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Prima Categoria 1921-1922

edizione del torneo calcistico
Prima Categoria 1921-1922
Competizione Prima Categoria
Sport Football pictogram.svg Calcio
Edizione 21ª
Organizzatore Comitati Regionali e FIGC
Date dal 2 ottobre 1921
al 28 maggio 1922
Luogo Italia Italia
Partecipanti 41 (Nord)
6 (Centro)
47 (totale)
Risultati
Vincitore Novese
(1º titolo)
Novesecampione.png
La formazione della Novese che vinse il titolo federale nel 1922
Cronologia della competizione
Left arrow.svg 1920-1921 1922-1923 Right arrow.svg

La Prima Categoria 1921-1922 fu, assieme al corrispettivo torneo di Prima Divisione, la 21ª edizione della massima serie del campionato italiano di calcio, disputatosi tra il 2 ottobre 1921 e il 28 maggio 1922. È ricordato per lo scisma del campionato italiano di calcio che vide disputare due tornei paralleli, quello originario della Federazione Italiana Giuoco Calcio e quello organizzato dalla Confederazione Calcistica Italiana, formato dai club più importanti italiani.

Indice

StagioneModifica

NovitàModifica

Lo scisma del calcio italianoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Progetto Pozzo.

Certi di vedere finalmente accolte le proprie richieste, visto che il campionato 1920-1921 era terminato ben oltre l'inizio dell'estate, le società maggiori capitanate da Genoa, Milan, Juventus e Pro Vercelli dopo un breve congressino svoltosi la domenica precedente utile a riordinare le idee, ripresentarono per la ratifica dell'Assemblea Federale il Progetto Pozzo che avrebbe finalmente ridotto l'abnorme elenco delle squadre partecipanti al massimo campionato nazionale migliorandone anche l'aspetto economico, avendo previsto un aumento delle gare interne durante i gironi di qualificazione che avrebbero garantito maggiori introiti derivati dalla vendita dei biglietti d'ingresso.[1]

Nell'infuocata assemblea tenutasi il 24 luglio 1921 a Torino le cose non andarono come previsto: i voti delle società provinciali superarono la maggioranza prevista dal quorum costitutivo opponendo alle società maggiori la loro intenzione di non cambiare un campionato male articolato che prevedeva delle qualifiche insignificanti visto che alle società retrocedende, che venivano immancabilmente riammesse, si sommavano non solo le aventi diritto quali vincenti il campionato di Promozione ma anche diverse comprimarie che quel campionato lo avevano perso nei rispettivi gironi di finale.

Poco importava che le società ammesse a questo campionato avessero una estrazione sociale completamente differente. Anche le piccole società dopo la fine del conflitto mondiale si erano ben attrezzate avendo decuplicato il numero dei soci e il valore delle quote da pagare al cassiere della società superando anche il non indifferente costo di acquisto o di affitto di un campo sportivo cintato che avrebbe loro garantito il pagamento del biglietto d'ingresso così come stabilito dalla federazione (che chiedeva anche la disponibilità di un campo proprio chiuso omologato con dimensioni minime di 50 m × 100 m) e del rispetto delle leggi del Regno che imponevano il pagamento del bollo per gli spettacoli al pubblico in ragione del 25% del prezzo del biglietto d'ingresso.

Particolarmente eloquente fu la motivazione addotta da alcune società capoluoghi di provincia e diverse altre appartenenti a grossi centri già rodati, quali l'Atalanta, la Trevigliese e il Monza, che affermarono che il campionato così com'era andava bene perché solo in questo modo potevano far crescere i loro giovani riducendo anche notevolmente le spese di gestione perché, essendo il campionato riserve stilato tale e quale a quello della prima squadra, queste nelle loro trasferte dimezzavano i costi riducendo il numero dei giocatori a disposizione accontentando anche gli esclusi schierandoli nella gara fra le riserve.[2][3]

La frattura fu inevitabile. Oltre alle 24 squadre secessioniste, che andarono a costituire a Milano la Prima Divisione di un nuovo ente denominato Confederazione Calcistica Italiana, tante società soprattutto del Centro-Sud, che fino a quel momento non avevano mai svolto attività federale, si iscrissero al torneo confederale perché invogliate dalle ridotte tasse di affiliazione chieste dalla CCI, ma soprattutto perché a loro si prospettava un cambiamento radicale sia dell'organizzazione dei campionati che della dirigenza notevolmente svecchiata aventi idee chiare e precise sul da farsi.[4] Furono messi in piedi vari tentativi di riconciliazione, che però non portarono a nulla.[5]

L'assemblea federale, così come aveva già fatto nelle stagioni precedenti, inserì nei nuovi quadri sette nuove protagoniste. Quello che fu il 21º campionato federale fu, dunque, disputato da 46 squadre (la Biellese fu sostituita in corsa dalla US Torinese). La Federazione stabilì inoltre un limite massimo di squadre che ogni Comitato Regionale poteva ammettere al proprio campionato:

Regione Squadre Gruppi
Piemonte 6 1
Lombardia 16 4
Veneto e Venezia Giulia 8 2
Emilia 7 2
Liguria 6 1
Toscana 7 1

Questo limite massimo non mancò di sollevare polemiche. Fanfulla e Vogherese, classificatesi seconde a pari merito nel campionato lombardo di Promozione 1920-1921, inviarono richiesta di iscrizione alla Prima Categoria che fu tuttavia respinta dal Comitato Regionale Lombardo con la motivazione che il tetto massimo di 16 squadre stabilito dalla Federazione era stato già raggiunto. La stessa FIGC tuttavia accolse il ricorso delle due compagini ammettendole nella massima categoria, ma le pressioni del Comitato Regionale spinsero la Federazione a tornare sui suoi passi e a escluderle di nuovo. Il Fanfulla si dovette così rassegnare a disputare di nuovo la Promozione mentre la Vogherese per protesta si iscrisse al campionato CCI di Seconda Divisione.

La Federazione stabilì che i campionati regionali sarebbero durati al massimo dodici domeniche, e comunicò che avrebbe negato la sospensione natalizia del campionato di due settimane a quei Comitati Regionali che avrebbero cominciato il campionato in ritardo. Contando anche le semifinali e le finali nazionali la durata prevista del campionato era di diciotto domeniche. La FIGC rese inoltre obbligatoria la disputa del Campionato Riserve alle società di Prima Categoria scrivendo esplicitamente nel regolamento che le società che avessero dichiarato più di tre forfait nel campionato riserve sarebbero state escluse dalla massima categoria.[6]

Si segnala, in questa stagione, la disputa della prima edizione della Coppa Italia, competizione creata dai dirigenti federali per dare alle società eliminate dal campionato la possibilità di competere in un torneo di consolazione. L'idea non ebbe tuttavia successo, e ci vorranno anni perché si disputasse una seconda edizione di questa manifestazione.

FormulaModifica

Campionati regionali, suddivisi fra ciascuno dei sei Comitati Regionali, i cui vincitori accedono alle semifinali nazionali, articolate su due triangolari i cui primi classificati si contendono il titolo nella finale.

L'ultima classificata di ogni regione sarebbe retrocessa in Promozione (per determinare la retrocedenda nei campionati regionali non a girone unico si sarebbe disputato un girone salvezza tra le ultime classificate).

AvvenimentiModifica

Del caos provocato dalla scissione del campionato, ne approfittò una giovanissima squadra piemontese, la Novese. Neopromossa, vinse ciò che restava del girone piemontese, orfano delle quattro grandi locali, e il girone semifinale con una certa tranquillità, presentandosi in finale dove, dopo 180 minuti a reti bianche ed un equilibratissimo spareggio, un gol di Carletto Gambarotta diede ai piemontesi la gioia unica di cingere il titolo di Campioni d'Italia.

Squadre partecipantiModifica

Sezione emilianaModifica

Gestito dal Comitato Regionale Emiliano, sede: Bologna.

Club Rosa Città Stadio Stagione 1920-21
Carpi dettagli Carpi (MO) - -
Mantovana [7] dettagli Mantova (MN) - -
Parma dettagli Parma - -
Piacenza dettagli Piacenza - -
Reggiana dettagli Reggio Emilia - -
SPAL dettagli Ferrara - -
Virtus Bolognese dettagli Bologna (BO) - -

Sezione ligureModifica

Gestito dal Comitato Regionale Ligure, sede: Genova

Club Rosa Città Stadio Stagione 1920-21
S.S. Giovani Calciatori dettagli Bolzaneto (GE) - -
Rivarolese dettagli Rivarolo Ligure (GE) - -
Sampierdarenese dettagli Sampierdarena (GE) - -
Sestrese dettagli Sestri Ponente (GE) - -
Speranza dettagli Savona (GE) - -
Spes Genova dettagli Genova - -

Sezione lombardaModifica

Gestito dal Comitato Regionale Lombardo, sede: Milano.

Club Rosa Città Stadio Stagione 1920-21
Atalanta dettagli Bergamo (BG) Ex Ippodromo "Clementina"
Casteggio dettagli Casteggio (PV)
Chiasso dettagli Chiasso (TI) Mornello di Maslianico (CO)
Como dettagli Como (CO) Campo Via dei Mille (55x100)
Cremonese dettagli Cremona (CR) Campo di Via Persico
Enotria Goliardo dettagli Milano (MI) Campo di Via Colletta
Esperia dettagli Como (CO)
Juventus Italia dettagli Milano (MI) Campo del "Bersaglio"
AC Libertas dettagli Milano (MI) Campo del "Bersaglio"
Monza dettagli Monza (MI) Campo delle "Grazie Vecchie"
Pavia dettagli Pavia (PV) Campo Velodromo
Pro Patria dettagli Busto Arsizio (MI)
Saronno dettagli Saronno (MI) Campo di Via Milano
Stelvio dettagli Milano (MI) Campo di Via Stelvio
Trevigliese dettagli Treviglio (BG) Campo C.S. Trevigliese
  Varese dettagli Varese (CO) Campo delle Bettole

Sezione piemonteseModifica

Gestito dal Comitato Regionale Piemontese, sede: Torino

Club Rosa Città Stadio Stagione 1920-21
Biellese dettagli Biella (NO) - -
G.C. Cappuccini dettagli Vercelli (VC) - -
Novese dettagli Novi Ligure (AL) - -
Pastore dettagli Torino (TO) - -
US Torinese dettagli Torino - -
Valenzana dettagli Valenza (AL) - -

Sezione toscanaModifica

Gestito dal Comitato Regionale Toscano, sede: Firenze.

Club Rosa Città Stadio Stagione 1920-21
CS Firenze dettagli Firenze - -
Libertas dettagli Firenze - -
Lucchese dettagli Lucca - -
Prato dettagli Prato - -
Pro Livorno dettagli Livorno - -
Viareggio dettagli Viareggio - -

Sezione venetaModifica

Gestito dal Comitato Regionale Veneto, sede: Venezia.

Club Rosa Città Stadio Stagione 1920-21
Bentegodi Verona dettagli Verona - -
Legnaghese dettagli Legnago (VR) - -
Petrarca dettagli Padova - -
Schio dettagli Schio (VI) - -
Treviso dettagli Treviso - -
Udinese dettagli Udine (PdF) - -

Gironi regionali di qualificazioneModifica

Sezione emilianaModifica

Girone AModifica

Classifica finaleModifica
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
  1. Piacenza 6 4 2 2 0 10 4 +6
  2. Parma 5 4 2 1 1 6 4 +2
  3. Mantovana 1 4 0 1 3 3 11 -8
VerdettiModifica
  •   Parma e Piacenza qualificate al girone finale regionale.
  •   US Mantovana perde gli spareggi per la salvezza e retrocede.
  • I verdetti furono successivamente modificati a tavolino.
RisultatiModifica
CalendarioModifica
Andata (1ª) Prima giornata Ritorno (4ª)
2 ott. 2-2 US Mantovana-Piacenza 0-5 23 ott.
Riposa: Parma
Andata (2ª) Seconda giornata Ritorno (5ª)
9 ott. 2-0 Parma-US Mantovana 2-1 13 nov.
Riposa: Piacenza


Andata (3ª) Terza giornata Ritorno (6ª)
16 ott. 1-0 Piacenza-Parma 2-2 20 nov.
Riposa: US Mantovana
TabelloneModifica
MAN PAR PIA
Mantovana –––– 1-2 2-2
Parma 2-0 –––– 2-2
Piacenza 5-0 1-0 ––––

Girone BModifica

Classifica finaleModifica
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
  1. Virtus Bolognese 7 6 2 3 1 8 4 +4
  2. SPAL 6 6 1 4 1 4 1 +3
3. Carpi 6 6 2 2 2 5 4 +1
  4. Reggiana 5 6 2 1 3 5 13 -8

Note:

Spal qualificata dopo spareggio: Casteggio, 8 gennaio 1922: Carpi-SPAL 1-1 (sospesa per oscurità durante i tempi supplementari ad oltranza); Bologna, 15 gennaio 1922, SPAL-Carpi 3-1.
VerdettiModifica
  •   SPAL e Virtus Bolognese qualificate al girone finale regionale.
  •   Reggiana vince gli spareggi per la salvezza e si salva.
  • I verdetti furono successivamente modificati a tavolino.
RisultatiModifica
CalendarioModifica
Andata (1ª) Prima giornata Ritorno (4ª)
2 ott. 1-0 Virtus-Carpi 1-2 13 nov.
4-0 SPAL-Reggiana 0-1
Andata (2ª) Seconda giornata Ritorno (5ª)
9 ott. 0-4 Reggiana-Virtus 2-2 23 ott.
0-0 Carpi-SPAL 0-0


Andata (3ª) Terza giornata Ritorno (6ª)
16 ott. 1-0 Reggiana-Carpi 1-3 20 nov.
0-0 SPAL-Virtus 0-0 4 dic.
TabelloneModifica
CAR REG SPA VIR
Carpi –––– 3-1 0-0 2-1
Reggiana 1-0 –––– 1-0 0-4
SPAL 0-0 4-0 –––– 0-0
Virtus Bolognese 1-0 2-2 0-0 ––––

Spareggi per la salvezzaModifica

Risultati Città e data
Reggiana 3 - 2 Mantovana Reggio Emilia, 22 gennaio 1922
Mantovana 9 - 2 Reggiana Mantova, 29 gennaio 1922
Reggiana 2 - 1
(dts)
Mantovana Ferrara, 5 febbraio 1922

Girone finaleModifica

Classifica finaleModifica
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
  1. SPAL 9 6 3 3 0 12 5 +7
2. Virtus Bolognese 8 6 3 2 1 10 5 +5
3. Parma 4 6 1 2 3 8 13 -5
4. Piacenza 3 6 1 1 4 7 14 -7
VerdettiModifica
  •   SPAL qualificata ai gironi di semifinale.
  • I verdetti furono successivamente modificati a tavolino.
RisultatiModifica
CalendarioModifica
Andata (1ª) Prima giornata Ritorno (4ª)
22 gen. 4-0 Spal-Piacenza 2-2 12 feb.
5 mar. 3-0 Virtus-Parma 2-2
Andata (2ª) Seconda giornata Ritorno (5ª)
29 gen. 3-0 Piacenza-Parma 1-4 19 feb.
1-0 SPAL-Virtus 1-1


Andata (3ª) Terza giornata Ritorno (6ª)
5 feb. 2-0 Virtus-Piacenza 2-1 26 feb.
2-2 Parma-SPAL 0-2*

Sezione ligureModifica

Classifica finaleModifica

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
  1. Sampierdarenese 18 10 8 2 0 25 7 +18
2. Speranza 12 10 5 2 3 17 17 0
3. Rivarolese 10 10 4 2 4 13 13 0
4. Sestrese 8 10 3 2 5 17 13 +4
5. Spes Genova 7 10 3 1 6 11 20 -9
  6.   Giovani Calciatori 5 10 2 1 7 9 22 -13
VerdettiModifica
  •   Sampierdarenese qualificata ai gironi di semifinale.
  •   Giovani Calciatori retrocessa sul campo.
  •   Giovani Calciatori si fonde a fine stagione con Officine Elettromeccaniche di Rivarolo.
  • I verdetti furono successivamente modificati a tavolino.

RisultatiModifica

CalendarioModifica
Andata (1ª) Prima giornata Ritorno (6ª)
2 ott. 2-2 Rivarolese-Sampierdarenese 1-3 27 nov.
1-1 Speranza-Sestrese 0-5
1-1 Spes-Giovani Calciatori 0-3
Andata (2ª) Seconda giornata Ritorno (7ª)
9 ott. 0-2 Giovani Calciatori-Rivarolese 0-1 4 dic.
2-0 Sampierdarenese-Speranza 0-0
2-4 Sestrese-Spes 2-0


Andata (3ª) Terza giornata Ritorno (8ª)
16 ott. 0-2 Spes-Sampierdarenese 1-2 11 dic.
4-2 Speranza-Rivarolese 2-1
0-1 [8] Sestrese-Giovani Calciatori 5-0
Andata (4ª) Quarta giornata Ritorno (9ª)
23 ott. 1-2 Giovani Calciatori-Speranza 1-2 18 dic.
1-0 Sampierdarenese-Sestrese 4-1
2-0 Rivarolese-Spes 0-1 29 gen.


Andata (5ª) Quinta giornata Ritorno (10ª)
13 nov. 1-2 Giovani Calciatori-Sampierdarenese 1-5 22 gen.
1-2 Sestrese-Rivarolese 0-0 5 feb.
4-3 Spes-Speranza 0-3 22 gen.

Sezione lombardaModifica

Girone AModifica

Classifica finaleModifica
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
  1. Como 9 6 4 1 1 20 8 +12
2. Chiasso 8 6 2 4 0 11 5 +6
3. Saronno 6 6 2 2 2 7 8 -1
  4.   Varese 1 6 0 1 5 7 24 -17
VerdettiModifica
  •   Como qualificata al girone finale regionale.
  •   Varese ammessa agli spareggi per la salvezza.
  • I verdetti furono successivamente modificati a tavolino.
RisultatiModifica
CalendarioModifica
Andata (1ª) Prima giornata Ritorno (4ª)
16 ott. 1-1 Saronno-Chiasso 0-0 13 nov.
1-6 Varese-Como 2-7
Andata (2ª) Seconda giornata Ritorno (5ª)
9 ott. 4-2 Saronno-Varese 1-0 27 nov.
2-2 Como-Chiasso 0-2 6 nov.


Andata (3ª) Terza giornata Ritorno (6ª)
23 ott. 4-1 Como-Saronno 1-0 20 nov.
4-0 Chiasso-Varese 2-2
TabelloneModifica
CHI COM SAR VAR
Chiasso –––– 2-0 0-0 4-0
Como 2-2 –––– 4-1 7-2
Saronno 1-1 0-1 –––– 4-2
Varese 2-2 1-6 0-1 ––––

Girone BModifica

Classifica finaleModifica
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
  1. Cremonese 10 6 4 2 0 18 4 +14
2. Trevigliese 7 6 3 1 2 9 10 -1
3. Atalanta 6 6 3 0 3 9 14 -5
  4. Stelvio 1 6 0 1 5 5 13 -8
VerdettiModifica
  •   Cremonese qualificata al girone finale regionale.
  •   Stelvio ammessa agli spareggi per la salvezza.
  • I verdetti furono successivamente modificati a tavolino.
RisultatiModifica
CalendarioModifica
Andata (1ª) Prima giornata Ritorno (4ª)
16 ott. 1-1 Cremonese-Stelvio 3-0 13 nov.
1-0 Trevigliese-Atalanta 2-3
Andata (2ª) Seconda giornata Ritorno (5ª)
9 ott. 0-2 Stelvio-Atalanta 2-3 6 nov.
5-2 Cremonese-Trevigliese 0-0


Andata (3ª) Terza giornata Ritorno (6ª)
23 ott. 1-2 Stelvio-Trevigliese 1-2 20 nov.
1-2 Atalanta-Cremonese 0-7
TabelloneModifica
ATA CRE STE TRE
Atalanta –––– 1-2 3-2 3-2
Cremonese 7-0 –––– 1-1 5-2
Stelvio 0-2 0-3 –––– 1-2
Trevigliese 1-0 0-0 2-1 ––––

Girone CModifica

Classifica finaleModifica
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
  1. Enotria Goliardo 10 6 4 2 0 12 7 +5
2. Monza 5 6 2 1 3 10 11 -1
3. Juventus Italia 5 6 2 1 3 9 12 -3
  4. Casteggio 4 6 2 0 4 8 9 -1
VerdettiModifica
  •   Enotria Goliardo qualificata al girone finale regionale.
  •   Casteggio ammessa agli spareggi per la salvezza.
  • I verdetti furono successivamente modificati a tavolino.
RisultatiModifica
CalendarioModifica
Andata (1ª) Prima giornata Ritorno (4ª)
16 ott. 4-1 Casteggio-Monza 0-1 13 nov.
1-0 Enotria-Juventus Italia 3-3
Andata (2ª) Seconda giornata Ritorno (5ª)
9 ott. 1-0 Juventus Italia-Monza 3-6 6 nov.
0-2 Casteggio-Enotria 2-3


Andata (3ª) Terza giornata Ritorno (6ª)
23 ott. 1-2 Monza-Enotria 1-1 20 nov.
2-1 Juventus Italia-Casteggio 0-1
TabelloneModifica
CAS ENO JUI MON
Casteggio –––– 0-2 1-0 4-1
Enotria Goliardo 3-2 –––– 1-0 1-1
Juventus Italia 2-1 3-3 –––– 1-0
Monza 1-0 1-2 6-3 ––––

Girone DModifica

Classifica finaleModifica
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
  1. Esperia 7 6 3 1 2 8 4 +4
2. Pavia 6 6 2 2 2 6 6 0
3. Pro Patria 6 6 2 2 2 5 7 -2
  4. AC Libertas 5 6 2 1 3 5 7 -2
VerdettiModifica
  •   Esperia qualificata al girone finale regionale.
  •   Libertas ammessa al girone per la salvezza
  •   La Libertas cessa l'attività a fine stagione.
  • I verdetti furono successivamente modificati a tavolino.
RisultatiModifica
CalendarioModifica
Andata (1ª) Prima giornata Ritorno (4ª)
16 ott. 4-1 Esperia-Pro Patria 0-0 13 nov.
1-2 Pavia-Libertas 1-1
Andata (2ª) Seconda giornata Ritorno (5ª)
9 ott. 1-0 Pro Patria-Libertas 2-0 6 nov.
1-0 Pavia-Esperia 0-2


Andata (3ª) Terza giornata Ritorno (6ª)
23 ott. 1-1 Pro Patria-Pavia 0-2 20 nov.
2-1 Libertas-Esperia 0-1
TabelloneModifica
ESP LIB PAV PRO
Esperia –––– 1-0 2-0 4-1
Libertas 2-1 –––– 1-1 0-2
Pavia 1-0 1-2 –––– 2-0
Pro Patria 0-0 1-0 1-1 ––––

Girone finaleModifica

Classifica finaleModifica
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
  1. Esperia 9 6 4 1 1 11 6 +5
2. Cremonese 6 6 3 0 3 12 9 +3
3. Como 5 6 2 1 3 7 8 -1
  4. Enotria Goliardo 4 6 2 0 4 6 13 -7
VerdettiModifica
  •   Esperia qualificata ai gironi di semifinale.
  •   Enotria Goliardo cessa l'attività federale FIGC a fine stagione per continuare con l'U.L.I.C..
  • I verdetti furono successivamente modificati a tavolino.
RisultatiModifica
CalendarioModifica
Andata (1ª) Prima giornata Ritorno (4ª)
27 nov. 2-1 Enotria-Como 1-4 18 dic.
1-0 Esperia-Cremonese 3-6
Andata (2ª) Seconda giornata Ritorno (5ª)
4 dic. 0-3 Como-Esperia 0-0 1º gen.
3-0 Cremonese-Enotria 1-3


Andata (3ª) Terza giornata Ritorno (6ª)
11 dic. 2-0 Esperia-Enotria 2-0 8 gen.
2-0 Cremonese-Como 0-2
TabelloneModifica
COM CRE ENO ESP
Como –––– 2-0 4-1 0-3
Cremonese 2-0 –––– 3-0 6-3
Enotria Goliardo 2-1 3-1 –––– 0-2
Esperia 0-0 1-0 2-0 ––––

Spareggi per la salvezzaModifica

Secondo il regolamento, nelle regioni dove il campionato si svolgeva a gironi plurimi le ultime classificate di ogni girone si sarebbero dovute scontrare tra loro per determinare la retrocedenda in Promozione. Non si ha prova che tali spareggi si siano disputati in Lombardia. Si disputò invece un torneo di consolazione riservato alle escluse del girone finale che però non prevedeva retrocessioni.

Sezione piemonteseModifica

Classifica finaleModifica

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
  1. Novese 14 8 6 2 0 18 1 +17
  2. US Torinese 9 8 3 3 2 7 9 -2
3. Pastore 8 8 2 4 2 7 10 -3
4. Valenzana 5 8 2 1 5 8 12 -4
  5. G.C. Cappuccini 4 8 1 2 5 6 14 -8
  -- Biellese rit. - - - - - - -
VerdettiModifica
  •   Novese qualificata ai gironi di semifinale.
  •   Giovani Cappuccini retrocessa sul campo.
  •   Giovani Cappuccini cessa l'attività a fine stagione venendo assorbita dalla Pro Vercelli.
  •   Biellese ritirata richiedendo l'iscrizione alla Seconda Divisione della CCI. Tutte le sue gare in FIGC vennero annullate.
  •   US Torinese sostituisce la ritirata Biellese all'inizio del girone di ritorno.
  • I verdetti furono successivamente modificati a tavolino.

RisultatiModifica

CalendarioModifica

A inizio novembre la Biellese si ritirò dal campionato FIGC e passò alla CCI, dove si iscrisse in Seconda Divisione. Al suo posto fu ammessa in corsa la US Torinese, la quale tornò fedele alla FIGC dopo aver aderito inizialmente alla CCI. Il calendario fu di conseguenza ricompilato ed è per questo motivo che l'ordine delle partite del girone di ritorno è completamente diverso rispetto al girone d'andata.

