Colpo di Stato in Prussia

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Il colpo di Stato in Prussia (in tedesco: Preußenschlag) fu uno dei maggiori passi verso la distruzione della Repubblica di Weimar tedesca e la conseguente presa del potere di Adolf Hitler.

Il decreto di emergenza promulgato da Hindenburg

StoriaModifica

Il 20 luglio 1932 il Reichspräsident (presidente del Reich) Paul von Hindenburg promulgò un decreto di emergenza che sciolse il governo della Prussia, il maggiore Land tedesco. Il pretesto per questa misura di emergenza fu offerto dai violenti scontri in alcune aree della Prussia, che lo stato stesso non era in grado di placare. La principale causa delle rivolte fu uno scontro tra i dimostranti delle SA e i comunisti di Altona, avvenuto il 17 luglio 1932, episodio conosciuto come "domenica di sangue di Altona" e costato la vita a 18 persone.

In Prussia si erano appena tenute le elezioni, e il governo perse la sua maggioranza nel Landtag prussiano (il Parlamento di stato). La vera ragione, comunque, era che il gabinetto prussiano, diretto dal ministro presidente Otto Braun e da una coalizione rappresentante il Partito Socialdemocratico, il Partito di Centro e il Partito Democratico, era una delle ultime forze di opposizione contro il cancelliere del Reich Franz von Papen.

A Papen mancava la maggioranza nel Reichstag e pertanto il suo unico mezzo per governare era attraverso i poteri di emergenza presidenziali e attraverso i decreti promulgati dall'anziano Hindenburg, su cui Papen aveva grande influenza. Papen e i suoi sostenitori, principalmente nazionalisti di destra e monarchici, disprezzava il sistema democratico della Repubblica di Weimar e mirava pertanto a sostituirlo con un regime autoritario. Il decreto di emergenza del 20 luglio dichiarò von Papen Reichskommissar (commissario del Reich) per la Prussia, il che gli forniva pieno potere su tutte le istituzioni prussiane.

Il Preußenschlag fu in seguito dichiarato incostituzionale dalla Corte costituzionale tedesca (Staatsgerichtshof), ma il trasferimento di poteri verso Franz von Papen era già stato completato, pertanto la decisione della corte non ebbe effetti. La Prussia rimase sotto il diretto controllo del Reich fino a che non fu sciolta dagli Alleati dopo la seconda guerra mondiale.