Primo Ordine

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Primo Ordine
Emblem of the First Order.svg
Il simbolo del Primo Ordine
Nome originale First Order
Universo Guerre stellari
1ª app. in Star Wars: Lost Stars
Ultima app. in Star Wars: L'ascesa di Skywalker
Dati amministrativi
Lingua ufficiale Basic Galattico
Capitale
Valuta Nuovo Credito Imperiale, Nuovo Credito Repubblicano
Politica
Forma di governo Dittatura militare autocratica
Snoke, Kylo Ren
Nascita 5 ABY
Causa caduta dell'Impero Galattico
Fine 35 ABY
Causa sconfitto dopo la battaglia di Exegol a causa di insurrezioni in tutta la galassia
Geografia
Pianeta Vari
Confini Orlo Esterno, Nuova Repubblica
Evoluzione
Preceduto da Impero Galattico, Nuova Repubblica

Il Primo Ordine (in inglese: First Order) è un organismo politico immaginario, descritto nell'universo di Guerre stellari.

StoriaModifica

Dopo la battaglia di Endor, la presunta sconfitta dell'Imperatore Palpatine, la morte del suo ex apprendista, Dart Fener, e la caduta dell'Impero Galattico, rimasto ormai senza guide, si frantumò sotto i colpi dell'Alleanza Ribelle. La sconfitta finale per i rimasugli imperiali, nel 5 ABY, fu a Jakku.

Dopo la resa ufficiale dell'Impero, alcuni militari e simpatizzanti imperiali si ritirano nelle Regioni Ignote per costituire una sacca di resistenza[1].

Il Primo Ordine si costituì circa 10 anni prima dei fatti narrati da Star Wars: Il risveglio della Forza e si è ufficialmente presentato alla galassia quattro anni dopo la sua formazione, quando il Senato si divise tra il partito centrista, formato prevalentemente da ex-imperiali che promuovevano un governo centralizzato della galassia su modello dell'Impero, e populista, capeggiato invece da Leila Organa. Sebbene al Primo Ordine fossero uniti molti pianeti centristi, la Nuova Repubblica sottovalutò la sua minaccia, soprattutto sotto il cancelliere Lanever Villecham. Dopo il passaggio di Ben Solo al Lato Oscuro, Leila, sua madre, costituì la Resistenza, per poter combattere il Primo Ordine.

Nel 34 ABY, la Base Starkiller entrò in funzione e fu utilizzata, su consiglio del generale Armitage Hux, per spazzare via il sistema Hosnian, sede del governo della Nuova Repubblica; tuttavia venne distrutta poco dopo da un attacco della Resistenza.

Dopo una vittoria schiacciante contro la Resistenza sul pianeta Crait, il Primo Ordine si unì all'Ordine Finale (in inglese: Final Order), un nuovo Impero Galattico guidato da Darth Sidious, che è stato anche l'artefice del Primo Ordine stesso. Nella Battaglia di Exegol dopo l'arrivo di un'enorme flotta proveniente dai mondi liberi l'Ordine Finale venne sconfitto, il resto del Primo Ordine perse gran parte del proprio potere a causa della rivolta.

GovernoModifica

Il Primo Ordine era guidato inizialmente dal leader supremo Snoke, che fungeva da sovrano dello Stato. A seguire nella catena di comando vi era un triumvirato dedito al comando delle forze armate costituito, da Kylo Ren, dal generale Armitage Hux e dal Capitano Phasma[2]. Dopo aver ucciso Snoke, Ren si autoproclamò Leader Supremo, mentre la morte di Phasma mise fine de facto al triumvirato. Dopo l'abbandono di Kylo, il redivivo Darth Sidious guidó il Primo Ordine fino alla sua morte su Exegol.

Leader SupremiModifica

TriumviratoModifica

Forze armateModifica

Il Primo Ordine, tenendo sotto controllo solo una frazione della galassia, possedeva limitate risorse; di conseguenza l'apparato militare imparò a sfruttarle meglio. La flotta di guerra, infatti, sebbene fosse più piccola di quella dell'Impero, aveva navi più grandi e meglio equipaggiate. Non potendo, inoltre, contare su milioni di coscritti, si pensò di allevare i futuri stormtrooper fin dalla nascita, per renderli così più efficaci in combattimento.

Punta di diamante della flotta era il pianeta noto come Base Starkiller, capace di distruggere interi sistemi[3].

NoteModifica

  1. ^ The First Order, su starwars.com.
  2. ^ Captain Phasma, su starwars.com.
  3. ^ Starkiller base, su starwars.com.

Voci correlateModifica

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