Girone d'andata

1ª giornata
2 ott. Valenzana-G.C. Cappuccini 3-1
6 nov. Pastore-Biellese n.d.
Riposa: Novese
2ª giornata
9 ott. Valenzana-Pastore 2-1
Biellese-Novese 0-1
Riposa: G.C. Cappuccini


3ª giornata
16 ott. G.C. Cappuccini-Novese 0-2
Biellese-Valenzana 2-1
Riposa: Pastore
4ª giornata
23 ott. Novese-Pastore 4-0
Biellese-G.C. Cappuccini 1-1
Riposa: Valenzana


5ª giornata
13 nov. Valenzana-Novese 1-1
G.C. Cappuccini-Pastore 2-2
Riposa: US Torinese
Recuperi del girone d'andata
18 dic. US Torinese-Novese 0-6
8 gen. US Torinese-G.C. Cappuccini 3-0
12 feb. US Torinese-Valenzana 2-0
19 feb. Pastore-US Torinese 0-0


Girone di ritorno

1ª giornata
20 nov. Novese-US Torinese 2-0
Pastore-Valenzana 3-2
Riposa: G.C. Cappuccini
2ª giornata
27 nov. Pastore-Novese 0-0
G.C. Cappuccini-US Torinese 1-1
Riposa: Valenzana


3ª giornata
4 dic. Valenzana-US Torinese 0-1
Pastore-G.C. Cappuccini 1-0
Riposa: Novese
4ª giornata
11 dic. Novese-Valenzana 1-0
US Torinese-Pastore 0-0
Riposa: G.C. Cappuccini


5ª giornata
18 dic. G.C. Cappuccini-Valenzana 2-0
6ª giornata
??? Pastore-G.C. Cappuccini 1-0


TabelloneModifica
GIO NOV PAS UST VAL
Giovani Cappuccini –––– 0-2 2-2 1-1 2-0
Novese 2-0 –––– 4-0 2-0 1-0
Pastore 1-0 0-0 –––– 0-0 3-2
US Torinese 3-0 0-6 0-0 –––– 2-0
Valenzana 3-1 1-1 2-1 0-1 ––––

Sezione toscanaModifica

Classifica finaleModifica

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
  1. Pro Livorno 15 10 7 1 2 20 8 +12
2. Lucchese 13 10 5 3 2 25 10 +15
3. Libertas 12 10 5 2 3 11 15 -4
4. Viareggio 11 10 5 1 4 18 16 +2
5. Prato 5 10 1 3 6 11 18 -7
  6. CS Firenze 4 10 1 2 7 6 24 -18
VerdettiModifica
  •   Pro Livorno qualificata ai gironi di semifinale.
  •   C.S. Firenze retrocessa sul campo.
  • I verdetti furono successivamente modificati a tavolino.

RisultatiModifica

CalendarioModifica
Andata (1ª) Prima giornata Ritorno (6ª)
2 ott. 8-0 Lucchese-C.S. Firenze 1-1 27 nov.
6-0 Pro Livorno-Libertas Firenze 0-1
1-3 Prato-Viareggio 2-2
Andata (2ª) Seconda giornata Ritorno (7ª)
9 ott. 4-2 Lucchese-Pro Livorno[9] 0-2 4 dic.
1-2 C.S. Firenze-Viareggio 1-3
5 feb. 1-1 [10] Libertas Firenze-Prato 3-0


Andata (3ª) Terza giornata Ritorno (8ª)
16 ott. 1-0 Lucchese-Prato 1-1 11 dic.
2-0 Libertas Firenze-Viareggio 1-3
2-0 Pro Livorno-C.S. Firenze 1-1
Andata (4ª) Quarta giornata Ritorno (9ª)
22 ott. 4-2 Viareggio-Lucchese 0-2 18 dic.
2-0 Libertas Firenze-C.S Firenze 1-0
19 feb. 0-2 Prato-Pro Livorno[11] 1-3 26 feb.


Andata (5ª) Quinta giornata Ritorno (10ª)
13 nov. 6-0 Lucchese-Libertas Firenze 0-0 22 gen.
1-0 Pro Livorno-Viareggio 1-0
2-1 C.S. Firenze-Prato 0-3

Sezione venetaModifica

Classifica finaleModifica

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
  1. Petrarca 14 10 6 2 2 19 14 +5
2. Udinese 12 10 4 4 2 17 8 +9
3. Bentegodi Verona 9 10 3 3 4 24 17 +7
4. Treviso 9 10 3 3 4 10 19 -9
5. Legnaghese 8 10 2 4 4 11 15 -4
  6. Schio 8 10 2 4 4 12 20 -8
VerdettiModifica
  •   Petrarca qualificata ai gironi di semifinale.
  •   Schio retrocessa sul campo.
  • I verdetti furono successivamente modificati a tavolino.

