquale Rescigno
  • 2015 Claudio Pellecchia ed Anna Dichiarante
  • 2016 Allievi della scuola di Giornalismo dell'Università Suor Orsola Benincasa diretta da Marco de Marco
  • 2017 Antonio Lamorte

Sezione fumetto-foto video (fino al 2011 solo Sezione fumetto)Modifica

  • 2009 ex aequo Raffaele Lupoli, Francesco Matteuzzi, Don Peppe Diana. Per amore del mio popolo, Round Robin, 2009 - Marco Rizzo, Lelio Bonaccorso, Peppino Impastato, BeccoGiallo, 2009
  • 2010 Luigi Politano, Luca Ferrara, Pippo Fava. Lo spirito di un giornale, Round Robin, 2010
  • 2011 Alessandro Di Virgilio, Emilio Lecce, Giancarlo Siani. ...e lui che mi sorride, Round Robin, 2011
  • 2012 Giacomo Bendotti, Paolo Borsellino. L'agenda rossa, BeccoGiallo, 2012 [fumetto]
  • 2013 Antonio Crispino, Le nostre prigioni, Edizioni del Corriere della Sera, 2013 [video]
  • 2014 ex aequo Alessandro Chiappetta, Non tacerò. La storia di Don Peppe Diana [video] - Riccardo Guido, Salvo e le mafie [fumetto]

NoteModifica

  1. ^ Premio e borsa di studio "GIANCARLO SIANI" - Edizione 2011, Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie. URL consultato il 24 settembre 2017 (archiviato dall'url originale il 24 settembre 2017).
  2. ^ 34 anni fa l'omicidio di Giancarlo Siani, a Napoli la giornata della memoria, su fnsi.it.
  3. ^ La «Mehari» di Giancarlo Siani è uno spartiacque, su corrieredelmezzogiorno.corriere.it.
  4. ^ Premio Siani, ecco i vincitori terminate le riprese del film, su ricerca.repubblica.it.
  5. ^ Maria Falcone e Bruno De Stefano sono i vincitori del Premio Siani, su napoli.repubblica.it.
  6. ^ Al parroco della Sanità il premio Giancarlo Siani, la Repubblica, 23 settembre 2013. URL consultato il 23 settembre 2017 (archiviato il 24 giugno 2014).
    «Don Antonio Loffredo con il libro "Noi del rione Sanità" è il vincitore della decima edizione del premio "Giancarlo Siani" organizzato da Ordine dei Giornalisti della Campania».
  7. ^ Legalità a Giancarlo il premio Siani, su ansa.it.
  8. ^ Giancarlo Siani, trent'anni dopo. Nei suoi articoli c'è la Napoli di oggi, su espresso.repubblica.it.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica