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Nota disambigua.svg Disambiguazione – "Labicano" rimanda qui. Se stai cercando il nome etnico, vedi Labico.
Q. VII Prenestino-Labicano
Stemma ufficiale
Porta Maggiore.jpg
Porta Maggiore
StatoItalia Italia
RegioneLazio Lazio
ProvinciaRoma Roma
CittàRoma-Stemma.png Roma Capitale
CircoscrizioneMunicipio Roma V
Municipio Roma VII
Data istituzione20 agosto 1921[1]
Codice207
Superficie4,7089 km²
Abitanti72 661 ab.[2] (2016)
Densità15 430,57 ab./km²
Mappa dei quartieri di

Coordinate: 41°53′06.72″N 12°32′17.16″E / 41.8852°N 12.5381°E41.8852; 12.5381

Prenestino-Labicano è il settimo quartiere di Roma, indicato con Q. VII.

Prende il nome dalla via Prenestina e dalla antica via Labicana, oggi tratto iniziale di via Casilina.

Geografia fisicaModifica

TerritorioModifica

Si trova nell'area est della città, a ridosso delle Mura aureliane, per la precisione della sola Porta Maggiore.

Il quartiere confina:

StoriaModifica

Il Prenestino-Labicano è fra i primi 15 quartieri nati nel 1911, ufficialmente istituiti nel 1921. Confinava a est con il suburbio omonimo S. IV. Nel 1961, con delibera del Commissario Straordinario n. 2453 del 13 settembre, dalla sezione compresa fra via Tor de Schiavi/viale della Primavera e viale Palmiro Togliatti, si forma il nuovo quartiere Prenestino-Centocelle.

StemmaModifica

Spaccato d'argento e di rosso al cornucopia d'oro ricolmo di frutta al naturale.[9]

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Architetture civiliModifica

Progetto dell'architetto Giovanni Michelucci.

Architetture religioseModifica

 
Chiesa del Santissimo Sacramento a Tor de' Schiavi

Siti archeologiciModifica

 
Il mausoleo di Sant'Elena e la villa De Sanctis
Tomba monumentale situata esternamente alla porta Maggiore, quasi a ridosso di essa, fu costruita ad imitazione di un forno da panettiere e dedicata ad un importante panificatore dell'Urbe.
La grande struttura attuale a due fornici è quanto resta della mostra d'acque in cui convergevano otto degli acquedotti che alimentavano Roma, in particolare l'acquedotto Claudio. Incorporata nelle mura aureliane nel 272, fu rinominata Porta Praenestina (ancora oggi la via Prenestina esce da lì). Prese il nome di Porta Maggiore durante il medioevo, presumibilmente perché da lì si andava verso Santa Maria Maggiore.
 
Colombario di Largo Preneste
Situata a poco più di 100 metri all'esterno delle mura aureliane, è una struttura scoperta nel 1917 di cui non è chiara la destinazione (sede di un culto pitagorico, monumento funerario?), ma che presenta importanti stucchi di carattere mitologico.

Archeologia industrialeModifica

 
L'Istituto Serono visto da Ponte Casilino (2016).
Nato nel 1871 come stabilimento per la macinazione dei cereali della ditta Ducco e Valle, nel 1929 vi si trasferì la "Società molini e pastificio Pantanella" e nel 1937 l'architetto Pietro Aschieri, realizzò alcune modifiche. In seguito ai danneggiamenti subiti durante la seconda guerra mondiale, nel 1950 venne effettuata la ricostruzione progettata dall'architetto Vittorio Ballio Morpurgo. Abbandonato negli anni Settanta, venne trasformato in un centro residenziale nel 2001, su progetto dell'architetto Bruno Moauro.[10]
Fu inaugurato il 22 marzo 1909 alla presenza del suo fondatore, il chimico farmacista Cesare Serono, e delle autorità comunali. Dismessa l'attività, venne trasformato in hotel nel 2010.[11]

Aree naturaliModifica

  • Villa Gordiani, settore sud, lato destro di via Prenestina.
  • Villa De Sanctis, fra via Casilina e via dei Gordiani.
  • Parco Filippo Teoli, lungo viale della Primavera.

Geografia antropicaModifica

UrbanisticaModifica

Nel territorio del Prenestino-Labicano si estendono le zone urbanistiche 6A Torpignattara, 6B Casilino (intera) e 6D Gordiani.

Suddivisioni storicheModifica

OdonimiaModifica

Oltre alle consolari via Prenestina e via Casilina, largo Preneste e piazzale Prenestino, via Labico e piazzale Labicano, le aree dei "condottieri"[12], dei "geografi"[12] e delle "città"[12], troviamo le seguenti vie e piazze:

Infrastrutture e trasportiModifica

  È raggiungibile dalle stazioni Pigneto, Teano e Malatesta.
 È raggiungibile dalle stazioni: Porta MaggiorePonte CasilinoSant'ElenaVilliniAlessiFilarete e Balzani.

Galleria d'immaginiModifica

NoteModifica

  1. ^ Delibera di Giunta n. 20 del 20 agosto 1921.
  2. ^ Roma Capitale - Roma Statistica. Popolazione iscritta in anagrafe al 31 dicembre 2016 per suddivisione toponomastica.
  3. ^ Separato da via Prenestina, nel tratto da piazzale Labicano (Porta Maggiore) a largo Preneste.
  4. ^ Separato da via Prenestina, nel tratto da largo Preneste a via Tor de Schiavi.
  5. ^ Separato da via Tor de Schiavi, nel tratto da via Prenestina a viale della Primavera, e dall'intero viale della Primavera, fino a via Casilina.
  6. ^ Separato da via Casilina, nel tratto da viale della Primavera a via di Centocelle.
  7. ^ Separato da via Casilina, nel tratto da via di Centocelle a piazzale Labicano (Porta Maggiore).
  8. ^ Separato da piazzale Labicano (Porta Maggiore).
  9. ^ Carlo Pietrangeli, p. 192.
  10. ^ a b ArchiDiAP, Pastificio Pantanella.
  11. ^ Abitare a Roma.net, La ex Serono sarà un albergo a 4 stelle.
  12. ^ a b c Per l'odonomastica dell'area del Pigneto, si veda la relativa voce.
  13. ^ in cui sono emersi i resti di una villa romana Scavi per i Pup: spuntano tesori dell'Antica Roma Archiviato il 22 novembre 2007 in Internet Archive. di Maria Grazia Filippi, Il Messaggero del 27.09.04

BibliografiaModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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