RisultatiModifica

CalendarioModifica
Andata (1ª) Prima giornata Ritorno (6ª)
2 ott. 1-2 Legnago-Petrarca 0-2 20 nov.
2-2 Udinese-Bentegodi 3-0
2-1 Treviso-Schio 1-2
Andata (2ª) Seconda giornata Ritorno (7ª)
9 ott. 5-1 Udinese-Petrarca 1-2 27 nov.
3-1 Bentegodi-Schio 4-0
1-1 [12] Treviso-Legnago 2-1


Andata (3ª) Terza giornata Ritorno (8ª)
16 ott. 1-1 Schio-Legnago 2-2 4 dic.
3-2 Petrarca-Bentegodi 1-1
2-0 Udinese-Treviso 1-2
Andata (4ª) Quarta giornata Ritorno (9ª)
23 ott. 2-1 Schio-Petrarca 2-5 11 dic.
8-1 Bentegodi-Treviso 1-1
0-0 Legnago-Udinese 0-2


Andata (5ª) Quinta giornata Ritorno (10ª)
13 nov. 3-2 Legnago-Bentegodi 2-1 18 dic.
1-1 Schio-Udinese 0-0
2-0 Petrarca-Treviso 0-0

Semifinali nazionaliModifica

Girone AModifica

Classifica finaleModifica

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
  1. Novese 7 4 3 1 0 12 4 +8
2. Petrarca 4 4 1 2 1 5 5 0
  3. Pro Livorno 1 4 0 1 3 3 11 -8
VerdettiModifica
  •   Novese qualificata alla finale.
  •   Pro Livorno riassorbita a fine stagione dal Livorno.

RisultatiModifica

CalendarioModifica
Andata (1ª) Prima giornata Ritorno (4ª)
5 mar. 1-1 Novese-Petrarca 3-1 26 mar.
Riposa: Pro Livorno
Andata (2ª) Seconda giornata Ritorno (5ª)
12 mar. 0-2 Pro Livorno-Petrarca 1-1 9 apr.
Riposa: Novese


Andata (3ª) Terza giornata Ritorno (6ª)
19 mar. 3-0 Novese-Pro Livorno 5-2 23 apr.
Riposa: Petrarca
TabelloneModifica
NOV PET PRO
Novese –––– 1-1 3-0
Petrarca 1-3 –––– 1-1
Pro Livorno 2-5 0-2 ––––

Girone BModifica

Classifica finaleModifica

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
  1. Sampierdarenese[13] 5 4 2 1 1 4 3 +1
2. SPAL 5 4 2 1 1 8 7 +1
3. Esperia 2 4 0 2 2 6 8 -2

Note:

La Sampierdarenese si qualificò alla finale dopo spareggio con la SPAL a Milano il 1º maggio: Sampierdarenese-SPAL 2-1 (dts).
VerdettiModifica
  •   Sampierdarenese qualificata alla finale.

RisultatiModifica

CalendarioModifica
Andata (1ª) Prima giornata Ritorno (4ª)
5 mar. 1-1 Esperia-Sampierdarenese 0-1 26 mar.
Riposa: Spal
Andata (2ª) Seconda giornata Ritorno (5ª)
12 mar. 2-0 Sampierdarenese-Spal 0-2 23 apr.
Riposa: Esperia


Andata (3ª) Terza giornata Ritorno (6ª)
19 mar. 4-3 Spal-Esperia 2-2 9 apr.
Riposa: Sampierdarenese
TabelloneModifica
ESP SAM SPA
Esperia –––– 1-1 2-2
Sampierdarenese 1-0 –––– 2-0
SPAL 4-3 2-0 ––––

Finale nazionaleModifica

Sampierdarena
7 maggio 1922
Sampierdarenese0 – 0Novese

Novi Ligure
14 maggio 1922
Novese0 – 0Sampierdarenese

SpareggioModifica

Cremona
28 maggio 1922
Novese2 – 1Sampierdarenese

Verdetto finaleModifica

  • Novese campione d'Italia 1921-1922.

Squadra campioneModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Unione Sportiva Novese 1921-1922.

La riunificazione della FederazioneModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Compromesso Colombo.

Ci si rese subito conto che la situazione era insostenibile, e più di tutti se ne accorsero i dirigenti della C.C.I. che, avendo a dicembre terminato il girone di andata, presero atto che le squadre F.I.G.C. erano ancora impegnate nel primo turno delle eliminatorie regionali. A cercare di riappacificare gli animi ci pensò il direttore de La Gazzetta dello Sport Emilio Colombo il quale, il 7 dicembre 1921, presso la villa di Enrico Olivetti,[14] a Brusnengo[15] convocò i delegati di entrambe le federazioni. Il presidente della CCI, l'avvocato Luigi Bozino, propose al presidente FIGC, avvocato Giovanni Lombardi, di ridurre le squadre partecipanti al successivo campionato di Prima Divisione a 50 squadre.[16] Le squadre liguri e piemontesi, riunitesi a Milano per ascoltare la relazione della propria commissione, nell'approvare l'opera dei propri commissari chiesero un ulteriore taglio delle squadre per arrivare almeno alle 32-36 unità chiedendo un ulteriore incontro con i delegati F.I.G.C.

Riunitesi pochi giorni dopo a Modena, le squadre confederali respinsero il patto di Brusnengo con 54 no contro 25 sì e 4 astenuti mettendo in crisi la presidenza che fu affidata al vecchio Edoardo Pasteur.

Le Federate, per contro, riunitesi a Novi Ligure, si ritennero soddisfatte di quanto deciso a Brusnengo e si riunirono in assemblea il 19 febbraio per la definitiva ratifica, approvando il patto a pieni voti.

