Prepositura di Groenendael

Coordinate: 50°45′56″N 4°26′01″E / 50.765556°N 4.433611°E50.765556; 4.433611

Il priorato di Groenendael in una incisione del XVII secolo

La prepositura di Groenendael (in latino Virdis Vallis, talvolta italianizzato in Valverde) fu un monastero di canonici regolari di sant'Agostino, casa madre dell'omonima congregazione. Nel 1412 fu ridotto a priorato alle dipendenze della congregazione di Windesheim e scomparve con la rivoluzione francese.

StoriaModifica

L'esistenza del romitaggio di Groenendael (nella foresta di Soignes, nel territorio comunale di Hoeilaart) è documentata per la prima volta nel 1304: il suo primo abitante fu Giovanni de Busco, imparentato con i duchi di Brabante, al quale presto si unirono Arnoldo e Lamberto.

Nel 1343, con il consenso dei duchi di Brabante, alla comunità si aggiunsero tre canonici della collegiata di Santa Gudula a Bruxelles desiderosi di vivere una vita di contemplazione e solitudine: Giovanni Ruysbroeck, Giovanni Hinckaert e Francone di Caudenberg, che già a Bruxelles praticavano una forma di vita più austera e la comunanza dei beni.

Nel 1344 il vescovo di Cambrai concesse alla comunità il permesso di erigere una cappella e nel 1349, sotto la guida di Ruysbroeck e Francone, i religiosi adottarono la regola dei canonici regolari di sant'Agostino e costituirono una prepositura.

Francone fu il primo preposito e Ruysbroeck fu eletto priore, mantenendo la carica fino alla morte. Presto entrò nella comunità anche Giovanni di Lovanio, autore di importanti opere a carattere spirituale e, come Ruysbroeck, importante esponente della devotio moderna.

I canonici di Groendael adottarono le norme e le consuetudini dell'abbazia parigina di San Vittore.

La legislazione di Groenendael venne adottata dai monasteri di Rouge-Cloître (1374), di Eemsteyn (1382), di Sept-Fonts (1389), di Corsendonk (1398), di Bethléem (1407) e da quello delle canonichesse di Val-Sainte-Barbe a Tirlemont (dopo il 1388).

Attorno al 1400 la comunità di Groenendael arrivò a contare una ventina di canonici regolari e altrettanti "donati".

La prepositura di Groenedael nel 1412 fu trasformata in priorato e si unì alla congregazione di Windesheim, che proprio da Groenendael aveva ricevuto la sua fisionomia canonicale: infatti Gerardo Groote, padre spirituale di Windesheim, era stato un seguace di Giovanni Ruysbroeck e Giovanni di Lovanio e aveva concepito l'idea di erigere un monastero di canonici dopo una visita a Groenendael.

BibliografiaModifica

  • Carlo Egger, Dizionario degli Istituti di Perfezione, vol. II (Edizioni paoline, Roma 1975), pp. 70-71.

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