A questo punto la nuova presidenza CCI inviò la triade Pasteur-Nizza-Albertini il primo di aprile per riprendere le trattative con la FIGC. Sedici giorni dopo le due parti nominarono due commissioni paritetiche (tre componenti più tre consulenti tecnici) con ampia facoltà di nominare una persona super partes che potesse portare a termine un arbitrato.

Quale arbitro fu nominato Emilio Colombo, il quale addivenì ad un compromesso che in seguito prese il suo nome. Le società di entrambe le federazioni, attraverso un referendum, approvarono il compromesso con 246 voti favorevoli e 18 contrari. La ratifica del patto di riconciliazione fu celebrata con la nomina della Commissione Tecnica che avrebbe dovuto formare la squadra Nazionale per il prossimo incontro ufficiale con il Belgio.

Il 26 giugno si arrivò alla pace vera e propria, nel corso di un convegno in cui fu nominata la commissione che avrebbe stilato l'elenco delle aspiranti alla nuova Prima Divisione stabilendo le squadre ammesse di diritto e quelle che il posto in Prima Divisione se lo sarebbero contese sul campo in una serie di spareggi. In questa occasione la F.I.G.C. accettò la nuova struttura federale proposta dalla C.C.I. che prevedeva un Consiglio e relativa Presidenza più le due Leghe Nord e Sud aventi a loro volta un Consiglio e una Presidenza. Le due parti sottoscrissero la soluzione prospettata dall'arbitrato, ovvero 3 gironi di 12 squadre di cui 12 federali, 18 confederali e 6 da determinarsi tramite spareggi per la sola Italia settentrionale più le 8 semifinaliste del vecchio Centro-Sud.

NoteModifica

  1. ^ Stefano Olivari, Le grandi se ne vogliono andare, in blog.guerinsportivo.it, 1º febbraio 2011. URL consultato il 14 gennaio 2012 (archiviato dall'url originale il 19 gennaio 2013).
  2. ^ Dai giornalini dell'Atalanta e C.S. Trevigliese conservati dalla Biblioteca Angelo Mai di Bergamo
  3. ^ Facevano un'unica trasferta con circa 23 o 24 giocatori e le riserve giocavano prima della prima squadra avendo certezza che questi 11 fossero i migliori e i più in forma. I giocatori che giocavano la gara delle riserve non potevano naturalmente giocare poi la partita con la prima squadra tenendo ben presente che una volta giocate 3 gare in prima questi venivano classificati come giocatori di Prima Categoria e quindi subire la perdita a tavolino della gara delle riserve se qui schierati.
  4. ^ Stefano Olivari, La lunga estate della scissione, in blog.guerinsportivo.it, 5 febbraio 2011. URL consultato il 14 gennaio 2012 (archiviato dall'url originale il 19 gennaio 2013).
  5. ^ Su La Stampa del settembre 1921 si parla di un tentativo di compromesso la cui formula prevedeva la divisione della vecchia I Categoria in una categoria A e una categoria B. La Categoria A sarebbe stata formata da quattro gironi da 8 le cui vincenti venivano ammesse alle finali per il titolo mentre le ultime di ogni girone venivano retrocesse. Era prevista inoltre la disputa della Coppa Italia per le escluse dal girone finale.
  6. ^ Parma F.B.C. - Bollettino Ufficiale n. 5, p. 3.
  7. ^ L'AC Mantova partecipa al campionato di Prima Divisione CCI.
  8. ^ Giocata come amichevole per mancato arrivo dell'arbitro e mandata a ripetere dal C.R. Ligure.
  9. ^ Secondo La Stampa 1-2.
  10. ^ In origine Libertas Firenze-Prato terminò 3-1, ma fu annullata e ripetuta.
  11. ^ Sospesa per invasione di campo sul 2-1 per il Prato e ripetuta.
  12. ^ Sospeso e rinviato in altra data.
  13. ^ Qualificata dopo spareggio: a Milano, 30 aprile 1922, Sampierdarenese-SPAL 2-1 (dts).
  14. ^ Da 60 anni di vita della Federazione Italiana Giuoco Calcio, Roma, 3 novembre 1958, stampato dalle Arti Grafiche Vecchioni & Guadagno - Roma.
  15. ^ Dalla Gazzetta dello Sport di giovedì 8 dicembre 1921 che titolò Un successo della nostra iniziativa. L'accordo è finalmente raggiunto fra F.I.G.C. e C.C.I. giornale microfilmato conservato dalla Biblioteca Nazionale Braidense e Biblioteca Comunale Sormani entrambe di Milano.
  16. ^ La bozza prevedeva 92 squadre di cui tutte le squadre delle due massime categorie, cioè le 46 FIGC e le 24 della CCI, più 14 provenienti dalla Promozione federale e le 8 squadre tra prime e seconde classificate dei 4 gironi di Seconda Divisione CCI. Le squadre dovevano essere divise in due Divisioni di cui la Prima composta da 5 gironi di 10 squadre e la Seconda da 6 gironi di 7 squadre. Questa bozza è stata conservata dal Prof. Luigi Casini (uno dei fondatori del Modena) che all'epoca era un dirigente del Modena (affiliata alla C.C.I.) e lasciata all'Archivio Storico del Comitato Regionale Emilia-Romagna a Bologna.

BibliografiaModifica

Giornali

Libri

  • Fabrizio Melegari (a cura di). Almanacco illustrato del calcio - La storia 1898-2004. Modena, Panini, 2004.